Italia-Turchia, Kouadio del Monza resta in tribuna
Roberto Mancini lascia fuori otto giocatori per Italia-Turchia di Nations League, in programma stasera a Bologna: tra gli esclusi anche il difensore del Monza Eddy Kouadio.
Italia-Turchia di Nations League si gioca stasera a Bologna e il difensore del Monza Eddy Kouadio la seguirà dalla tribuna: Roberto Mancini lo ha inserito nella lista degli esclusi.
Il ct ha dovuto rinunciare a otto uomini. Il primo forfait è quello di Moise Kean, che ha lasciato il ritiro già domenica sera per problemi fisici e quindi non figura nemmeno tra i convocati a disposizione. Gli altri sette, invece, sono regolarmente a Bologna ma non entrano nella lista dei giocatori impiegabili: oltre a Kouadio restano fuori Massimo Pessina, Daniele Ghilardi, Diego Coppola, Samuele Ricci, Rolando Mandragora e Mohamed Alì Zoma.
Per il difensore biancorosso è comunque un passaggio che pesa: essere nel gruppo azzurro in una partita di Nations League significa avere il piede dentro la porta della Nazionale maggiore, anche quando la serata si chiude senza minuti e senza panchina. La tribuna, in questi casi, è una tappa e non un verdetto.
Chi resta fuori e perché
Le esclusioni di questo tipo non sono bocciature: ogni ct deve ridurre il gruppo di lavoro al numero di giocatori ammessi in distinta, e qualcuno inevitabilmente finisce fuori. Mancini ha scelto di tenere a disposizione gli uomini che ritiene più utili alla gara con la Turchia, lasciando in tribuna chi, in questo momento, considera più lontano dal campo o semplicemente meno adatto alle rotazioni previste.
Nel caso di Kouadio conta anche la concorrenza: il reparto difensivo è uno di quelli più affollati, e nella stessa lista degli esclusi finiscono altri due difensori come Ghilardi e Coppola. A centrocampo la sforbiciata ha riguardato Ricci e Mandragora, due nomi che in altre occasioni hanno trovato spazio.
Per il Monza, che continua a vedere i propri giovani orbitare attorno alle selezioni azzurre, resta il dato di fondo: un proprio difensore è stato chiamato e si è allenato con la Nazionale maggiore in settimana di partita ufficiale.
Il caso Inacio e la corsa con il Brasile
L'altro nome che tiene banco è quello di Samuele Inacio, attaccante classe 2008 del Borussia Dortmund, convocato da Mancini e pronto a partire dalla panchina. L'ipotesi è che possa entrare a gara in corso, anche solo per uno spezzone.
La ragione non è soltanto tecnica. Inacio è un profilo seguito con attenzione anche dalla federazione brasiliana, e un impiego in una gara ufficiale con la maglia azzurra serve a chiudere il discorso sul fronte della scelta di nazionale. È una dinamica ormai ricorrente nel calcio internazionale: i talenti con doppia possibilità vengono corteggiati presto, e chi li fa esordire per primo in una competizione ufficiale mette un punto fermo.
Per un ragazzo nato nel 2008 si tratterebbe comunque di un debutto precocissimo, in una partita che per l'Italia vale punti e posizione nel girone di Nations League.
Cosa succede stasera a Bologna
Il quadro, quindi, è quello di un'Italia che si presenta alla sfida con la Turchia con un gruppo ridotto rispetto alla lista di partenza: un'assenza per infortunio, quella di Kean, e sette uomini lasciati fuori dalla distinta.
Il pubblico del Dall'Ara seguirà una gara che per gli azzurri ha un peso concreto in classifica, mentre dalla tribuna una parte dei convocati guarderà con la speranza di essere della partita alla prossima chiamata. Tra loro, con la maglia del Monza addosso in campionato, c'è anche Eddy Kouadio.
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