Villa Certosa, i 90 anni di Berlusconi con Galliani
La famiglia si è ritrovata il 29 settembre a Villa Certosa per quello che sarebbe stato il novantesimo compleanno di Silvio Berlusconi: presenti Adriano Galliani e Paolo Berlusconi, ultima volta nella tenuta venduta al Qatar.
Messa e pranzo a Villa Certosa, il 29 settembre, per quello che sarebbe stato il novantesimo compleanno di Silvio Berlusconi: la famiglia si è ritrovata nella tenuta di Punta Lada, in Costa Smeralda, per l'ultima volta in quella casa. La proprietà è stata venduta all'emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani per 350 milioni di euro, e con il passaggio si chiude un legame durato quasi quarant'anni.
Il ritrovo è nato da un'idea di Luigi Berlusconi, il più giovane dei cinque figli. Nessuna delle grandi feste che negli anni hanno reso celebre la villa: cerchia ristretta, una funzione religiosa, il pranzo, poi i saluti. Con Luigi c'erano la sorella Eleonora e la madre Veronica Lario. Presente anche Marta Fascina, ultima compagna di Berlusconi.
Accanto ai familiari, il gruppo storico di collaboratori e amici: Fedele Confalonieri, Gianni Letta, Marcello Dell'Utri e Adriano Galliani. Dell'Utri, parlando della giornata, ha detto di sentire ancora la mancanza dell'amico. Tra gli invitati anche Matteo Perego di Cremnago. Assente Antonio Tajani, impegnato in una missione istituzionale.
I volti che parlano alla Brianza
Due nomi, in quella tavolata, hanno un peso particolare per chi segue il calcio da queste parti. Il primo è quello di Paolo Berlusconi, fratello di Silvio e figura dell'organigramma del Monza negli anni della presidenza. Il secondo è Adriano Galliani, l'uomo che è stato al fianco di Berlusconi prima al Milan e poi, dal 2018, nel progetto biancorosso all'U-Power Stadium.
È stata quella coppia a portare il Monza in Serie A per la prima volta nella storia del club, nel 2022. Un traguardo che la città aspettava da oltre un secolo e che è arrivato con il presidente ormai malato, capace comunque di presentarsi a Monzello per le sue visite e le sue promesse ai giocatori, rimaste nel repertorio del tifo brianzolo.
La presenza di Galliani a Villa Certosa, in una giornata privata e senza telecamere, racconta quanto quel rapporto sia andato oltre il lavoro. L'amministratore delegato biancorosso è stato accanto a Berlusconi per quarant'anni di calcio italiano, dai trofei internazionali del Milan alla promozione del Monza, ed è oggi il custode più diretto di quella impronta dentro il club.
Centoventi ettari che passano di mano
Villa Certosa non è una casa di vacanza qualunque. La tenuta si estende su 120 ettari, conta 126 stanze, piscine, dependance, campi sportivi, un anfiteatro, giardini curati e un vulcano artificiale costruito per stupire gli ospiti. Negli anni è diventata la sede informale di una parte della politica internazionale: lì sono passati George W. Bush, Tony Blair, José María Aznar e Vladimir Putin.
I 350 milioni di euro dell'operazione con l'emiro del Qatar chiudono il capitolo. Per i figli, il 29 settembre è stata l'occasione di un ultimo giro nelle stanze e nei giardini prima della consegna: una giornata di famiglia, non una celebrazione pubblica, in netto contrasto con le estati in cui la villa ospitava centinaia di invitati e le feste finivano sui giornali di mezza Europa.
È anche la ragione per cui il raduno ha avuto quel tono. Il compleanno numero novanta cadeva in un anno in cui la casa stava già cambiando proprietario: il gruppo ristretto ha scelto di tenere insieme le due cose, il ricordo e il commiato dal luogo.
Il filo che resta a Monza
Dalla Costa Smeralda alla Brianza il filo non si è spezzato. Il Monza è passato nel 2024 sotto il controllo di nuovi assetti societari, ma l'era Berlusconi resta il periodo più intenso della storia recente del club: la Serie B vinta, i tre anni in massima serie, gli investimenti su Monzello e sullo stadio.
Galliani, Paolo Berlusconi e gli altri presenti a Villa Certosa sono le stesse persone che, tra il 2018 e il 2023, si vedevano in tribuna a Monza nelle giornate importanti. Il pranzo in Sardegna è stato un fatto privato, ma la fotografia che ne resta riguarda anche questa parte di Lombardia: la rete di rapporti costruita attorno a Berlusconi è la stessa che ha portato il calcio di vertice sotto il Duomo di Monza.
Della giornata non sono stati diffusi dettagli oltre al racconto apparso sulla stampa nazionale. Nessuna dichiarazione ufficiale della famiglia, nessun evento aperto. La villa, dal giorno dopo, ha iniziato il suo percorso verso la nuova proprietà.
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