Juric verso Monza-Udinese: «L'emergenza continua»
Il Monza ospita l'Udinese sabato 29 agosto alle 18.30 al Brianteo, seconda giornata di serie A e primo appuntamento casalingo della stagione. In conferenza a Monzello l'allenatore ha parlato di infermeria piena, giovani da lanciare e mercato che chiude il 1° settembre.
Monza-Udinese si gioca sabato 29 agosto alle 18.30 allo stadio Brianteo: seconda giornata di serie A e primo appuntamento casalingo della stagione per i biancorossi. Alla vigilia, nel primo pomeriggio di venerdì 28 agosto, Ivan Juric ha presentato la partita nella sala stampa del centro sportivo Silvio e Luigi Berlusconi, a Monzello.
Il punto di partenza è l'infermeria, che resta il vero problema di questo avvio. «L'emergenza continua», ha detto l'allenatore, che potrà contare su Akinsanmiro soltanto per pochi minuti: il centrocampista è recuperato a metà e verrà gestito, mentre gli altri infortunati non saranno a disposizione. Da valutare in allenamento la situazione di Touré, atteso al rientro dopo la gara di Coppa Italia giocata a Torino.
Una sola certezza, e riguarda il reparto arretrato: Juric ha annunciato che confermerà la difesa vista in campo nell'ultima uscita. Un segnale di continuità in una squadra che, per ammissione dello stesso allenatore, paga ancora un ritardo di condizione fisica rispetto al livello che servirà nei prossimi mesi.
I giovani come scelta, non come ripiego
Il tecnico ha insistito sul tema dei ragazzi, che in questo Monza non sono una soluzione d'emergenza ma una linea dichiarata. «Noi non abbiamo paura a mettere i giovani, la gioventù deve essere una nostra arma», ha spiegato, indicando alcuni nomi su cui il club sta lavorando.
Tra questi c'è Maye, uno degli arrivi più recenti: potenziale interessante, ma un giocatore da far crescere con gradualità. Discorso diverso per Mout, che secondo l'allenatore è migliorato molto nell'ultimo mese e mezzo di lavoro quotidiano. Citato anche Varela, di cui Juric apprezza le caratteristiche e i margini: un profilo che può ancora alzare parecchio il proprio rendimento.
È una scelta che ha una logica precisa, considerando la rosa corta e gli uomini contati in più reparti. Chi arriva dal settore giovanile o dai primi passi in prima squadra avrà spazio, e nelle prossime settimane potrebbe averne più del previsto.
L'Udinese vista da Monzello
Davanti, sabato pomeriggio, ci sarà un'Udinese che Juric ha descritto senza giri di parole: squadra aggressiva, con giocatori di gamba, capace di alzare il ritmo e di mettere in difficoltà chi non è pronto nel duello individuale. I friulani arrivano al Brianteo dopo una buona prestazione contro il Como, e questo è un dettaglio che a Monzello hanno registrato con attenzione.
Per i biancorossi significa una partita di corsa e di contrasti, il tipo di gara in cui il ritardo di condizione può pesare. Da qui la gestione delle forze, il possibile utilizzo a spezzoni di chi non è al meglio e la necessità di tenere ordinata la fase difensiva, unico reparto che l'allenatore ha già blindato nelle scelte.
Il Brianteo, dal suo canto, si prepara al primo pomeriggio di campionato in casa. Fischio d'inizio alle 18.30, orario che a fine agosto in città convive con il traffico e con il grande appuntamento dei motori, argomento sul quale Juric ha tagliato corto: interpellato sul Gran premio di Formula 1 in arrivo, ha ammesso di non essere un appassionato.
Mercato aperto fino al 1° settembre
Sullo sfondo resta la finestra di mercato, che si chiude martedì 1° settembre. L'allenatore non è entrato nel merito delle trattative in corso, evitando qualsiasi commento sui singoli nomi accostati al club, ma ha lasciato capire con chiarezza cosa si aspetta dagli ultimi giorni di lavoro della dirigenza.
«Il nostro obiettivo è la salvezza, gli ultimi giorni di mercato devono permetterci di sognare», ha detto, fissando l'asticella e allo stesso tempo chiedendo rinforzi. È il classico equilibrio di fine agosto: da un lato una rosa da completare, dall'altro una squadra che deve già portare punti a casa mentre il mercato non è ancora chiuso.
La somma dei fattori descrive bene il momento del Monza: infortuni che non danno tregua, condizione atletica in costruzione, giovani da inserire e qualche colpo ancora possibile prima della chiusura. Sabato alle 18.30, contro l'Udinese, si capirà quanto di tutto questo pesa già sul campo.
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