Leclerc lascerebbe il De La Ville: dormirà a Milano
Nella settimana del Gran Premio d'Italia il pilota Ferrari potrebbe rinunciare allo storico albergo monzese, scelto dal 2020, per un hotel a Milano più vicino agli impegni fuori pista.
Nella settimana del Gran Premio d'Italia l'Hotel De La Ville di Monza rischia di perdere il suo ospite più fotografato: Charles Leclerc, secondo le indiscrezioni che circolano nell'ambiente, avrebbe scelto un albergo a Milano al posto della struttura di piazza Duca d'Aosta dove alloggiava dal 2020.
Non è una decisione ufficializzata, e va presa per quello che è: una voce di corridoio nei giorni che precedono l'appuntamento più atteso della stagione per la Brianza. Ma il ragionamento che ci sta dietro è concreto. Il weekend di Monza non si esaurisce più nei tre giorni di pista: attorno alla gara si è costruito un calendario di apparizioni, eventi commerciali e impegni con gli sponsor che hanno quasi tutti baricentro nel centro di Milano. Dormire in città significa risparmiare spostamenti, code e trasferimenti in orari scomodi.
L'appuntamento a Palazzo Reale
Un esempio arriva proprio dal programma della settimana: mercoledì 2 settembre alle 17.45 Leclerc e Lewis Hamilton sono attesi a Palazzo Reale, a Milano, per un appuntamento pubblico che precede l'ingresso in autodromo. Una tappa che conferma quanto la vetrina del Gran Premio si sia allargata ben oltre il Parco di Monza, fino alle piazze e ai palazzi storici del capoluogo.
Da lì a scegliere una base logistica milanese il passo è breve. E le voci non riguarderebbero soltanto il monegasco: oltre ai piloti Ferrari, anche quelli Mercedes sarebbero orientati a evitare il De La Ville, e lo stesso discorso varrebbe con ogni probabilità per Red Bull e McLaren. Al contrario, l'albergo monzese continuerebbe a ospitare altri protagonisti del circus, tra team principal, dirigenti e volti noti del paddock.
Un rito lungo cinque anni
Per Monza sarebbe la fine di una piccola tradizione recente. Dal 2020 il De La Ville era diventato il punto fisso dei giorni del Gran Premio: davanti all'ingresso, sul marciapiede, i tifosi si radunavano fin dal primo pomeriggio con cappellini, bandiere e telefoni in mano, in attesa di un'uscita, di una firma o di un saluto dalla macchina. Chi frequenta il centro in quella settimana conosce bene la scena, e sa che spesso valeva più di un biglietto per le tribune.
L'albergo, affacciato sul Parco e a pochi minuti dall'autodromo, aveva costruito negli anni un rapporto quasi identitario con il weekend di Formula 1. La presenza dei piloti Ferrari, in particolare, trasformava l'area in un presidio spontaneo di appassionati, con tanto di transenne e personale di sicurezza nei momenti di maggiore affluenza.
Cosa cambia per la città
Se l'indiscrezione venisse confermata, per Monza l'effetto sarebbe soprattutto di immagine. Il Gran Premio resta ovviamente in città, con il suo indotto di presenze, ristoranti pieni e strutture ricettive al completo in tutta la Brianza. Ma uno dei momenti più popolari e gratuiti del weekend, quello dell'attesa sotto l'hotel, perderebbe i suoi protagonisti principali.
È anche il segnale di come stia cambiando il modo in cui la Formula 1 vive le sue tappe. I piloti passano sempre meno tempo nei luoghi della gara e sempre più dentro un'agenda di eventi che si sposta tra capitali e centri commerciali del lusso. Milano, con il suo calendario di appuntamenti nei giorni precedenti la gara, sta diventando di fatto la base logistica del weekend monzese.
Dal De La Ville, come da Ferrari e Mercedes, non sono arrivate conferme. Nei prossimi giorni si capirà se davanti all'albergo di Monza si formeranno ancora i capannelli di tifosi che da cinque anni fanno parte del paesaggio della settimana del Gran Premio, oppure se quella piccola liturgia si sarà trasferita anche lei sotto i portici di Milano.
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