Seregno, i peluche dormono in biblioteca il 6 novembre
Venerdì 6 novembre dalle 18.30 alla Biblioteca Pozzoli di Seregno i bambini dai 2 ai 6 anni lasciano il loro pupazzo a passare la notte tra gli scaffali: si torna a riprenderlo il sabato mattina.
Venerdì 6 novembre, dalle 18.30 alle 22.30, la Biblioteca Civica Ettore Pozzoli di Seregno ospita "Una notte in Biblioteca": i bambini dai 2 ai 6 anni portano il loro peluche, lo accompagnano in sala tra letture e musica e poi tornano a casa da soli. Il pupazzo resta lì, a dormire tra gli scaffali.
L'appuntamento è in piazza Monsignor Gandini 9, nel cuore della città. Le letture e l'accompagnamento musicale sono curati da DelleAli Teatro, che gestisce il momento di avvicinamento: il saluto al pupazzo, la storia, la buonanotte. Poi i grandi riportano a casa i piccoli e la biblioteca resta ai peluche.
Come funzionano i turni
La serata è organizzata in otto turni da trenta minuti ciascuno, con venti posti disponibili per ogni turno. Ogni partecipante può prenotare un solo turno: la scelta serve a far ruotare i gruppi senza affollare gli spazi e a garantire che ogni bambino abbia il suo momento di lettura.
La partecipazione è gratuita. Le prenotazioni si effettuano sulla piattaforma AppCeposto e si aprono il 27 ottobre. Considerando i numeri contenuti — centosessanta posti complessivi — conviene muoversi nei primi giorni: la precedente edizione aveva già mostrato un buon riscontro tra le famiglie seregnesi.
Il ritiro del sabato mattina
Il momento più atteso arriva il giorno dopo. Sabato 7 novembre, dalle 10.30 alle 12, i bambini tornano in biblioteca per riprendere il loro peluche. Non è una semplice riconsegna: c'è anche il racconto di come è andata la notte, cosa hanno combinato i pupazzi tra gli scaffali, dove si sono nascosti, quali libri hanno sfogliato.
È la parte che dà senso a tutta l'iniziativa. Il bambino lascia qualcosa di suo in un luogo che spesso frequenta solo di passaggio e il giorno dopo scopre che quel luogo ha una vita propria anche quando le porte sono chiuse. La biblioteca smette di essere soltanto il posto dove si prendono in prestito i libri e diventa uno spazio che si abita, anche per interposto orsacchiotto.
Una formula già collaudata
Non è la prima volta che la Pozzoli propone questo tipo di appuntamento. Una precedente edizione si era tenuta a dicembre 2024 ed era riservata ai bambini dai 3 ai 6 anni. Quest'anno la fascia d'età si allarga verso il basso: possono partecipare anche i bimbi di 2 anni, con l'accompagnamento dei genitori durante la fase delle letture.
È una scelta che amplia il bacino dei potenziali partecipanti e intercetta un'età in cui l'approccio al libro passa quasi interamente dall'ascolto e dall'immagine. Per molti di questi bambini sarà uno dei primi ingressi consapevoli in una biblioteca.
Informazioni e contatti
I dettagli completi dell'iniziativa sono pubblicati sul sito del Comune di Seregno, che organizza l'appuntamento. Per chiarimenti è possibile scrivere direttamente alla biblioteca tramite posta elettronica, soprattutto per questioni legate alle prenotazioni o alla scelta del turno più adatto agli orari della famiglia.
Qualche indicazione pratica per chi partecipa: il peluche va lasciato in biblioteca per l'intera notte, quindi meglio evitare l'oggetto da cui il bambino non si separa per addormentarsi, a meno di non aver preparato il terreno nei giorni precedenti. La separazione per una notte è parte del gioco, ma funziona solo se vissuta con serenità.
Il formato "notte dei peluche" circola ormai in molte biblioteche italiane ed europee, con l'idea di costruire un rapporto affettivo con il luogo prima ancora che con i libri. A Seregno la proposta si inserisce nella programmazione per l'infanzia della Pozzoli, che durante l'anno alterna letture animate, laboratori e appuntamenti dedicati alle fasce prescolari.
Per le famiglie della zona è anche un'occasione per far conoscere ai più piccoli uno spazio pubblico che resta uno dei pochi luoghi al coperto gratuiti e accessibili della città. Due appuntamenti, venerdì sera e sabato mattina, e un pupazzo che torna a casa con una storia da raccontare.
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