Renate beffato ad Alessandria: 2-1 Juve Next Gen, resta ultimo
Nella decima giornata di Serie C i nerazzurri cadono 2-1 al Moccagatta sotto la doppietta del 2008 Durmisi, chiudono in nove e restano ultimi con quattro punti.
Il Renate esce sconfitto 2-1 dal Moccagatta di Alessandria: nella decima giornata di Serie C, giocata lunedì sera, la Juventus Next Gen ribalta i nerazzurri con la doppietta di Arman Durmisi e lascia la squadra di Banchieri all'ultimo posto in classifica con quattro punti.
La partita si incanala subito nella direzione sbagliata. Al 23' Durmisi, attaccante albanese classe 2008, raccoglie l'assist di Merola e porta avanti i bianconeri di Brambilla. Nel primo tempo il Renate rischia molto di più di quanto dica il punteggio: due pali colpiti dai padroni di casa e un paio di interventi di Avella tengono in piedi la squadra, che però al 44' trova il pareggio con Anelli e va al riposo in parità.
Il palo, la traversa e le occasioni mancate
L'avvio di ripresa è il momento migliore dei nerazzurri. Al 49' Delcarro centra la traversa, poi al 74' arriva l'episodio che pesa di più: uscita avventata del portiere Mangiapoco, palla che resta lì a disposizione di Calì, che però calcia sopra la traversa. Pochi secondi e la partita cambia padrone per davvero.
Al 78' Durmisi firma la doppietta personale su assist di Macca e riporta avanti la Juventus Next Gen. Da lì in poi il Renate prova a riaprirla, ma la serata prende una piega ancora peggiore: al 35' della ripresa viene espulso Suarez, al 47' tocca a Italeng. I brianzoli chiudono in nove, con due decisioni dell'arbitro Giordani di Aprilia apparse molto severe dalla panchina e dalla tribuna.
Il tabellino dei cartellini racconta una gara nervosa: ammoniti Rizzo, Durmisi e Turco tra i bianconeri, Auriletto, Italeng, Careccia e Suarez tra i nerazzurri. Cinque calci d'angolo per la Juventus Next Gen, due per il Renate. Sugli spalti 150 spettatori.
Le scelte di Banchieri e una classifica pesante
Restano le domande sul centrocampo schierato da Banchieri, che ha tenuto in panchina fino al 43' della ripresa Bonetti, cresciuto proprio nel vivaio della Juventus e inserito quando ormai la partita era compromessa dall'inferiorità numerica. Un cambio arrivato troppo tardi per incidere.
Per la Juventus Next Gen è la prima vittoria dalla giornata d'esordio del 22 agosto, quando aveva battuto 1-0 il Novara: in mezzo quattro pareggi e quattro sconfitte. Ora i bianconeri salgono a 10 punti, appena sopra la zona playout. Il Renate invece resta inchiodato in fondo alla classifica a quota 4, con una media punti che impone una svolta rapida.
Il bilancio di queste prime dieci giornate è impietoso, ma la squadra ha mostrato ad Alessandria di poter reggere l'urto contro una formazione più attrezzata: il pareggio di Anelli, la traversa di Delcarro e l'occasione di Calì dicono che il Renate la partita l'aveva in mano per almeno mezz'ora. Poi gli episodi, e la mancanza di lucidità nei momenti decisivi, hanno fatto il resto.
Domenica il debutto in casa a Carate Brianza
La buona notizia arriva dal calendario. Domenica 25 ottobre alle 12.30 il Renate affronta l'AlbinoLeffe alla Sportitalia Arena di Carate Brianza: è la prima partita casalinga della stagione dopo quattro trasferte disputate su campi neutri, due a Meda e due a Novara.
Per i tifosi nerazzurri significa finalmente un punto di riferimento fisso, a pochi chilometri da casa, dopo settimane passate a inseguire la squadra in giro per il Nord. E per i giocatori significa un pubblico vero alle spalle, in una giornata che pesa parecchio: con quattro punti in dieci partite, ogni gara casalinga diventa un'occasione da non sprecare.
Il fischio d'inizio di mezzogiorno e mezzo è insolito, ma permette di seguire l'incontro anche a chi ha impegni nel pomeriggio. L'AlbinoLeffe è avversario storicamente ostico, abituato a giocare partite sporche e a sfruttare le ripartenze: al Renate servirà la stessa intensità vista nel primo quarto d'ora della ripresa ad Alessandria, ma questa volta per novanta minuti e senza regalare occasioni agli avversari.
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