Festival del Parco di Monza: sei giornate tra Villa Mirabello e città
Sei giornate di incontri, spettacoli, laboratori e visite dentro il Parco di Monza e in città, con il mercatino dei produttori aperto domenica 20 e domenica 27 settembre dalle 10 alle 19. Cuore della manifestazione Villa Mirabello e viale Mirabello, da cui si diramano stand e attività.
Sei giornate di incontri, spettacoli, laboratori e visite culturali dentro il Parco di Monza e in città: torna il Festival del Parco di Monza, con il mercatino dei produttori in programma domenica 20 e domenica 27 settembre, dalle 10 alle 19.
Il baricentro della manifestazione è la zona di Villa Mirabello e viale Mirabello. Da lì si diramano le attività e gli stand indicati nel calendario, in una formula diffusa che porta appuntamenti e aperture speciali in diversi punti del Parco, e non solo in un'unica piazza centrale. Chi arriva, insomma, non trova un palco e basta: trova un percorso da attraversare, con tappe distribuite lungo i viali e negli edifici storici che nel resto dell'anno restano spesso ai margini delle passeggiate della domenica.
Un programma tra libri, spettacoli e laboratori
Il cartellone mette insieme registri diversi. Ci sono gli incontri con autori e personaggi del mondo letterario, pensati per chi vuole ascoltare e fare domande. Ci sono gli spettacoli, che animano gli spazi verdi nelle diverse giornate. Ci sono i laboratori, la parte più adatta alle famiglie e ai bambini, e le visite culturali che accompagnano i partecipanti dentro la storia del Parco e dei suoi edifici.
A questo si aggiungono gli itinerari dedicati alla scoperta del Parco e alla sostenibilità: camminate e percorsi guidati che raccontano il patrimonio verde monzese non solo come sfondo, ma come sistema vivo fatto di alberi, acque, cascine e fauna. È la parte del festival che prova a mettere insieme il piacere della passeggiata con qualche informazione in più su come funziona davvero uno dei grandi parchi recintati d'Europa.
Il Parco come bene comune
L'obiettivo dichiarato dagli organizzatori è chiaro: far conoscere il Parco ai cittadini come bene comune. Non un luogo da visitare una volta l'anno, ma uno spazio di tutti, da frequentare, capire e custodire. In una città che convive quotidianamente con questo enorme polmone verde, l'idea è di riportare l'attenzione su ciò che il Parco contiene e su quanto costa mantenerlo.
Da qui nasce anche la scelta di uscire dai confini del recinto. Il festival prevede infatti appuntamenti in città, oltre i cancelli, costruiti attorno al tema dell'eco-sostenibilità. Un modo per collegare quello che succede tra i viali del Parco alle abitudini quotidiane di chi vive a Monza: consumi, spostamenti, rifiuti, scelte alimentari.
Il mercatino dei produttori nelle due domeniche
L'appuntamento più riconoscibile resta il mercatino dei produttori, in calendario domenica 20 e domenica 27 settembre con orario 10-19. Nove ore piene, in entrambe le giornate, per chi vuole abbinare la passeggiata nel verde alla spesa diretta dai produttori, senza passaggi intermedi.
Sono anche le due giornate in cui il Parco si riempie di più: chi conosce la zona sa che il consiglio pratico è arrivare presto, meglio ancora a piedi o in bicicletta, perché nelle domeniche di festival i parcheggi attorno agli ingressi si esauriscono in fretta. Villa Mirabello e viale Mirabello sono facilmente raggiungibili dagli ingressi cittadini e restano il punto di riferimento per orientarsi tra le varie proposte.
Come orientarsi tra le date
Trattandosi di una manifestazione articolata su sei giornate e distribuita su più luoghi, il calendario è la bussola indispensabile: indica gli orari delle singole attività, la collocazione degli stand e le eventuali modalità di partecipazione a visite e laboratori, che in casi come questi possono richiedere prenotazione o avere posti limitati. Il programma completo è pubblicato sul sito della Reggia di Monza, che organizza il festival.
Per chi vive in Brianza è l'occasione di guardare il Parco con occhi diversi. Non solo il percorso della corsa mattutina o il prato del picnic, ma un patrimonio storico e ambientale che il festival prova a raccontare per intero, dagli angoli meno battuti alle cascine, passando per le riflessioni sull'ambiente che coinvolgono anche la città costruita. Le due domeniche del mercatino sono il momento in cui tutto questo diventa più visibile e più affollato: chi preferisce ritmi tranquilli può puntare sulle giornate infrasettimanali, dove incontri e visite si godono con meno gente attorno.
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