La Ferrari F399 in mostra a Milano per il Gp di Monza
Dal 31 agosto all'8 settembre la monoposto campione del mondo costruttori 1999 è esposta gratuitamente nella sede dell'Automobile Club Milano, in corso Venezia 43. Ingresso libero dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 17, nei giorni che accompagnano il Gran Premio d'Italia all'Autodromo di Monza.
Dal 31 agosto all'8 settembre la Ferrari F399, campione del mondo costruttori 1999, è esposta al pubblico nella sede dell'Automobile Club Milano, in corso Venezia 43. L'ingresso è libero e gratuito, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.
L'appuntamento accompagna la settimana più attesa dell'anno per i tifosi del Nord Milano e della Brianza: il Gran Premio d'Italia di Formula 1 in programma domenica 6 settembre all'Autodromo Nazionale di Monza. Chi arriva in città nei giorni della corsa, o chi semplicemente lavora o passa da corso Venezia, può fermarsi a guardare da vicino una monoposto che ha segnato l'inizio di un ciclo.
Una macchina che ha chiuso sedici anni di attesa
La F399 è la vettura con cui la Ferrari tornò a vincere il titolo costruttori nel 1999, il primo dal 1983. Sedici stagioni di attesa chiuse da una macchina con motore di 3000 centimetri cubici, trazione posteriore e freni a disco in carbonio, portata in pista da Michael Schumacher, Eddie Irvine e Mika Salo.
Quella stagione la Scuderia mise insieme sei vittorie e tre doppiette, per un totale di 128 punti nella classifica costruttori: 74 di Irvine, 44 di Schumacher, 10 di Salo. Il finlandese fu chiamato a sostituire il tedesco, infortunato, in sei Gran Premi, e il suo contributo si rivelò decisivo nell'aritmetica finale del campionato.
È una storia che a Monza ha lasciato tracce profonde. La F399 corse anche nel Gran Premio d'Italia di quell'anno, davanti a un pubblico che dalla Brianza raggiungeva il parco a decine di migliaia. E l'8 settembre 1996, sempre in Autodromo, Schumacher aveva conquistato il suo primo Gran Premio d'Italia al volante di una Rossa: una data che l'esposizione milanese finisce per riportare a galla proprio nei giorni in cui si torna in pista.
Le parole del presidente
«Ospitare ed esporre al pubblico una Ferrari Formula 1 dell'era Schumacher va oltre il semplice evento: è un vero e proprio atto di celebrazione sportiva, culturale ed emotiva», ha spiegato Pietro Meda, presidente dell'Automobile Club Milano.
E ancora: «Aprire le porte della nostra sede storica e ospitare una monoposto che ha fatto la storia significa restituire ai tifosi e alla città un frammento vivo di un'epopea irripetibile».
L'esposizione arriva in un anno di anniversari. Ricorre il trentennale della prima vittoria di Schumacher con la Ferrari, ottenuta a Barcellona, e ricorrono i vent'anni dal suo ultimo successo con la Scuderia, il Gran Premio di Cina 2006. In mezzo, undici stagioni in rosso, dal 1996 al 2006, e una carriera chiusa con sette titoli mondiali piloti.
Come organizzarsi
La sede dell'Automobile Club Milano si trova in corso Venezia 43, a poca distanza dai Giardini Indro Montanelli e ben servita dai mezzi pubblici: chi arriva dalla Brianza in treno può scendere a Milano Centrale o a Porta Garibaldi e proseguire in metropolitana. Gli orari di apertura seguono quelli degli uffici, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17, quindi il fine settimana della gara la vettura non è visitabile: chi vuole vederla deve muoversi nei giorni feriali, tra lunedì 31 agosto e la settimana successiva, fino all'8 settembre.
Non serve prenotare né acquistare un biglietto. L'ingresso è gratuito e l'esposizione è pensata come una sosta breve, adatta anche a una pausa pranzo o a una deviazione prima di rientrare.
Per il pubblico brianzolo, abituato a vivere il Gran Premio come un appuntamento di casa, è un modo diverso di avvicinarsi al weekend di Monza: senza il rumore dei motori, ma con la possibilità di osservare da vicino i dettagli di una macchina che di solito si vede solo sfrecciare in fondo al rettilineo o dietro le transenne del paddock.
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