Basket, a Lissone il raduno della selezione 2013 maschile
Il 22 ottobre a Lissone si ritrovano i giovani cestisti convocati per la selezione provinciale maschile di Monza e Brianza, annata 2013: l'elenco dei nomi è stato diffuso dalla FIP Lombardia.
Appuntamento il 22 ottobre a Lissone per il raduno della selezione maschile di Monza e Brianza, annata 2013: sul parquet i giovani cestisti convocati dal comitato regionale.
L'elenco dei nomi è stato diffuso dalla FIP Lombardia in allegato alla comunicazione del 17 ottobre 2026, che apre di fatto la stagione delle selezioni territoriali per i ragazzi nati nel 2013. Per le società brianzole significa vedere i propri tesserati più promettenti misurarsi fuori dal perimetro del campionato di appartenenza, con allenatori e staff tecnici che osservano, provano e annotano.
Per chi gioca, il raduno è una giornata diversa dal solito allenamento. Ci si ritrova con compagni di squadra improvvisati, spesso avversari fino alla domenica precedente, e si lavora davanti a chi dovrà poi scegliere chi proseguire a seguire nei passaggi successivi del percorso di selezione regionale.
Lissone tappa brianzola di un giro che tocca tutta la Lombardia
Il raduno di Lissone è una delle tappe di un calendario che in poche settimane attraversa l'intera regione. Il 19 ottobre tocca a Cremona e Mantova, con ritrovo a Bancole; il 21 ottobre è il turno di Milano e provincia a Turbigo; il 26 ottobre si gioca a Olgiate Comasco per la selezione di Como; il 28 ottobre chiude Brescia, con appuntamento a Orzinuovi.
Un calendario fitto, costruito per territori, che permette al comitato regionale di passare in rassegna in tempi ravvicinati i ragazzi di tutte le province lombarde senza costringere le famiglie a spostamenti lunghi. La scelta di Lissone per la Brianza risponde alla stessa logica: un impianto centrale rispetto al bacino provinciale, raggiungibile da gran parte dei Comuni del territorio.
La provincia di Monza e Brianza, da questo punto di vista, è un serbatoio consistente. La densità di società e di squadre giovanili sul territorio è alta e i raduni di selezione sono da anni il momento in cui quel movimento viene fotografato nel suo insieme, al di là delle classifiche dei singoli campionati.
Dalle palestre di quartiere al raduno provinciale
Il percorso che porta un ragazzino del 2013 a essere convocato parte quasi sempre da una palestra comunale, spesso condivisa con la scuola e con altre discipline. Non è un caso che il tema degli impianti sia tornato d'attualità proprio in queste settimane in Brianza: il 10 ottobre il presidente della FIP Lombardia Enrico Ragnolini ha partecipato all'inaugurazione delle palestre comunali di Albiate.
Sono strutture come quelle a reggere il peso dell'attività giovanile quotidiana: gli allenamenti infrasettimanali, le partite del fine settimana, i minicestisti che cominciano. Senza spazi adeguati il percorso si interrompe molto prima dei raduni di selezione, e le società lo ripetono da tempo ai rispettivi Comuni.
Per le famiglie dei convocati, intanto, l'indicazione è semplice: controllare l'elenco diffuso dal comitato regionale, verificare orari e indicazioni logistiche fornite attraverso la propria società e presentarsi a Lissone con l'attrezzatura richiesta. Le convocazioni passano infatti dai club di appartenenza, che restano il riferimento per ogni dettaglio organizzativo.
Cosa succede dopo il 22 ottobre
Il raduno provinciale non è un traguardo ma un filtro: serve a costruire il gruppo che rappresenterà il territorio nelle fasi successive dell'attività regionale. Per molti ragazzi sarà una giornata e basta, per altri l'inizio di un percorso più lungo dentro le strutture tecniche federali.
In ogni caso, il 22 ottobre Lissone diventa per qualche ora la casa del basket giovanile brianzolo. Palloni, fischietti e una palestra piena di dodicenni che provano a farsi notare: la parte meno spettacolare e più importante del movimento, quella che non finisce sui tabellini ma decide come sarà la pallacanestro lombarda tra qualche anno.
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