Monza battuto 3-1 dalla Lazio, esordio e gol di Goglichidze
I biancorossi cadono a Roma: Lazio avanti 2-0 nel primo tempo con Nuno Tavares e Isaksen, poi il gol di Goglichidze all'esordio e il tris firmato da Pinamonti nel finale.
Il Monza esce sconfitto 3-1 dal campo della Lazio, in una partita indirizzata nei primi venticinque minuti e riaperta solo per un tratto della ripresa dai biancorossi di Juric.
Il copione si scrive subito: al 3' del primo tempo Nuno Tavares porta avanti i padroni di casa, schierati con il 4-3-3 da Gattuso, e al 23' Isaksen firma il raddoppio. Due reti incassate in poco più di venti minuti che raccontano un approccio alla gara da dimenticare per il Monza, disposto con il 3-4-2-1.
Il secondo tempo si apre però con il segnale più incoraggiante della trasferta romana: dopo appena un minuto Goglichidze accorcia le distanze. Per il difensore, entrato al 36' della prima frazione al posto di Ngonge, è insieme la prima presenza e il primo gol in maglia biancorossa. Il 2-1 tiene aperta la partita fino al 43' della ripresa, quando Pinamonti chiude i conti: proprio Goglichidze viene superato in occasione della terza rete laziale, un finale amaro per chi aveva firmato il momento migliore della serata.
Il Monza che prova a rientrare
Il cambio che modifica la fisionomia della gara è l'ingresso di Dany Mota a inizio ripresa. Il portoghese è il migliore dei suoi, voto 7: prende in mano l'attacco, costringe la difesa biancoceleste a ricorrere alle maniere forti e provoca diverse ammonizioni. Nella fase in cui il Monza sembra poter rientrare arriva anche l'occasione del possibile 2-2, sprecata da Birindelli, valutato 5.5.
A pesare sul bilancio finale c'è l'espulsione di Lucchesi: il difensore, ultimo uomo, viene punito per una trattenuta che molti hanno giudicato reciproca. Il suo 5 è il voto più basso tra i biancorossi.
Bene invece il portiere Tornqvist, 6.5: alcuni interventi di buon livello e nessuna responsabilità sulle tre reti subite. In difesa il più affidabile è Kouadio, 6, premiato per il tempismo nelle chiusure. Carboni si ferma a 5.5, incerto nell'azione del gol di Isaksen, e viene sostituito a inizio ripresa da Maye (6).
I voti del centrocampo e degli esterni
A metà campo Folorunsho non incide e si ferma a 5.5, rilevato anch'egli all'intervallo da Foe Ondoa (6). Stesso voto, 5.5, per Akinsanmiro, in evidente difficoltà contro il centrocampo laziale. Sulla fascia Mangas porta a casa una sufficienza piena, un 6, prima di lasciare il posto al 25' della ripresa a Bakoune (6).
Ancora 5.5 per Zeballos e Varela: a quest'ultimo viene annullato per fuorigioco uno spunto che avrebbe potuto cambiare il finale.
Dall'altra parte della classifica dei voti, la Lazio schiera cinque giocatori sopra la sufficienza abbondante: Noslin è il migliore in campo con 7.5, mentre Mandas, Nuno Tavares, Isaksen e Pinamonti si fermano tutti a 7. Gattuso porta a casa un 7 pieno per la lettura della partita.
Il giudizio su Juric
Per l'allenatore del Monza il voto è 6, una sufficienza che tiene insieme luci e ombre. L'approccio alla gara è il capitolo più critico: due gol incassati nella prima mezz'ora significano consegnare la partita agli avversari prima ancora di entrarci. La risposta a inizio ripresa, con i cambi immediati e la scelta coraggiosa di alzare il baricentro, ha invece prodotto effetti concreti, dal gol di Goglichidze all'ingresso di Dany Mota che ha messo in difficoltà la retroguardia laziale.
Resta il nodo principale, quello dei tre gol subiti nell'arco della partita: un dato che si ripete e che condiziona anche le prestazioni in cui la squadra mostra carattere nella ripresa. Il Monza torna dalla capitale con una sconfitta pesante nel punteggio, ma con un esordiente che ha trovato subito la via della rete e con la conferma che, quando la squadra alza il ritmo, può creare problemi anche a formazioni di livello.
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