La Rangers Music Band di Brugherio suona a Tokyo
Martedì 27 ottobre la band della cooperativa Il Brugo di Brugherio si è esibita all'ambasciata italiana di Tokyo per i 160 anni di relazioni tra Italia e Giappone, con un repertorio quasi tutto in inglese.
Martedì 27 ottobre la Rangers Music Band della cooperativa Il Brugo di Brugherio è salita sul palco dell'ambasciata italiana di Tokyo, davanti a diplomatici e rappresentanti del governo giapponese. L'occasione era la serata "Italia-Giappone. 160 anni di storia. Insieme per l'inclusione", organizzata dalla ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli.
Per il gruppo brugherese è il traguardo più lontano raggiunto finora: dall'oratorio alle piazze italiane, poi Parigi, infine il Giappone. Una trasferta di diciannove persone, tra musicisti, educatori e genitori, con otto dei dodici componenti con disabilità della band presenti sul palco. C'erano anche il direttore della cooperativa Alberto Mosca e Lorenzo Rossin, responsabile del progetto.
Mesi di prove per un repertorio nuovo
Il concerto di Tokyo non è stato una replica dello spettacolo abituale. La band ha costruito da zero un repertorio pensato per quel pubblico, quasi interamente in lingua inglese, lavorandoci per mesi nelle sale prove di Brugherio. Significa testi da imparare a memoria in un'altra lingua, tempi da aggiustare, arrangiamenti da rifare. Un lavoro che ha richiesto costanza e che ha messo alla prova tutti i componenti del gruppo.
"È stata una esperienza entusiasmante", ha detto Mosca al rientro. "Abbiamo alzato ulteriormente l'asticella". E ha raccontato anche i timori della vigilia: "Temevamo che qualche ragazzo non fosse in grado di affrontare il viaggio, invece tutti hanno dimostrato che se si crede in loro riescono a fare".
Il volo verso il Giappone, il fuso orario, i giorni lontano da casa e dalle abitudini quotidiane: ostacoli concreti, che hanno pesato nella preparazione quanto le prove musicali. Nessuno è rimasto indietro.
Due anni, cinquanta concerti
La Rangers Music Band è nata circa due anni fa all'interno della cooperativa sociale Il Brugo, realtà brugherese che lavora da tempo sui percorsi di autonomia e inclusione per giovani con disabilità. In poco più di ventiquattro mesi il gruppo ha messo insieme una cinquantina di concerti, suonando in diverse città italiane e arrivando fino a Parigi.
Un ritmo di lavoro che somiglia a quello di una band professionista, con prove settimanali, date in calendario e un pubblico che si è progressivamente allargato oltre i confini della Brianza. Dietro c'è il sostegno della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza e delle Bcc di Carate e Treviglio, che hanno accompagnato il progetto fin dalle prime uscite.
L'idea di fondo resta la stessa: la musica come strumento di crescita e di relazione, non come terapia o intrattenimento. I ragazzi salgono sul palco in quanto musicisti, con un repertorio preparato e una scaletta da rispettare.
Sul palco anche Brescia, in cucina dieci cooperative
A Tokyo i Rangers hanno condiviso il palco con la "Si può fare Band" di Brescia, altro gruppo nato all'interno di un percorso di inclusione. La serata, però, non si è fermata alla musica. La cena servita a diplomatici e rappresentanti del governo giapponese è stata preparata da dieci cooperative provenienti da diverse regioni italiane, tutte realtà che impiegano giovani con disabilità nelle proprie attività.
Cibo e musica come biglietto da visita, in un evento costruito attorno al tema dell'inclusione e inserito nelle celebrazioni per i 160 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone. Un anniversario che ha portato a Tokyo una rappresentanza del lavoro sociale italiano, con la Brianza tra i protagonisti.
Cosa resta dopo il rientro
Per la cooperativa Il Brugo la trasferta giapponese vale soprattutto come prova di quello che i ragazzi possono fare quando viene chiesto loro qualcosa di impegnativo. Un viaggio intercontinentale, un repertorio in inglese, un pubblico istituzionale: tre variabili che avrebbero potuto far saltare il progetto e che invece sono state affrontate.
Ora la band torna alle date italiane, con un capitolo in più nel proprio curriculum e un'esperienza che difficilmente resterà confinata a un ricordo. Il gruppo continua a provare a Brugherio, dove tutto è cominciato due anni fa, con l'obiettivo di allungare ancora la lista dei concerti.
Il Giappone, per una realtà nata in una cooperativa della provincia di Monza e Brianza, era un orizzonte difficile da immaginare quando le prime prove partivano quasi per gioco. Adesso è una data segnata in calendario, il 27 ottobre, con l'ambasciata italiana di Tokyo come location e una scaletta portata a termine fino all'ultima nota.
Segnalaci un errore: info@radiorbs.it
