Nova Milanese intitola la pista di atletica a Spreafico
La pista del centro sportivo di Nova Milanese porta dal 19 settembre il nome di Giovanni Armando Spreafico, pioniere dello sport per disabili scomparso nel 2012.
La pista di atletica del centro sportivo di Nova Milanese porta da venerdì 19 settembre il nome di Giovanni Armando Spreafico, pioniere dello sport per persone con disabilità. La cerimonia si è tenuta sabato pomeriggio, poco prima dell'avvio della Festa dello Sport, l'appuntamento che apre la stagione delle società sportive novesi ed è inserito nel calendario della Festa Patronale.
La targa è stata scoperta sopra l'ingresso principale del Centro sportivo da Angelo Peritore e dal sindaco Fabrizio Pagani. Presenti anche le figlie di Spreafico, Virginia e Paola, e il parroco don Luigi Caimi.
Chi era Giovanni Armando Spreafico
Spreafico è morto il 29 aprile 2012, all'età di 75 anni. Gran parte della sua vita è stata dedicata alla promozione dello sport per le persone con disabilità, in anni in cui quel mondo era ancora tutto da costruire: nessuna struttura dedicata, poche gare, un riconoscimento istituzionale che sarebbe arrivato solo molto più tardi. Il movimento nato attorno al suo lavoro è all'origine di quello che oggi è il Comitato italiano paralimpico, il Cip.
Al suo fianco, in quel percorso, c'era il novese Angelo Peritore, che nel corso degli anni ha continuato a tenere viva la memoria di quell'esperienza. Proprio Peritore, insieme a Mauro Papagni e a Claudio Arrigoni, ha promosso il comitato che ha chiesto all'amministrazione comunale di legare il nome di Spreafico agli impianti sportivi della città. La richiesta iniziale riguardava l'intero Centro sportivo: alla fine la scelta è caduta sulla pista di atletica, il luogo che meglio racconta l'attività di chi ha fatto correre e gareggiare atleti che prima non avevano dove farlo.
La cerimonia
Alla cerimonia hanno partecipato Federico Romani, presidente del consiglio regionale della Lombardia, e Federica Picchi, sottosegretario allo sport e ai giovani della Regione Lombardia. Accanto a loro un gruppo di persone che hanno condiviso con Spreafico le stagioni pionieristiche dello sport paralimpico italiano: Pierangelo Santelli, Luca Barzaghi, Sandrino Porru — arrivato appositamente dalla Sardegna —, Carlo Stassano, già presidente della Fiso, e Claudio Brambilla.
La presenza di rappresentanti arrivati da fuori regione dà la misura di quanto il lavoro svolto a partire dalla Brianza abbia avuto una portata nazionale. Nomi che per il grande pubblico dicono poco, ma che hanno costruito, gara dopo gara e trasferta dopo trasferta, l'ossatura di un movimento oggi seguito da milioni di persone durante i Giochi paralimpici.
La Festa dello Sport e il futuro della pista
L'intitolazione è stata inserita nel programma della Festa dello Sport, la manifestazione con cui le società sportive di Nova Milanese si presentano alla città e aprono ufficialmente la stagione. Un'occasione che ogni anno porta al centro sportivo famiglie, ragazzi e dirigenti delle associazioni locali, e che quest'anno ha avuto come preludio una cerimonia dal significato particolare.
Durante l'incontro non è mancato il tema delle condizioni dell'impianto. Dal comitato promotore e dagli intervenuti è arrivato l'auspicio che si possa trovare un finanziamento per riportare la pista agli standard necessari a ospitare gare di livello regionale. Un impianto rimesso a norma significherebbe restituire agli atleti novesi e brianzoli uno spazio per competere vicino a casa, e non soltanto per allenarsi.
È, del resto, la richiesta più coerente con il nome che la pista porta da oggi: un uomo che ha passato la vita a creare occasioni di gara dove non ce n'erano. La targa sull'ingresso del Centro sportivo resterà lì a ricordarlo a chiunque varchi quel cancello, dai bambini dei corsi di avviamento agli atleti delle società della zona.
Un riconoscimento che arriva dalla città
La scelta di intitolare la pista non è nata da un atto calato dall'alto ma da una richiesta partita dal basso, costruita nel tempo da un gruppo di persone legate a Spreafico da rapporti personali e professionali. L'amministrazione guidata da Fabrizio Pagani ha raccolto la proposta, arrivando a una soluzione che riconosce il ruolo di un cittadino il cui lavoro ha superato i confini comunali.
Per Nova Milanese si aggiunge così un tassello alla memoria condivisa della città, in uno dei luoghi più frequentati dai suoi abitanti. E per il movimento paralimpico italiano è un'ulteriore conferma di quanto le sue radici affondino anche nel territorio brianzolo.
Segnalaci un errore: info@radiorbs.it
