Juric prima di Monza-Udinese: «Vogliamo la salvezza»
L'allenatore biancorosso ai microfoni di Dazn prima della sfida con l'Udinese: obiettivo salvezza, spazio ai giovani all'esordio e la possibilità di vedere in campo Folorunsho, arrivato solo il giorno prima.
Monza-Udinese, e alla vigilia del fischio d'inizio Juric mette le cose in chiaro davanti alle telecamere di Dazn: l'obiettivo del Monza è la salvezza, il metodo è il gioco, la benzina è la voglia di rivalsa.
"Questa è una sfida stimolante, stiamo inserendo ragazzi alle prime armi", ha spiegato l'allenatore biancorosso. Una frase che dice molto sul momento della squadra: un gruppo in costruzione, con giovani chiamati a bruciare le tappe e a mettersi in mostra in una partita di campionato vera, non in un'amichevole di preparazione.
Salvezza come obiettivo, bel calcio come metodo
Sul traguardo stagionale Juric non gira intorno alle parole: "Vogliamo la salvezza e proviamo a proporre un bel calcio". È una doppia consegna che l'allenatore si è dato e ha dato ai suoi: da un lato la concretezza dei punti, dall'altro l'idea che i punti si conquistino con una proposta di gioco riconoscibile, non soltanto con la resistenza.
È un equilibrio delicato, soprattutto quando in campo scendono elementi giovanissimi che sull'esperienza non possono ancora contare. Ma è anche la strada che il tecnico ha indicato pubblicamente, senza scaricare la responsabilità sulla giovane età della rosa. Il messaggio ai tifosi brianzoli è chiaro: l'asticella è la permanenza in categoria, il modo per arrivarci passa dal campo e dal palleggio.
A questo si aggiunge una motivazione che Juric ha voluto sottolineare in prima persona: "C'è voglia di rivalsa non solo da parte mia". Un riferimento che allarga il discorso all'intero spogliatoio, come a dire che la stagione non si gioca soltanto per riscattare il percorso di un allenatore, ma per riscattare quello di un gruppo intero.
Il precedente con l'Inter e il caso Mangas
Nell'analisi della vigilia c'è anche uno sguardo all'indietro, alla gara precedente contro l'Inter. "Con l'Inter ci siamo adattati, penso a Mangas", ha detto il tecnico, citando il difensore come esempio di quella partita giocata soprattutto per reggere l'urto e adeguarsi all'avversario.
Un richiamo che serve a spiegare il cambio di passo richiesto adesso. Contro una big si può accettare di rincorrere, di stringere i denti, di leggere la partita in funzione di quello che fanno gli altri. Ma quell'atteggiamento non può diventare l'abitudine di una squadra che punta alla salvezza e che, per centrarla, deve saper prendere l'iniziativa. "Ora è il momento di fare qualche cosa anche noi", ha aggiunto Juric, ed è forse la frase che riassume meglio lo spirito con cui il Monza affronta l'Udinese.
Tradotto sul campo: meno adattamento, più proposta. Una richiesta impegnativa per un gruppo che sta ancora prendendo forma, ma coerente con l'idea di calcio che l'allenatore ha portato con sé fin dal primo giorno.
Folorunsho, esordio da valutare
Capitolo mercato, che si intreccia inevitabilmente con la formazione. Tra i nomi nuovi c'è quello di Folorunsho, arrivato a Monza soltanto il giorno prima della partita. Sulla possibilità di vederlo subito in campo Juric ha risposto con la cautela di chi non vuole forzare i tempi: "Il ragazzo è arrivato ieri, vediamo se esordirà".
Nessuna promessa, dunque, ma nemmeno una porta chiusa. Un centrocampista che si aggrega a poche ore dal fischio d'inizio ha bisogno di conoscere compagni, meccanismi e richieste dell'allenatore, e difficilmente può reggere novanta minuti. Diverso il discorso per uno spezzone a gara in corso, che permetterebbe di iniziare a inserirlo senza esporlo troppo.
Una rosa che cambia pelle
Il quadro che esce dalle parole del tecnico è quello di una squadra in piena fase di trasformazione. Volti nuovi che si aggiungono a poche ore dalla partita, ragazzi giovanissimi da mandare in campo per la prima volta tra i professionisti, un'identità di gioco da costruire settimana dopo settimana.
Per il pubblico brianzolo significa mettere in conto qualche passaggio a vuoto, ma anche la possibilità di vedere crescere in diretta un gruppo che oggi ha più potenziale che certezze. Juric l'ha definita una sfida stimolante, e in quell'aggettivo c'è tutto il senso di una stagione che nasce con un obiettivo dichiarato — restare in categoria — e con la volontà di non limitarsi a difenderlo.
Il campo, come sempre, dirà quanto di questi propositi riuscirà a trasformarsi in punti. Contro l'Udinese il Monza prova a dare la prima risposta.
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