Marin, gol da ex Monza: l'Olimpija batte il Nafta 1-0
Il croato Antonio Marin, in biancorosso nella stagione 2020-21, entra dalla panchina e al 79' decide con un destro dai 18 metri la sfida del campionato sloveno.
Un destro dai diciotto metri al 79' e l'Olimpija Lubiana torna a vincere: 1-0 al Nafta Lendava nel campionato sloveno, gol di Antonio Marin, che in Brianza qualcuno ricorda bene. Il croato ha vestito la maglia del Monza nella stagione 2020-21, un passaggio breve e poco fortunato, chiuso a gennaio con una risoluzione consensuale.
Entrato dalla panchina, Marin ha trovato il tempo giusto quando la partita sembrava incanalata verso lo zero a zero. Un pallone lavorato al limite, il tiro di destro e la rete che vale tre punti pesanti per una squadra che si presentava all'appuntamento da ultima in classifica.
Una partita bloccata fino al finale
Le occasioni, in realtà, non erano mancate da entrambe le parti. Già al 3' Jošt Urbančič aveva provato la conclusione, seguito poco dopo da Kristjan Bendra, il cui tentativo era finito fuori. Al 10' il colpo di testa di Rok Pirtovšek, deviato da Jan Gorenc, aveva costretto Matevž Vidovšek a un intervento in tuffo.
Al 18' il Nafta aveva avuto la sua chance più limpida del primo tempo con Josip Ivan Zorica, sprecata. Al 32' Marvin Cuni aveva tentato la conclusione da oltre venti metri, con Lucas Erjavšek attento. Prima dell'intervallo due tentativi di Dimitar Mitrovski, nessuno dei quali capace di sbloccare il punteggio.
La ripresa ha portato anche un contrattempo: al 60' Mitrovski si è fermato per un infortunio ed è uscito, sostituito da Yahaya Kallon, attaccante che il pubblico italiano ha conosciuto con le maglie di Verona e Bari. Al 77', due minuti prima del gol decisivo, Aleks Pihler ha avuto sul piede la palla del vantaggio per il Nafta: da sette metri ha sbagliato. Un errore che il calcio ha punito subito.
L'aggancio in classifica
Con questo successo i "Dragons" — così viene chiamata l'Olimpija — agganciano proprio il Nafta a quota sette punti. Un risultato che cambia il peso specifico della classifica per una squadra che arrivava alla sfida nella posizione più scomoda del campionato.
Il segnale, del resto, si era già visto nel turno precedente: nel derby contro il Maribor l'Olimpija aveva offerto una buona prestazione, senza però raccogliere quanto sperato. Stavolta il conto è tornato, e a firmarlo è stato un giocatore che a Monza aveva provato a rilanciarsi senza riuscirci.
Il capitolo biancorosso
Cresciuto nella Dinamo Zagabria, Marin arriva a Monza il 1° ottobre 2020, in prestito con diritto di riscatto che sarebbe diventato obbligo in caso di promozione in Serie A. Era la stagione in cui la squadra costruiva la rosa per l'assalto alla massima serie, e il croato veniva presentato come uno degli innesti di prospettiva: talento riconosciuto in patria, giovane, con margini di crescita.
L'esordio arriva il 7 novembre, da subentrato, nella gara casalinga contro il Frosinone vinta 2-0. Ma lo spazio resta poco. Le presenze complessive tra campionato e coppa si fermano a sette, quasi tutte spezzoni, e a gennaio le strade si separano con una risoluzione consensuale del contratto. Marin torna in patria, senza aver lasciato traccia nei tabellini biancorossi.
Un percorso ripartito altrove
Cinque anni dopo, la carriera del croato prosegue in Slovenia, dove trova quella continuità che in Italia non aveva avuto. Il gol contro il Nafta è di quelli che pesano doppio: arriva da subentrato, in una partita bloccata, e rimette in corsa una squadra che stava scivolando.
Storie come questa raccontano quanto sia sottile il confine tra un'esperienza che non decolla e un percorso che riparte altrove. Il Monza di quell'autunno 2020 stava costruendo la squadra che due anni più tardi avrebbe raggiunto la Serie A, con una rosa in cui la concorrenza era feroce e i minuti a disposizione dei giovani pochissimi. Per Marin l'incastro non c'è stato, ma la carriera è andata avanti.
Per l'Olimpija, intanto, il calendario continua e la classifica resta corta: sette punti condivisi con il Nafta, e la sensazione che la stagione possa ancora prendere una direzione diversa rispetto a come era cominciata.
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