Forti e Liberi, il debito col Comune diventa lavori
La Polisportiva di viale Cesare Battisti a Monza esce dalla crisi: oltre 800mila euro di interventi sull'impianto, il debito verso il Comune trasformato in opere e la concessione prorogabile di cinque anni.
Il debito della Polisportiva Forti e Liberi verso il Comune di Monza è stato convertito integralmente in opere di riqualificazione dell'impianto di viale Cesare Battisti. È il passaggio che chiude la fase più difficile della storia recente della società e che apre un piano di lavori da oltre 800mila euro complessivi.
A tracciare il bilancio è il presidente Conti, che ha assunto la carica a settembre 2025, con le nomine formalizzate a fine agosto. Al suo fianco il vicepresidente Alessandro Giambelli. Il nuovo direttivo si è insediato a ridosso del 1° settembre, data di avvio della stagione sportiva: pochi giorni per organizzare corsi, squadre e staff.
"Partire da zero sarebbe stato decisamente più semplice. Ripartire da una società esistente significa non poter scrivere una pagina completamente nuova, ma dover fare inevitabilmente i conti sempre con quelle precedenti", spiega il presidente. La difficoltà principale, nei primi mesi, è stata proprio la mancanza di tempo.
Le sezioni da ricostruire
La crisi economica ha colpito in modo disomogeneo le varie anime della Polisportiva. Le sezioni più provate sono state pallacanestro e ginnastica artistica. Per la ginnastica lo staff tecnico è stato completamente azzerato e molti atleti hanno lasciato la società, scegliendo altre realtà del territorio.
Diverso il percorso dell'atletica, che non si è mai fermata: la sezione ha mantenuto un proprio direttivo e ha avviato in autonomia la riorganizzazione, continuando l'attività anche nei mesi più complicati.
Sul fronte dei conti, lo stato di crisi viene considerato superato, ma non tutte le pendenze sono chiuse. Restano da definire circa 250mila euro di posizioni pregresse, che riguardano collaboratori, fornitori, utenze, Erario e altri creditori.
Nove mesi di trattativa con il Comune
L'atto transattivo con l'amministrazione comunale è arrivato dopo una trattativa durata nove mesi. Il meccanismo è chiaro: invece di versare denaro, la società restituisce valore sotto forma di interventi sull'impianto sportivo di viale Cesare Battisti, che resta di proprietà pubblica.
Il quadro economico complessivo degli interventi supera gli 800mila euro. Negli ultimi due anni il Comune ha investito circa 600mila euro di risorse pubbliche; la quota messa dalla Polisportiva supera i 200mila euro. Un impegno che va completato entro il 31 dicembre 2026: è la scadenza fissata dall'accordo per gli obblighi assunti dalla società.
Rispettando gli obiettivi, la Forti e Liberi otterrebbe la proroga della concessione per altri cinque anni. Un orizzonte temporale che, nei piani del direttivo, serve a programmare l'attività senza l'assillo delle scadenze ravvicinate.
Tre obiettivi: storia, sociale, sport
Il progetto della nuova dirigenza poggia su tre pilastri. Il primo è storico: nel 2028 la Forti e Liberi celebrerà 150 anni di attività, un traguardo che poche realtà sportive italiane possono vantare. La società è legata anche a una delle pagine più drammatiche della storia nazionale: il 29 luglio 1900 Umberto I fu ucciso a Monza durante una manifestazione sportiva organizzata proprio dalla Forti e Liberi, dove il re era presente per premiare gli atleti del sodalizio.
Il secondo pilastro è sociale. "Lo sport non elimina le difficoltà della crescita, ma può fornire ai ragazzi strumenti importanti per affrontarle", osserva Conti. È la linea con cui la Polisportiva intende lavorare sui più giovani, in una città dove il bacino di ragazzi e famiglie resta ampio.
Il terzo è sportivo, e qui l'obiettivo dichiarato è far convivere inclusione e competizione: tenere aperte le porte a chi vuole fare attività senza ambizioni agonistiche e allo stesso tempo ricostruire squadre e gruppi tecnici capaci di stare nelle categorie di riferimento.
Cosa cambia per l'impianto
Per chi frequenta viale Cesare Battisti, la ricaduta più concreta riguarda gli spazi. Gli investimenti pubblici e privati degli ultimi due anni hanno riguardato la riqualificazione del centro sportivo, e il completamento degli interventi è ora vincolato alla scadenza di fine 2026.
Il percorso, però, non è ancora concluso. Le pendenze residue, la ricostruzione dello staff della ginnastica e il recupero degli atleti usciti dalla società restano i capitoli aperti della stagione in corso. La differenza rispetto a un anno fa è che adesso esiste un calendario con date certe, un accordo firmato e una prospettiva di concessione che arriva al 2031. Per una realtà che nel 2028 taglia il traguardo del secolo e mezzo, è il minimo per immaginare il prossimo capitolo.
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