RE-SHAPE: studenti d'arte trasformano gli scarti industriali
MBCIRCLE e Gruppo Beta lanciano RE-SHAPE: tre licei artistici e la scuola In-Presa di Carate Brianza realizzeranno opere con sfridi e semilavorati, con 6mila euro di premi e mostra finale nel maggio 2027.
Sfridi di lavorazione, stampi dismessi, semilavorati in metallo e plastica diventeranno opere d'arte firmate dagli studenti brianzoli. È il cuore di RE-SHAPE – Giovani, Impresa e Creatività, il progetto presentato allo Sporting Club di Monza da MBCIRCLE e Gruppo Beta.
L'idea è semplice nella forma e impegnativa nella pratica: quello che in azienda finisce nel cassone degli scarti viene consegnato ai ragazzi, che devono immaginarci dentro qualcosa di nuovo. Non un esercizio teorico, ma un percorso completo che parte dal concept, passa dalla progettazione e arriva alla realizzazione fisica dell'opera.
Tre licei artistici e i meccanici di In-Presa
Al progetto partecipano tre licei artistici: il Preziosissimo Sangue di Monza, l'Amedeo Modigliani di Giussano e il Medardo Rosso di Lecco. Ogni istituto realizzerà un'opera originale, quindi tre lavori diversi nati dagli stessi materiali di partenza.
Accanto a loro c'è l'indirizzo meccanico della scuola In-Presa di Carate Brianza, che avrà un ruolo tecnico preciso: supportare i liceali nelle lavorazioni meccaniche e nella saldatura. Un incastro interessante, perché mette nello stesso laboratorio chi disegna e chi sa tagliare, piegare e unire il metallo. Chi studia arte raramente ha accesso a una saldatrice; chi studia meccanica raramente lavora su un progetto estetico. Qui le due cose si incontrano su commissione reale.
Gli studenti saranno accompagnati dai docenti e dalla curatrice d'arte Francesca Canfora, che seguirà lo sviluppo dei progetti dal punto di vista artistico.
Visite in fabbrica a Sovico
Il percorso non resta chiuso nelle aule. Sono previste visite alla sede e allo stabilimento del Gruppo Beta a Sovico, con approfondimenti sui processi industriali, sulle tecnologie di produzione e sulle caratteristiche dei materiali.
È la parte che dà senso al resto: per capire cos'è uno sfrido bisogna vedere da dove nasce, osservare la macchina che lo produce, rendersi conto di quanta materia resta inutilizzata alla fine di una lavorazione. Da lì gli studenti ricaveranno le informazioni tecniche necessarie a progettare qualcosa che stia in piedi, letteralmente.
I materiali messi a disposizione sono semilavorati, stampi, sfridi di lavorazione, metalli e materie plastiche. Nessuna fornitura pensata per l'arte: solo ciò che l'industria produce come residuo del proprio ciclo.
Seimila euro di premi e tre sedi espositive
Alla fine una giuria valuterà i lavori su tre criteri: originalità, qualità artistica e creatività. In palio ci sono tre Premi al Merito del Gruppo Beta, per un totale di 6.000 euro.
Le opere avranno poi tre destinazioni diverse a seconda del piazzamento. La prima classificata sarà esposta in una sede istituzionale di Regione Lombardia, la seconda nella sede del Gruppo Beta, la terza allo Sporting Club di Monza. La presentazione pubblica dei lavori e la premiazione finale sono fissate per il maggio 2027 nella sede del Gruppo Beta.
Il calendario lungo non è casuale: serve tempo perché quattro scuole lavorino su un progetto che comprende fasi di studio, visite aziendali e lavorazione materiale.
"Connessioni concrete tra imprese e scuole"
Il presidente di MBCIRCLE Paolo Pessina ha spiegato l'obiettivo dell'iniziativa: creare connessioni concrete tra imprese, scuole e territorio. Non un patrocinio formale, ma un rapporto in cui l'azienda mette materiali, competenze e spazi, e la scuola porta progetto e lavoro degli studenti.
Alla presentazione allo Sporting Club era presente anche il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani, che ha collegato il senso dell'iniziativa ai recenti episodi di violenza a Milano. "Il futuro non si costruisce con la violenza, ma con il coraggio di immaginare qualcosa di nuovo e la determinazione di realizzarlo", ha detto.
Un passaggio che tocca un tema già emerso nelle ultime settimane anche nel mondo della scuola brianzola, dove ci si interroga su quali strumenti offrire agli adolescenti oltre a quelli strettamente didattici.
Un modello che guarda all'economia circolare
RE-SHAPE si muove su due binari paralleli. Da un lato c'è l'orientamento: far entrare studenti di quarta e quinta dentro una fabbrica vera, far loro capire come funziona un ciclo produttivo e quali mestieri ci stanno dentro. Dall'altro c'è il tema del riuso dei materiali, centrale per MBCIRCLE e per le aziende che si occupano di economia circolare.
Trasformare uno scarto in un oggetto che verrà esposto in una sede istituzionale è un modo piuttosto diretto di raccontare che la materia non finisce quando esce dalla linea di produzione. E per gli studenti coinvolti resta un lavoro concreto da mettere in portfolio, realizzato con materiali e tecnologie che difficilmente avrebbero potuto usare altrove.
I prossimi mesi serviranno alle scuole per sviluppare i concept e organizzare le visite a Sovico. Poi si passerà alla realizzazione, fino all'appuntamento del maggio 2027.
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