Paderno Dugnano, inaugurata la prima FIFA Arena d'Italia
Taglio del nastro venerdì pomeriggio al centro sportivo della Vigor, in via San Michele del Carso: un mini-campo in erba sintetica con pannelli di rimbalzo, primo in Italia del progetto FIFA Arena.
Il primo campetto italiano del progetto FIFA Arena è stato inaugurato venerdì pomeriggio a Paderno Dugnano, nel centro sportivo della Vigor di via San Michele del Carso. Un rettangolo piccolo, chiuso, pensato per far giocare il maggior numero possibile di ragazzi senza troppe formalità: si entra, si fanno le squadre, si gioca.
Il taglio del nastro è toccato alla sindaca Anna Varisco, davanti a una platea che per un pomeriggio ha portato in un quartiere dell'hinterland nord di Milano, a due passi dal confine con la provincia di Monza e Brianza, i dirigenti del calcio mondiale.
Com'è fatto il campo
La FIFA Arena è un mini-campo in erba sintetica posato su un sottofondo ammortizzato, circondato da recinzioni e da pannelli di rimbalzo che tengono il pallone in gioco. Ci sono le porte, non serve altro. È una struttura studiata per resistere all'uso intensivo e per essere accessibile: l'idea è che il campo resti disponibile ai ragazzi e ai giovani del quartiere, con poche barriere all'ingresso e nessuna necessità di attrezzature particolari.
Il concetto è quello del calcio di strada ordinato: spazi ridotti, molti tocchi di palla, partite veloci. Un modello che la FIFA sta esportando in tutto il mondo con un obiettivo dichiarato: mille campetti installati entro il Congresso del 2031.
L'area su cui sorge il centro sportivo appartiene all'Oratorio Cardinale Colombo, della Comunità Pastorale San Giovanni Paolo II. Non è un dettaglio marginale: il legame tra campo, oratorio e scuola è esattamente quello che il progetto cerca quando sceglie dove installare le proprie arene.
Chi c'era
Per la FIFA erano presenti Donato Albanese, Football Legacy and Events Advisor, Aimane Zourhlal, Project Coordinator del programma FIFA Arena, e Marco Ferri, MA Europe Regional Coordinator. Per la Federcalcio sono arrivati il segretario generale Marco Brunelli e il segretario del Settore Giovanile e Scolastico Vito Di Gioia.
Accanto alla sindaca Varisco, sul fronte locale, l'assessore Pietro Mazzola, il parroco don Dino Valente e la preside dell'ICS Allende Antonella Maria Caniato, che è anche vicesindaca. Una composizione che racconta bene la natura dell'operazione: amministrazione comunale, parrocchia e scuola attorno allo stesso rettangolo di gioco.
Da Figi a Paderno
Il campetto di Paderno Dugnano entra in un circuito che negli ultimi mesi ha toccato continenti molto distanti tra loro. La prima FIFA Arena è stata inaugurata a marzo alle Isole Figi. A giugno, alla vigilia della Coppa del Mondo, è stato aperto il primo dei ventisei campi previsti a New York. Ad agosto è toccato alla Bolivia, con una serie di inaugurazioni tra cui quella di Munaypaya, a La Paz: il campo più alto del mondo.
L'Italia entra quindi in questa mappa partendo da un centro sportivo di periferia e non da uno stadio o da un impianto federale. È una scelta coerente con la filosofia del programma, che punta sui luoghi dove i ragazzi già passano il tempo piuttosto che su strutture di rappresentanza.
Cosa cambia per il territorio
Per le società sportive della zona e per gli oratori che gravitano tra Paderno, Nova Milanese e il resto del confine brianzolo, l'arrivo di un impianto di questo tipo significa soprattutto avere a disposizione uno spazio in più, utilizzabile in orari in cui i campi regolamentari sono occupati dagli allenamenti delle squadre. Partite tre contro tre, quattro contro quattro, tornei improvvisati: il campetto nasce per quello.
Resta da vedere come verranno organizzati gli accessi e quali attività la Vigor e l'oratorio costruiranno attorno alla struttura nei prossimi mesi. Il campo, intanto, c'è ed è il primo in Italia.
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