Vetreria Paci, sessant'anni festeggiati al Theatro di Verano
L'azienda di Seregno ha celebrato il 18 settembre al Theatro di Verano Brianza i sessant'anni di attività, davanti a dipendenti, collaboratori e rappresentanti delle istituzioni.
Sessant'anni di lavoro sul vetro festeggiati in una sola sera: la Vetreria Paci di Seregno ha celebrato il 18 settembre al Theatro di Verano Brianza il traguardo dei sei decenni di attività, davanti a dipendenti, collaboratori, famiglie e rappresentanti delle istituzioni del territorio.
Una serata costruita non come vetrina, ma come ringraziamento. È questo il filo che i titolari hanno voluto dare all'appuntamento: al centro della scena non i numeri dell'azienda, ma le persone che in sei decenni hanno contribuito a farla crescere. Per l'occasione è stato realizzato anche un logo celebrativo dedicato all'anniversario, pensato per accompagnare il sessantesimo.
Dalla bottega artigiana all'azienda di famiglia
La storia della Vetreria Paci comincia dalla lavorazione artigianale del vetro e non ha mai perso il carattere di impresa familiare. Un percorso che in Brianza suona familiare a molti: la piccola attività che cresce senza cambiare nome, restando legata al luogo dove è nata. A Verano c'erano i titolari Ambrogio, Maurilio e Piercarlo Paci, che hanno accolto gli ospiti e ripercorso le tappe dell'azienda.
"Celebrare questo anniversario significa prima di tutto ringraziare", hanno spiegato i titolari dal palco. Un concetto ribadito anche in un passaggio più ampio del loro intervento: "La nostra storia porta il nome della nostra famiglia, ma è stata costruita insieme a moltissime persone. Vogliamo che questa serata sia dedicata a loro e al territorio che ci ha accompagnati nella nostra crescita. Guardare indietro oggi ha senso soprattutto perché ci permette di guardare avanti con ancora maggiore consapevolezza".
Il parterre delle istituzioni
Alla serata hanno partecipato numerosi rappresentanti delle istituzioni locali. Per il Comune di Seregno era presente il sindaco Alberto Rossi, accompagnato dagli assessori Elena Galbiati e William Viganò. Presente anche il consigliere regionale Alessandro Corbetta.
In sala anche le divise: il capitano della Guardia di finanza Christian Giannini e il maggiore dei Carabinieri Corrado Quarta. Alla celebrazione ha preso parte inoltre monsignor Angelo Frigerio, figura conosciuta nel panorama seregnese.
Una presenza istituzionale ampia che racconta il peso che un'azienda di questo tipo ha assunto negli anni all'interno della comunità: non solo un luogo di lavoro, ma un pezzo del tessuto produttivo cittadino, con ricadute su famiglie, fornitori e realtà del territorio.
Il valore di un anniversario in Brianza
In una provincia dove la manifattura resta un pilastro dell'economia, i sessant'anni di un'impresa familiare non sono un dato scontato. Significa aver attraversato cambiamenti di mercato, passaggi generazionali, trasformazioni del settore e crisi economiche, mantenendo la continuità della proprietà e del nome.
La scelta del Theatro di Verano come sede della festa ha permesso di riunire in un unico spazio tutte le componenti di questa storia: i lavoratori, i partner commerciali, le famiglie di chi in azienda ci lavora ogni giorno. Un formato che ha messo al centro il ringraziamento collettivo più che l'autocelebrazione.
Il riferimento al territorio, ricorrente negli interventi dei titolari, è la chiave di lettura dell'intera serata. La Vetreria Paci è cresciuta a Seregno e da Seregno ha costruito la propria rete di relazioni professionali e umane. Un legame che l'azienda ha voluto riconoscere pubblicamente proprio nel momento simbolico del sessantesimo anniversario.
Guardare avanti
Il passaggio finale dell'intervento dei titolari indica la direzione: la memoria come strumento per progettare il futuro, non come esercizio nostalgico. Un anniversario che diventa quindi occasione per fare il punto e per riaffermare la volontà di proseguire, con la stessa impostazione familiare che ha caratterizzato i primi sei decenni.
Per Seregno si tratta dell'ennesima conferma di una vocazione produttiva che continua a reggere. Le imprese che superano il mezzo secolo di vita, restando radicate nello stesso comune e nelle mani della stessa famiglia, rappresentano una parte importante dell'identità economica brianzola. E una serata come quella del Theatro di Verano serve anche a ricordarlo a chi in quel tessuto ci vive e ci lavora ogni giorno.
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