FuoriGP 2026: otto Comuni brianzoli attorno al Gran Premio
Dal 3 al 6 settembre 2026 concerti, dj set, raduni di auto e moto, mostre e maxischermi in otto Comuni della provincia: Monza, Biassono, Villasanta, Arcore, Vedano al Lambro, Lesmo, Macherio e Lissone. Il weekend della Formula 1 esce dall'Autodromo e si allarga a piazze e strade della Brianza.
Dal 3 al 6 settembre 2026 il FuoriGP porta concerti, spettacoli e iniziative in otto Comuni della Brianza, nelle piazze e nelle strade intorno all'Autodromo di Monza. Quattro giorni di programmazione diffusa che accompagnano il Formula 1 Pirelli Gran Premio d'Italia 2026, in pista dal 4 al 6 settembre.
I Comuni coinvolti sono Monza, Biassono, Villasanta, Arcore, Vedano al Lambro, Lesmo, Macherio e Lissone: un anello di territorio che circonda il Parco e che, nel fine settimana più affollato dell'anno, diventa parte dell'esperienza del Gran Premio anche per chi non ha il biglietto per le tribune.
Il weekend esce dai cancelli dell'Autodromo
Lo slogan scelto per il progetto è "More than a race", più di una gara. L'idea è semplice: il fine settimana della Formula 1 non si esaurisce nei box e sul rettilineo, ma può diventare un'occasione di festa per i paesi che stanno attorno al circuito e che ogni anno convivono con traffico, flussi di tifosi e strade piene.
Il calendario è coordinato, ma ogni Comune costruisce il proprio programma in base alla propria identità: chi punta sulla musica, chi sui motori, chi sulle iniziative per le famiglie. Il risultato è un mosaico di appuntamenti distribuiti su quattro giorni, dal giovedì che precede le prove libere fino alla domenica della corsa.
Concerti, raduni, street food e maxischermi
Le tipologie di eventi annunciate spaziano su più fronti: concerti e dj set, spettacoli, raduni di auto e moto, mostre fotografiche, talk show e aree di street food. In alcune località sono previsti maxischermi per seguire insieme le qualifiche del sabato e la gara della domenica, con la possibilità di vivere il Gran Premio in piazza, tra ristoranti, bar e negozi aperti.
Accanto all'intrattenimento c'è una parte più legata al mondo dei motori nel senso stretto: simulatori di guida, iniziative di educazione stradale, attività pensate per famiglie, bambini e ragazzi. Un modo per collegare la passione per le corse a un messaggio sulla guida sicura, tema che in Brianza torna spesso nelle cronache.
Turismo, commercio e comunità locali
Gli obiettivi dichiarati del progetto sono la promozione del territorio, il turismo, il commercio, la cultura e il coinvolgimento delle comunità locali. Il Gran Premio d'Italia richiama ogni anno un pubblico italiano e straniero numeroso: molti visitatori arrivano nei giorni precedenti, dormono e mangiano nei Comuni della provincia, si muovono tra Monza e i paesi vicini.
Fino a poco tempo fa questo flusso restava in gran parte concentrato sull'Autodromo e sul centro di Monza. Con il FuoriGP l'ambizione è redistribuirlo, offrendo a chi arriva da fuori una ragione per fermarsi anche a Biassono, ad Arcore, a Lissone o a Macherio, e ai residenti un motivo per vivere il weekend come una festa invece che come un disagio.
Cosa sapere per organizzarsi
Le date da segnare sono quelle del 3, 4, 5 e 6 settembre 2026. Il Gran Premio in pista occupa il triennio di giornate dal venerdì alla domenica, mentre il programma diffuso parte già dal giovedì, quando la macchina organizzativa dell'Autodromo è in movimento e i primi tifosi cominciano ad arrivare in città.
I singoli programmi comunali vengono definiti dalle amministrazioni: orari, luoghi precisi ed eventuali costi di accesso ai diversi appuntamenti saranno comunicati nei mesi che precedono l'evento. Chi vive nei Comuni coinvolti troverà informazioni sui canali dei rispettivi municipi, mentre per chi arriva da fuori il consiglio resta quello valido ogni anno: muoversi con i mezzi pubblici e mettere in conto strade chiuse e parcheggi saturi nelle zone più vicine al Parco.
Per la Brianza il fine settimana della Formula 1 è da sempre un appuntamento che si sente ben oltre i confini del circuito: rumore dei motori percepibile a chilometri di distanza, alberghi pieni, ristoranti prenotati da mesi. Con il FuoriGP quel movimento prova a diventare un programma organizzato, con un calendario condiviso da otto amministrazioni e un'unica cornice che tiene insieme piazze, strade e comunità di un territorio abituato a convivere con la velocità.
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