Aquiloni in piazza Conciliazione: presidio per Gaza a Seregno
Giovedì 27 agosto, dalle 18 alle 19, un'ora di silenzio in piazza Conciliazione a Seregno per la popolazione civile di Gaza. Ai partecipanti si chiede di portare un aquilone, possibilmente nei colori della bandiera palestinese. Partecipazione libera e gratuita.
Giovedì 27 agosto, dalle 18 alle 19, piazza Conciliazione a Seregno ospita un presidio silenzioso a sostegno della popolazione palestinese. Un'ora esatta, senza interventi dal microfono, senza comizi: solo persone in piedi e aquiloni.
È questo il segno distintivo dell'iniziativa. A chi decide di esserci viene chiesto di portare un aquilone, possibilmente nei colori della bandiera palestinese. Nessuna quota di iscrizione, nessuna prenotazione: la partecipazione è libera e gratuita, ci si presenta in piazza e si resta.
Perché proprio un aquilone
La scelta del simbolo nasce da una notizia arrivata da Gaza e ripresa dalle pagine del quotidiano il manifesto: tra i bambini della Striscia sono tornati gli aquiloni. Non quelli comprati in negozio, perché i giocattoli scarseggiano da tempo, ma oggetti costruiti a mano con quello che si trova: carta, ritagli di stoffa, bastoncini, un rocchetto di filo. Un gioco povero, forse il più povero possibile, e per questo alla portata di chiunque.
Attorno a quegli aquiloni si è però costruita anche un'altra storia. Quattro di essi sono stati ritrovati nei pressi di comunità israeliane vicine al confine con Gaza, e il ritrovamento ha portato all'adozione di nuove misure di sicurezza, accompagnate da dichiarazioni che di fatto equiparavano quegli oggetti a una possibile minaccia di natura militare. È da qui che gli organizzatori del presidio hanno tratto lo slogan dell'iniziativa: «Un aquilone non è un'arma. Un bambino non è un bersaglio».
L'obiettivo dichiarato è tenere accesa l'attenzione sulla condizione dei civili nella Striscia, e in particolare su quella dei più piccoli. Il formato scelto — un'ora di silenzio — punta a evitare la contrapposizione verbale e a lasciare che siano gli oggetti e la presenza fisica delle persone a parlare.
Una piazza scelta per il nome
Anche il luogo non è casuale. Piazza Conciliazione porta nel proprio nome una parola che richiama la pace e il riconoscimento reciproco, e gli organizzatori l'hanno indicata esplicitamente come parte del messaggio. Il presidio si svolge quindi in uno spazio centrale della città, in una fascia oraria — tra le 18 e le 19 — in cui il passaggio di persone è consistente: chi torna dal lavoro, chi fa la spesa, chi attraversa la piazza per abitudine.
La formula del presidio silenzioso non è nuova in Brianza. Negli ultimi mesi iniziative analoghe hanno preso forma in diversi comuni del territorio, con appuntamenti concentrati proprio nelle settimane di fine agosto. Il tratto comune è la rinuncia agli interventi pubblici: nessun palco, nessun elenco di relatori, nessuna scaletta. Chi partecipa arriva, si dispone nello spazio e resta per la durata concordata.
Come partecipare
Non serve altro che presentarsi. L'aquilone è l'unico elemento richiesto e, per chi non ne avesse uno, la sua costruzione artigianale è essa stessa parte del messaggio: gli stessi materiali usati a Gaza — carta, stoffa, bastoncini, filo — sono alla portata di chiunque e possono essere assemblati in poco tempo, magari coinvolgendo i bambini.
L'appuntamento è quindi fissato: giovedì 27 agosto, dalle 18 alle 19, in piazza Conciliazione a Seregno. Un'ora, un simbolo, nessuna parola.
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