Usmate, prima vittoria in A2: 75-54 a Trieste
Le Goats di coach Pasquale De Sena espugnano il PalaTrieste battendo 75-54 la Futurosa: è il primo successo di sempre dell'AS TechMed Usmate in Serie A2, deciso da un terzo quarto da 29-6.
L'AS TechMed Usmate ha vinto 75-54 sul campo della Futurosa Trieste e ha messo in bacheca la prima vittoria della sua storia in Serie A2. È successo al PalaTrieste, nella gara di terza giornata, quella che la squadra di Usmate Velate affrontava al rientro dal turno di riposo.
Un risultato che pesa più dei due punti in classifica: per le Goats allenate da Pasquale De Sena è il primo referto rosa da quando la società brianzola si è affacciata al secondo campionato nazionale. E non è arrivato in volata o con un tiro all'ultimo secondo, ma con oltre venti punti di scarto in trasferta.
Il terzo quarto che ha deciso tutto
Per metà partita l'equilibrio ha retto. All'intervallo il tabellone diceva 29-34 per Usmate: un vantaggio c'era, ma di quelli che un parziale sbagliato può cancellare in tre minuti. Invece al rientro dagli spogliatoi la gara ha cambiato faccia del tutto.
Nel terzo quarto le brianzole hanno firmato un 29-6 che ha chiuso i conti. Ventinove punti segnati e sei concessi in dieci minuti: un ritmo che Trieste non è più riuscita a reggere, né in attacco né a rimbalzo. Da lì in avanti la partita è diventata gestione, con Usmate avanti stabilmente in doppia cifra fino alla sirena.
La distribuzione del punteggio racconta una squadra corale più che una serata individuale. Valentina Gatti e Baldelli hanno chiuso con 11 punti a testa, i migliori del match sul fronte brianzolo, ma il contributo è arrivato da più parti del roster.
I numeri: tiro pulito e dominio a rimbalzo
Le percentuali spiegano bene l'andamento. Usmate ha tirato 30 su 56 dal campo, con un 24/45 da due punti e un 6/11 dall'arco: oltre la metà dei tiri costruiti è finita dentro, segno di soluzioni cercate nel modo giusto e non in emergenza sul finire dell'azione.
Il capitolo rimbalzi è altrettanto significativo: 44 palloni catturati, un dato che ha permesso alle Goats di limitare i secondi tiri avversari e di correre in transizione. A questo si aggiungono 18 assist, numero che conferma la lettura di una partita giocata con la palla in movimento.
L'unica voce in chiaroscuro arriva dalla lunetta: 9 su 18 ai tiri liberi, metà dei quali sprecati. Con un avversario più in partita nel finale, quel dato avrebbe potuto pesare. Stavolta il margine costruito nel terzo quarto ha coperto tutto.
Tra le singole prestazioni spicca quella di Bintou Lo Sylla: 9 punti, 12 rimbalzi e 18 di valutazione in 29 minuti sul parquet. Una doppia doppia sfiorata e un impatto sotto canestro che ha condizionato l'intera metà campo difensiva.
Le voci dello spogliatoio
"Abbiamo giocato una buona partita, riuscendo a imporre il nostro ritmo e a mettere in campo tutta la nostra energia", ha commentato Lo Sylla al termine della sfida. Un'analisi che fotografa proprio il momento in cui la gara si è spezzata, con Trieste costretta a inseguire su un passo che non era il suo.
Sulla stessa linea Valentina Gatti: "Abbiamo disputato un'ottima partita e abbiamo finalmente mostrato chi possiamo essere". Quel "finalmente" dice molto del percorso di avvicinamento, fatto di un avvio di stagione in cui la categoria si è presentata subito con il suo conto da pagare.
Per una società come quella di Usmate Velate, approdata da poco a questo livello, il salto di categoria significa confrontarsi ogni settimana con organici più strutturati e con trasferte lunghe. La vittoria del PalaTrieste è il primo segnale concreto che il gruppo può starci dentro.
Sabato il ritorno al Palafaidate
Il prossimo appuntamento è in casa: sabato 24 ottobre alle 18 al Palafaidate di via Luini, a Usmate Velate, le Goats ospitano l'AS Vicenza nella quarta giornata del girone A della Serie A2 Credem Banca.
Una gara che arriva nel momento giusto, con il morale alto e davanti al proprio pubblico. Per la squadra di De Sena si tratta di capire se il successo in Friuli è stato un episodio o l'inizio di un trend, e il campo di casa è il contesto migliore per provare a dare continuità.
Il Palafaidate, in questi mesi, sta diventando un punto di riferimento per il movimento cestistico femminile della provincia: vedere una formazione brianzola in Serie A2 non è circostanza frequente, e il richiamo sugli spalti può fare la differenza in una categoria dove i dettagli pesano.
Segnalaci un errore: info@radiorbs.it
