Presidi silenziosi per Gaza: a Desio il 29 e 30 agosto
Due appuntamenti serali davanti al Parco di Villa Tittoni, in via Lampugnani, a margine dei concerti di Cisco e dei 99 Posse. Poi il calendario del giovedì torna ad alternarsi fra piazza Conciliazione a Desio e piazza Concordia a Seregno.
Due presidi silenziosi per la pace e per Gaza si tengono sabato 29 e domenica 30 agosto, dalle 20 alle 21, davanti al Parco di Villa Tittoni a Desio, in via Lampugnani. La partecipazione è libera e gratuita.
Le due serate sono state scelte perché coincidono con altrettanti concerti in programma nel parco: sabato sul palco sale Cisco, storica voce dei Modena City Ramblers, domenica tocca ai 99 Posse. Chi arriva per la musica trova quindi, davanti all'ingresso, un gruppo di persone in piedi, distanziate, senza slogan né megafoni: solo cartelli e bandiere, per un'ora esatta.
Come si svolge il presidio
È la formula che i promotori ripetono ormai da mesi fra Seregno e Desio. Nessun corteo, nessun intervento dal microfono: i partecipanti restano fermi in silenzio, a distanza l'uno dall'altro, con i cartelli in mano. L'invito è rivolto a cittadini e associazioni del territorio, con una formula volutamente leggera: si può esserci anche per una sola ora, senza adesioni formali.
L'ultimo appuntamento è andato in scena giovedì 27 agosto in piazza Concordia a Seregno, dove si è ritrovata una quarantina di persone. Anche in quel caso un'ora di silenzio, con i cartelli esposti verso la piazza e i passanti.
Su quei cartelli, accanto ai riferimenti alla situazione umanitaria, compaiono anche frasi di due voci della Chiesa. Una è del cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei: «SE GAZA MUORE, MUORE LA DEMOCRAZIA OCCIDENTALE». L'altra è del cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme: «DIGNITÀ PER I CIVILI BASTA DISASTRO UMANO».
Perché scendono in piazza
L'obiettivo dichiarato dai promotori è sensibilizzare l'opinione pubblica sulle aggressioni israeliane a Gaza, in Libano e in Cisgiordania. Proprio sulla Cisgiordania si concentra una parte della denuncia portata in piazza: gli attacchi dei coloni israeliani a villaggi e abitazioni, con accerchiamenti e con il taglio di corrente elettrica, acqua e servizi essenziali.
Dopo il presidio di Seregno alcuni partecipanti hanno diffuso un testo dal titolo «Per non essere indifferenti», che riassume lo spirito dell'iniziativa: non una manifestazione di parte politica, ma un gesto pubblico e ripetuto, pensato per non lasciare che la distanza geografica si trasformi in disinteresse.
La scelta del silenzio è a sua volta un messaggio. In una piazza di passaggio come Concordia a Seregno, o davanti all'ingresso di un parco in una sera di concerto, un gruppo di persone ferme e mute attira lo sguardo più di un comizio. È una modalità che ha permesso al presidio di consolidarsi nel tempo senza generare tensioni.
Il calendario dei prossimi appuntamenti
Superato il doppio appuntamento di fine agosto legato ai concerti, il presidio torna alla sua cadenza abituale: il giovedì, alternando le due città.
Giovedì 3 settembre l'appuntamento è a Desio, in piazza Conciliazione, dalle 18 alle 19. Giovedì 10 settembre ci si sposta a Seregno, in piazza Concordia, sempre dalle 18 alle 19. Lo schema resta questo, una settimana per parte, con orario tardo pomeridiano pensato per intercettare chi rientra dal lavoro e chi passa per il centro.
Rispetto agli appuntamenti del giovedì, quelli del 29 e 30 agosto hanno un orario diverso, dalle 20 alle 21, per coincidere con l'afflusso del pubblico dei concerti al Parco di Villa Tittoni. In entrambi i casi il punto di ritrovo è l'area davanti all'ingresso su via Lampugnani.
Non servono iscrizioni né tessere: chi vuole può portare un cartello, oppure semplicemente fermarsi. La durata è fissa, un'ora, e allo scadere il gruppo si scioglie in silenzio come si è formato.
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