A Seregno la mostra sulle 21 Madri Costituenti
Dal 19 settembre al 3 ottobre 2026 la Biblioteca Ettore Pozzoli ospita l'esposizione itinerante dell'ANPI dedicata alle donne elette all'Assemblea Costituente: 45 pannelli, ingresso libero, inaugurazione con performance teatrale.
Quarantacinque pannelli, ventuno volti e una rosa come filo conduttore: dal 19 settembre al 3 ottobre 2026 la Biblioteca Civica "Ettore Pozzoli" di Seregno, in piazza Monsignor Gandini, ospita la mostra "Le 21 Madri Costituenti. 2 giugno 1946". L'ingresso è gratuito, negli orari ordinari della biblioteca.
L'esposizione è itinerante e arriva in Brianza per iniziativa della sezione ANPI "Livio Colzani" di Seregno, con il patrocinio del Comune. L'occasione è l'ottantesimo anniversario del suffragio universale e del primo voto femminile in Italia: il 2 giugno 1946, giorno del referendum istituzionale, le donne italiane votarono per la prima volta a livello nazionale e ventuno di loro entrarono nell'Assemblea chiamata a scrivere la Costituzione.
Chi erano le ventuno
La mostra racconta proprio quelle ventuno biografie, una per una. Provenivano da mondi diversi e spesso distanti: la Resistenza, il sindacato, l'associazionismo cattolico, i partiti. Storie di formazione e di militanza che confluirono nello stesso lavoro, quello di dare all'Italia repubblicana la sua carta fondamentale. I testi storici e biografici che accompagnano il percorso sono stati curati da una commissione di storiche del Coordinamento Nazionale Donne dell'ANPI.
La parte visiva nasce da un altro progetto: i ritratti riprendono le opere realizzate nel 2020 a Novara dallo street artist Carlo Gori, che alle Madri Costituenti aveva dedicato un ciclo di murales. Il progetto grafico dei pannelli è firmato da Alice Ciangottini, attivista dell'ANPI provinciale di Roma, che ha scelto la rosa come elemento ricorrente: un segno che torna da un pannello all'altro e tiene insieme il racconto.
Un allestimento diffuso tra gli scaffali
I pannelli sono in tutto quarantacinque: quarantaquattro in formato 45x45 centimetri più uno principale, da un metro per un metro. A Seregno non occuperanno una sala espositiva chiusa ma verranno distribuiti negli spazi interni della biblioteca, integrati nei percorsi di lettura. Una scelta di allestimento "diffuso" che punta a intercettare anche chi entra per prendere un libro o per studiare, e che rende la visita possibile in qualsiasi momento di apertura senza prenotazioni né code.
Il pubblico a cui gli organizzatori guardano è l'intera cittadinanza, con un'attenzione particolare alle scuole secondarie di primo e secondo grado: le classi sono il destinatario naturale di un percorso che unisce storia del Novecento, educazione civica e storia delle donne.
L'inaugurazione e la chiusura
L'apertura è fissata per sabato 19 settembre alle 15, con una performance teatrale costruita sulle biografie delle Madri Costituenti: le vite raccontate dai pannelli diventano voce e scena nella giornata di avvio. È il momento in cui la mostra viene presentata alla città e alle realtà associative del territorio.
La chiusura, sabato 3 ottobre, dovrebbe essere affidata a letture pubbliche di brani tratti dai dibattiti dell'Assemblea Costituente: gli interventi, le discussioni, le parole pronunciate in aula mentre si scriveva la Costituzione. È inoltre in fase di definizione un possibile incontro con un'autrice, per la presentazione di un testo collegato ai temi dell'esposizione.
Perché una mostra così, oggi
Delle 556 persone elette all'Assemblea Costituente nel 1946, ventuno erano donne. Un numero piccolo, che però segna un passaggio: per la prima volta le italiane non solo votavano, ma sedevano nell'organo che avrebbe definito i principi fondamentali della Repubblica. La mostra mette in fila i loro nomi e le loro storie, restituendo un pezzo di storia nazionale che nei manuali scolastici occupa in genere poche righe.
Per Seregno l'appuntamento si inserisce in un percorso di iniziative civili e culturali che la sezione ANPI porta avanti sul territorio, spesso in collaborazione con le istituzioni cittadine. La biblioteca, in questo caso, non è soltanto un contenitore: la scelta di distribuire i pannelli tra gli scaffali trasforma la visita in un incontro non programmato, che può capitare a chi frequenta abitualmente la sala lettura.
Due settimane di apertura, quindi, dal 19 settembre al 3 ottobre 2026, con accesso libero e gratuito. Per le scuole interessate a visite di gruppo il riferimento è la sezione organizzatrice, che ha costruito il calendario proprio pensando all'avvio dell'anno scolastico. Chi passa dalla Pozzoli in quelle giornate troverà ventuno volti dipinti, una rosa che si ripete e le parole di chi, ottant'anni fa, ha contribuito a scrivere la Costituzione italiana.
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