Desperados a X Factor con "Brianza Country": sì solo da Irama
Il duo brianzolo si è presentato alle audizioni di X Factor 2026 all'Allianz Cloud di Milano con l'inedito "Brianza Country": applausi in sala, ma il passaggio di turno non è arrivato.
I Desperados hanno portato la Brianza sul palco delle audizioni di X Factor 2026, all'Allianz Cloud di Milano, con un inedito intitolato "Brianza Country". Il pubblico in sala ha risposto bene, i giudici meno: la fase audizioni si è chiusa lì.
Il duo, conosciuto da tempo dalle parti di Monza e dintorni, ha scelto di non giocarsi la carta della cover famosa. Ha preferito presentarsi con un pezzo proprio, costruito su sonorità country riportate dentro un immaginario locale: il banjo e le atmosfere da strada polverosa traslocati tra capannoni, rotonde e paesi della Brianza. Un'idea che sulla carta rischiava di suonare come una trovata e che invece, davanti al pubblico dell'Allianz Cloud, ha funzionato: risate, applausi, partecipazione.
Due no e un sì
Il verdetto del tavolo dei giudici però è andato in un'altra direzione. Paola Iezzi e Jake La Furia hanno detto no. Il sì è arrivato da Irama, al debutto nel ruolo di giudice del programma, che ha premiato l'idea e l'esecuzione. Non è bastato: per superare la fase servivano più consensi, e i Desperados sono usciti dalle audizioni.
Curiosa, per restare al capitolo coincidenze brianzole, la provenienza dell'unico voto favorevole. Irama da bambino ha vissuto a Monza, prima del trasferimento che lo ha poi portato altrove e alla carriera che tutti conoscono. Difficile dire quanto abbia pesato, ma il riferimento territoriale del brano non gli era certamente estraneo.
Un pezzo scritto per il territorio
"Brianza Country" nasce come omaggio esplicito al posto in cui il duo è cresciuto e lavora. Il meccanismo è quello del contrasto: un genere codificato, americano fino al midollo, piegato a raccontare un pezzo di Lombardia che con il Far West non c'entra nulla. È il territorio, con i suoi luoghi comuni e le sue abitudini, a diventare materiale per il testo.
Non è una strada nuova nella musica italiana degli ultimi anni. Diversi progetti indipendenti hanno costruito la propria identità proprio sul radicamento geografico, trasformando la provincia da limite in cifra stilistica. I Desperados si muovono in quel solco, con la differenza che il loro pubblico di riferimento è già qui: chi vive tra Monza, Vimercate, Seregno e i paesi intorno riconosce subito i riferimenti, e spesso ci si diverte sopra.
Un percorso che non si ferma qui
Il duo non è un nome sconosciuto in zona. Si è esibito in occasioni e contesti legati alla scena monzese, costruendo negli anni un seguito che si nutre più del passaparola e delle serate dal vivo che dei numeri sulle piattaforme. È il tipo di percorso che una trasmissione televisiva può amplificare, ma che non dipende da essa per esistere.
La mancata qualificazione, del resto, non cancella la vetrina. Le audizioni di X Factor passano in televisione e sulle piattaforme, e un inedito con un titolo così esplicito ha buone probabilità di circolare ben oltre i confini provinciali. Per un progetto costruito sull'identità locale, farsi ascoltare da chi la Brianza non l'ha mai vista è già un risultato.
Resta da capire quale sarà la prossima mossa. Un brano che nasce come omaggio al territorio ha senso soprattutto dal vivo, davanti a un pubblico che ne coglie ogni riferimento: è lì che i Desperados hanno costruito la loro reputazione e lì, con ogni probabilità, torneranno. Con in tasca un sì che vale come riconoscimento, anche se non è servito a passare il turno.
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