Nova Milanese, passeggiata di 4 km tra i boschi urbani
Domenica 8 novembre alle 9.30, ritrovo al parcheggio di via Zara: il Parco GruBrìa propone un percorso gratuito di quattro chilometri tra i rimboschimenti della Piana del Novale e della Roggia San Martino.
Domenica 8 novembre alle 9.30, a Nova Milanese, parte dal parcheggio di via Zara una passeggiata naturalistica gratuita di circa quattro chilometri tra i rimboschimenti del territorio. L'appuntamento è organizzato dal Parco GruBrìa e rientra nella campagna nazionale Cammina Foreste Urbane 2026.
Il ritrovo è fissato per le 9.30 proprio in via Zara, dove il parcheggio è gratuito: un dettaglio pratico non secondario, perché permette a chi arriva dai comuni vicini di lasciare l'auto senza problemi e incamminarsi subito con il gruppo.
Il percorso: Piana del Novale e Roggia San Martino
Il tracciato attraversa due aree che negli anni sono state oggetto di interventi di rimboschimento: la Piana del Novale e la zona della Roggia San Martino. Sono porzioni di verde che raccontano bene come si costruisce, pezzo dopo pezzo, una foresta urbana in un territorio densamente costruito come quello tra Monza e il nord Milano.
Quattro chilometri sono una distanza alla portata di tutti, famiglie comprese: non si tratta di un'escursione impegnativa ma di una camminata di osservazione, pensata per guardare da vicino gli alberi e capire come funzionano.
Ad accompagnare i partecipanti ci saranno esperti ERSAF, l'ente regionale per i servizi all'agricoltura e alle foreste, che lungo il cammino spiegheranno le caratteristiche delle piantumazioni e il lavoro che sta dietro a un rimboschimento.
Alberi e temperature: il tema dell'edizione 2026
Lo slogan scelto per Cammina Foreste Urbane 2026 è «Più foreste urbane, meno gradi in città» e indica con chiarezza il filo conduttore della giornata: il rapporto tra patrimonio arboreo e clima, con particolare attenzione al contrasto delle isole di calore.
Il tema tocca da vicino la Brianza, uno dei territori più urbanizzati d'Europa, dove le superfici asfaltate e cementificate accumulano calore durante le ondate estive e lo restituiscono anche nelle ore notturne. Le aree alberate svolgono invece una serie di funzioni concrete: abbassano le temperature, filtrano l'aria, garantiscono ombra e trattengono l'acqua piovana riducendo il carico sui sistemi di drenaggio.
Durante la passeggiata verrà affrontato anche il lato meno raccontato della forestazione urbana. Piantare alberi non basta: servono progettazione, scelta di specie adatte al clima di oggi e a quello dei prossimi decenni, e soprattutto manutenzione costante nel tempo. Un bosco urbano nato male o lasciato a se stesso produce pochi benefici e spesso finisce per essere sostituito a distanza di anni.
Come partecipare
La partecipazione è gratuita. Per informazioni si può scrivere all'indirizzo parco@grubria.it. In caso di pioggia l'uscita non viene annullata ma rinviata a domenica 15 novembre, sempre con ritrovo alle 9.30 in via Zara.
Il Parco GruBrìa, che riunisce diversi comuni dell'area tra il Grugnotorto e la Brianza occidentale, da anni lavora sulla connessione tra le aree verdi residue del territorio: corridoi ecologici, rimboschimenti, percorsi ciclopedonali che cuciono insieme frammenti di campagna sopravvissuti all'espansione edilizia. Camminate come quella dell'8 novembre servono anche a far conoscere questo patrimonio a chi vive a pochi metri di distanza e magari non sa cosa ci sia dietro la fila di alberi che costeggia la strada.
Consigliato l'abbigliamento comodo e scarpe adatte a fondo naturale, soprattutto in una stagione in cui il terreno dei rimboschimenti può risultare umido. Il percorso si sviluppa interamente in piano e non presenta difficoltà tecniche.
Cammina Foreste Urbane è una campagna che ogni anno, tra fine ottobre e novembre, porta decine di iniziative in tutta Italia nel periodo tradizionalmente legato alla festa dell'albero. L'edizione brianzola a Nova Milanese si inserisce in questo calendario diffuso, con l'obiettivo di trasformare una domenica mattina di cammino in un'occasione per capire perché, nelle città che si scaldano sempre di più, gli alberi siano diventati una questione di salute pubblica e non solo di decoro.
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