Monza-Udinese, Runjaic: «Vogliamo fare meglio di un anno fa»
Prima del fischio d'inizio di Monza-Udinese, in programma sabato 29 agosto 2026, l'allenatore bianconero Kosta Runjaic ha parlato ai microfoni di Dazn: obiettivi stagionali, il ruolo ancora da definire di Unai Gomez e il futuro di Solet, che spera di trattenere.
Kosta Runjaic si è presentato ai microfoni di Dazn poco prima di Monza-Udinese, gara in programma sabato 29 agosto 2026, e ha messo in chiaro l'obiettivo dei suoi: «Noi vogliamo vincere ogni gara, senza guardare troppo avanti: vogliamo fare meglio di un anno fa».
Una frase che riassume l'approccio del tecnico bianconero alla trasferta brianzola: nessun proclama sul piazzamento finale, nessun traguardo dichiarato a inizio percorso, ma la volontà di affrontare ogni novanta minuti come se fosse l'unico che conta. Il metro di paragone, semmai, è interno: il rendimento della stagione precedente, che l'Udinese vuole superare.
Nessun calcolo, solo la partita successiva
È un messaggio che vale anche come indicazione di metodo per lo spogliatoio. Guardare troppo avanti, nel calcio, significa spesso sbagliare la partita che si ha davanti: Runjaic ha scelto di ribadirlo proprio nel pre-partita, quando l'attenzione dei suoi giocatori era già tutta rivolta al campo.
Per il Monza si tratta di un avversario che arriva con questa mentalità dichiarata, e non è un dettaglio da poco: una squadra che si presenta senza ambizioni di classifica esplicite ma con l'idea di provare a vincere ogni volta è, per definizione, una squadra che non concede pause. Il tecnico bianconero non ha voluto fissare una soglia, un numero di punti o una posizione: ha spostato tutto sul presente.
Il riferimento all'annata precedente resta comunque il perno del discorso. Fare meglio di un anno fa è un obiettivo misurabile, che non genera pressione mediatica ma dà una direzione chiara al lavoro quotidiano. È il tipo di traguardo che si costruisce partita dopo partita, esattamente come Runjaic ha spiegato.
Unai Gomez, un giocatore ancora da collocare
Nell'intervista è arrivata anche una domanda su Unai Gomez, e la risposta dell'allenatore è stata sincera più che diplomatica: «Va 'definito', è un giocatore tecnico e di grande energia».
Due caratteristiche che Runjaic riconosce senza esitazioni — la qualità nei piedi e la capacità di correre e mettere intensità — accompagnate però dall'ammissione che la collocazione tattica non è ancora quella definitiva. Un giocatore così, con un bagaglio tecnico solido e un motore importante, può ricoprire più ruoli: la scelta su dove farlo rendere di più resta aperta.
È una situazione tutt'altro che rara a inizio stagione, soprattutto per chi si sta inserendo in un nuovo contesto. Il tecnico ha preferito non forzare una definizione anticipata, lasciando che sia il campo a suggerire la posizione migliore. Un'onestà che, dal punto di vista di chi ascolta, dice parecchio anche sul modo di lavorare dell'allenatore bianconero.
Su Solet: «Spero rimanga, è fortissimo»
Il passaggio più netto è arrivato però sul futuro di Solet. Runjaic non ha usato giri di parole: «Solet spero rimanga, è fortissimo da centrale difensivo e in seconda fase di costruzione».
Un auspicio pubblico, pronunciato in diretta televisiva a poche decine di minuti dal fischio d'inizio, che pesa come una presa di posizione. Il tecnico ne ha elogiato le due qualità che oggi vengono richieste a un difensore centrale moderno: la solidità nella fase difensiva pura e la capacità di far partire l'azione dal basso, uscendo palla al piede o servendo il primo passaggio pulito.
Sono caratteristiche che raramente convivono nello stesso giocatore, e che spiegano perché Runjaic abbia voluto ribadire il desiderio di trattenerlo. Per l'Udinese, perdere un profilo del genere significherebbe dover ricostruire non solo la linea difensiva, ma anche il primo tratto della manovra.
L'intervista si è chiusa così, con l'allenatore che è tornato in panchina per il riscaldamento. Sul campo, poi, le parole contano fino a un certo punto: contano i novanta minuti contro il Monza.
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