Villasanta, in 150 a tinteggiare e piantare nelle scuole
Terza edizione di 'CuriAmo la scuola' a Villasanta: 150 tra genitori, alunni, docenti e volontari hanno lavorato in quattro plessi tra murales, giardini, giochi e alberi da frutto.
Sabato 3 ottobre a Villasanta centocinquanta persone tra genitori, alunni, docenti e volontari hanno passato la giornata nelle scuole del paese con pennelli, rastrelli e vanghe in mano. È la terza edizione di "CuriAmo la scuola", la giornata di manutenzione condivisa dei plessi cittadini che ormai è diventata un appuntamento fisso del calendario villasantese.
Il ritrovo è stato alla primaria A. Oggioni, con la colazione offerta dalla società Vivenda prima della distribuzione dei compiti. Da lì i gruppi si sono divisi verso i quattro plessi coinvolti: le scuole dell'infanzia Arcobaleno e Tagliabue e le primarie A. Villa e A. Oggioni.
Quattro scuole, quattro cantieri
All'Arcobaleno il lavoro si è concentrato sugli spazi esterni: pulizia del laghetto dei pesci rossi, giardinaggio, messa a dimora di piante aromatiche e sistemazione generale delle aree attorno all'edificio. Alla Tagliabue è nato invece un murales su una parete interna al giardino, realizzato nel corso della mattinata.
Alla primaria A. Villa i volontari hanno riverniciato la cancellata d'ingresso e ridipinto i giochi orizzontali tracciati sul cortile, quelli che accompagnano la ricreazione di ogni giorno e che l'usura cancella stagione dopo stagione. Alla Oggioni, oltre alla manutenzione dei giochi e a nuovi disegni, si è lavorato sull'orto e sul giardino, con la piantumazione di alberi da frutto destinati a restare lì negli anni.
Il ventaglio di attività è stato pensato per permettere a tutti di partecipare: chi se la cava con pennello e vernice, chi preferisce la terra e le piante, chi si mette alla prova con il disegno. Anche i bambini hanno avuto la loro parte, affiancati dagli adulti.
Un patto tra Comune, scuola e genitori
L'iniziativa nasce da un patto di collaborazione sottoscritto tra il Comune di Villasanta, l'Istituto Comprensivo e l'associazione AssoGen, che riunisce i genitori. Un accordo che mette nero su bianco la possibilità per i cittadini di prendersi cura direttamente di beni comuni, in questo caso gli edifici scolastici e i loro spazi aperti.
Alla giornata hanno dato una mano anche i volontari delle associazioni B-612 e La Ghiringhella, mentre parte del personale comunale è stata impegnata nella preparazione: materiali, attrezzature, organizzazione delle squadre. Un lavoro che comincia parecchio prima del sabato mattina.
In campo c'era anche l'amministrazione comunale al completo o quasi: presenti il sindaco Lorenzo Galli e gli amministratori Lara Galimberti, assessora alle Politiche Educative, Carlo Sormani, Stefano Lindner e Gianluca Barba.
"Colore, verde e creatività"
A spiegare il filo conduttore scelto per questa edizione è stata proprio l'assessora Galimberti: «Quest'anno abbiamo scelto di prenderci cura della scuola attraverso il colore, il verde e la creatività». Una scelta che si legge nelle attività: murales, giochi ridipinti, aromatiche, alberi da frutto.
L'assessora ha aggiunto una riflessione sul valore che resta una volta smontati i cavalletti: «Da qui alla fine dell'anno, entrando a scuola, sarà possibile riconoscere un colore, una pianta, un angolo e ricordare quella giornata». È il senso di operazioni come questa: non tanto il risparmio sulla manutenzione, quanto il legame che si crea tra chi la scuola la frequenta ogni giorno e lo spazio in cui si trova.
Un modello che cresce
Alla terza edizione, "CuriAmo la scuola" ha ormai una sua struttura consolidata, con un numero di partecipanti che testimonia una risposta concreta da parte delle famiglie. Centocinquanta persone in un comune delle dimensioni di Villasanta non sono poche, e il fatto che siano coinvolti contemporaneamente quattro plessi dice quanto l'iniziativa sia riuscita a radicarsi nei diversi quartieri.
La formula, del resto, è semplice: un sabato all'anno, materiali forniti dal Comune, competenze messe a disposizione dalle associazioni, braccia dei genitori e curiosità dei bambini. Il risultato si vede nei cortili e, soprattutto, lo vedono ogni mattina quelli che in quelle scuole entrano con lo zaino sulle spalle.
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