Dany Mota tocca quota 100 presenze in Serie A col Monza
L'attaccante portoghese è il primo giocatore a raggiungere le cento gare in Serie A con la maglia biancorossa: traguardo centrato all'Olimpico-Grande Torino, dove il Monza ha perso 3-2.
Cento presenze in Serie A con il Monza: Dany Mota ha tagliato il traguardo sul campo dell'Olimpico-Grande Torino, restando in campo 79 minuti nella sfida persa dai biancorossi 3-2. Nessuno, prima di lui, era arrivato a quota cento gare nella massima serie indossando la maglia del Monza.
Un primato che racconta più di una statistica. Il club brianzolo in Serie A ci è arrivato tardi, nel 2022, e in quella storia breve Mota c'è stato praticamente sempre: 29 partite nella stagione 2022-23, 34 nella 2023-24, 31 nella 2024-25 e altre 6 in quella in corso. Numeri che fanno di lui il simbolo della permanenza biancorossa nel calcio che conta.
Dal Lussemburgo alla Brianza
Attaccante classe 1998, 28 anni, portoghese di origini legate a Mondim de Basto ma nato e cresciuto in Lussemburgo, Mota è arrivato a Monza nel gennaio 2020, quando la squadra era ancora lontana dalla Serie A. Prima di allora aveva vestito le maglie di Sassuolo ed Entella, senza trovare la continuità che poi ha costruito in Brianza.
Da quel trasferimento sono passati sei anni. Il suo bottino nella massima serie dice 14 gol e 13 assist: cifre da giocatore che incide più nella costruzione del gioco che nella pura finalizzazione, utilizzato spesso come seconda punta o esterno offensivo, adattabile a più moduli e a più allenatori. Una duttilità che gli ha permesso di sopravvivere ai cambi di panchina e alle rivoluzioni di organico che hanno accompagnato il Monza in questi anni.
La partita di Torino
Sul campo dei granata, la serata è finita male per i biancorossi. Il Monza si è schierato con il 3-4-2-1, il Torino di Abate ha risposto con il 3-5-2. Il primo tempo si è chiuso 1-0 per i padroni di casa grazie alla rete di Fitz-Jim al 39', arrivata dopo una frazione bloccata e con pochissime interruzioni: appena un minuto di recupero assegnato dall'arbitro Marchetti di Ostia Lido, coadiuvato dagli assistenti Lo Cicero e Laghezza.
La ripresa è stata tutta un'altra partita. Dopo nemmeno due minuti Varela ha trovato il pareggio, rimettendo in corsa la squadra di Juric. Ma il Torino ha alzato il ritmo e ha indirizzato il risultato con la doppietta di risposta: al 17' della ripresa è andato a segno Belghali, undici minuti dopo Vlasic ha firmato il 3-1. A quel punto il Monza ha provato a rientrare, senza riuscire a ribaltare l'inerzia.
Il gol che ha riaperto i conti è arrivato solo in pieno recupero, al 49' del secondo tempo, con l'autorete di Patterson che ha fissato il punteggio sul 3-2. Troppo tardi per cambiare la sostanza di una partita che il Torino aveva già messo in cassaforte. Quattro i minuti di recupero concessi nella ripresa, uno solo il cartellino giallo estratto in tutta la gara: per Ismajli, difensore granata.
Il cambio al 79'
Mota ha lasciato il campo al 34' della ripresa, sostituito da Cutrone, mentre il Monza inseguiva il risultato. Era entrato in partita dal primo minuto e ha chiuso la sua serata con la soddisfazione personale di un numero tondo, ma senza il risultato che avrebbe voluto portare a casa.
È una fotografia abbastanza fedele del percorso del portoghese in Brianza: presente, costante, spesso decisivo nei momenti in cui serviva, ma legato alle sorti di una squadra che ha vissuto stagioni molto diverse tra loro, dall'entusiasmo della promozione alle annate più complicate.
Cento partite in Serie A, per un club che fino a pochi anni fa la massima serie non l'aveva mai vista, sono un pezzo di storia. E il fatto che il primo a raggiungerle sia un giocatore arrivato in Brianza quando il Monza militava ancora in categorie inferiori aggiunge un dettaglio che ai tifosi non sfugge: Mota c'era prima, durante e dopo. Ha attraversato tutte le fasi del progetto, dalla risalita alla permanenza, dai pomeriggi di festa alle domeniche come quella di Torino.
Il campionato prosegue e il Monza dovrà rimettersi in corsa dopo il passo falso dell'Olimpico-Grande Torino. Per Dany Mota, invece, resta un numero che nessun altro, con questa maglia, aveva ancora scritto.
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