Giro di Lombardia in tandem, i medesi a Palazzo Pirelli
Fabrizio Pavesi, 64 anni e quasi cieco, e Giorgio Villa, 66, hanno chiuso in tandem 253 chilometri in sei tappe: il 19 ottobre l'accoglienza del Consiglio regionale a Milano.
Sono stati accolti domenica 19 ottobre in piazza Duca d'Aosta, all'ingresso di Palazzo Pirelli a Milano, i due ciclisti brianzoli che hanno completato in tandem il Giro della Lombardia. A riceverli il presidente del Consiglio regionale Federico Romani.
I protagonisti sono Fabrizio Pavesi, 64 anni, e Giorgio Villa, 66: entrambi tesserati per la G.S. Ciclistica Medese di Meda, società che di storia alle spalle ne ha più di sessant'anni. Pavesi ha perso quasi del tutto la vista a causa di un glaucoma arrivato a uno stadio avanzato. Davanti, al manubrio, c'è Villa, che guida il tandem e detta la traiettoria. Dietro pedala Pavesi, che mette gambe e fiato in un mezzo dove la fiducia nell'altro non è un modo di dire ma una condizione per stare in strada.
Il conto finale dell'impresa parla di 253 chilometri distribuiti in sei tappe, con un dislivello complessivo di 4.900 metri. Non un giro turistico, insomma: tra le salite affrontate c'è anche la Colma di Sormano, uno dei passaggi più duri e più celebri del ciclismo lombardo, quello che da sempre fa selezione tra chi arriva in cima e chi scende dalla bici.
Un tandem, due teste, una pedalata
Andare in tandem con un atleta non vedente significa riscrivere tutto: le partenze, le frenate, le curve, la gestione del ritmo in salita. Chi sta davanti deve raccontare la strada a voce e anticipare ogni movimento; chi sta dietro deve fidarsi senza vedere. Su una discesa tecnica o su una rampa in doppia cifra, come quelle che il percorso lombardo mette regolarmente nel conto, questo equilibrio diventa la differenza tra arrivare in fondo e fermarsi.
Pavesi e Villa hanno lavorato proprio su questo, tappa dopo tappa, fino a chiudere l'intero tracciato. Un risultato che ha superato i confini della società di Meda e che ha portato i due ciclisti davanti alle istituzioni regionali, in uno dei luoghi simbolo della Lombardia.
L'accoglienza del Consiglio regionale
"La storia di Fabrizio Pavesi e Giorgio Villa è una straordinaria lezione di coraggio, determinazione e amicizia", ha detto Romani ricevendo i due atleti. Il presidente del Consiglio regionale ha poi aggiunto: "Hanno dimostrato che i limiti si possono superare quando ci sono passione, fiducia reciproca e voglia di mettersi in gioco. Lo sport è anche questo: abbattere le barriere, trasformare le difficoltà in opportunità e dimostrare che, insieme, si possono raggiungere traguardi che sembrano impossibili".
L'incontro all'ingresso di Palazzo Pirelli è stato anche l'occasione per mettere in vetrina il lavoro quotidiano di una società sportiva di provincia. La G.S. Ciclistica Medese macina chilometri da oltre sessant'anni tra le strade della Brianza, con generazioni di tesserati che si sono passate il testimone: una realtà che vive di volontariato, di officine improvvisate nei garage e di ritrovi all'alba la domenica mattina.
Il prossimo obiettivo: le Dolomiti
La coppia non ha intenzione di fermarsi qui. Il traguardo successivo è già stato annunciato: il Giro delle Dolomiti, un appuntamento che alza ulteriormente l'asticella in termini di quote, pendenze e lunghezza delle salite. Per un tandem significa affrontare tornanti stretti in sequenza, discese lunghe da gestire con il doppio del peso e dislivelli che non concedono tappe di trasferimento.
Per la Ciclistica Medese è intanto una pagina da mettere in bacheca accanto alle altre, accumulate in oltre mezzo secolo di attività. E per il ciclismo brianzolo è un promemoria: le imprese non passano solo dai cronometri e dalle classifiche, ma anche da due persone che decidono di salire sulla stessa bici e arrivare in fondo.
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