Monza, via Volta verso le strisce blu: è polemica
Il consigliere Stefano Galbiati contesta l'ipotesi di inserire via Volta nella Zona 5 della sosta a pagamento: tariffe diverse tra strade confinanti dello stesso quartiere San Biagio.
Via Volta, a Monza, potrebbe finire dentro la ZPRU 5, la zona di sosta a pagamento che interessa il quartiere San Biagio. L'ipotesi, data per imminente, ha subito acceso la polemica politica: il consigliere comunale Stefano Galbiati, capogruppo di Noi Con Dario Allevi, ha messo nel mirino la scelta e soprattutto il modo in cui si traduce sui portafogli dei residenti.
In via Volta gli stalli blu sono già tracciati. Il passaggio formale della strada all'interno del perimetro della Zona 5 cambierebbe però il quadro tariffario per chi la usa ogni giorno, e qui sta il nodo sollevato dall'opposizione: strade confinanti, appartenenti allo stesso quartiere, finirebbero per avere condizioni molto diverse tra loro.
Venticinque euro o seicento: la forbice delle tariffe
I numeri raccontano la distanza. Chi risiede dentro la ZPRU 5 può contare su un pass annuale da 25 euro. Chi abita fuori da quel perimetro, pur restando a Monza, deve passare all'abbonamento mensile da 40 euro: circa 480 euro in un anno. Per i non residenti la cifra sale a 50 euro al mese, intorno ai 600 euro annui, secondo le tariffe pubblicate da Monza Mobilità.
La differenza tra un pass da 25 euro e un abbonamento da quasi 500 non dipende dalla distanza percorsa né dal numero di ore in cui l'auto resta ferma, ma unicamente dal lato della linea amministrativa su cui si trova l'indirizzo di residenza. È il meccanismo che Galbiati considera il vero punto critico: una disparità che, dentro un quartiere compatto come San Biagio, rischia di diventare difficile da spiegare a chi la subisce.
Il quartiere che si è già scontrato con la Zona 5
Non è la prima volta che San Biagio discute di strisce blu. Nel 2025 l'estensione della ZPRU 5 aveva già prodotto tensioni tra i residenti, e nei mesi successivi l'ampliamento della sosta a pagamento attorno alla Villa Reale ha spostato ulteriormente gli equilibri. Il risultato pratico è noto a chi vive in zona: le strade rimaste senza tariffazione si sono trasformate in parcheggio alternativo, con una pressione crescente su poche vie. Via Volta è tra quelle più interessate dal fenomeno.
Da qui la logica dell'estensione: se una strada viene usata come valvola di sfogo, portarla dentro il perimetro a pagamento serve a riequilibrare la situazione. Ma il ragionamento, secondo chi critica la scelta, si morde la coda: ogni nuova inclusione sposta il problema sulla via successiva, mentre il costo complessivo per i cittadini continua a salire.
Non solo residenti: in mezzo ci sono i lavoratori
La questione tocca anche chi a San Biagio non abita ma lavora. Negozi e uffici del quartiere impiegano persone che arrivano da altre zone di Monza o dai comuni vicini, e per loro non esiste la scorciatoia del pass agevolato: restano le tariffe piene, da 40 o 50 euro al mese a seconda della residenza. Su dodici mesi la cifra diventa una voce di spesa fissa tutt'altro che marginale per uno stipendio.
L'amministrazione guidata dal sindaco Paolo Pilotto ha presentato il piano sosta come strumento per garantire la rotazione dei posti auto e sostenere il commercio di vicinato: se le auto non restano parcheggiate tutto il giorno negli stessi stalli, chi deve fare una commissione trova spazio e i negozi di quartiere ne traggono beneficio. Una logica diffusa in molte città italiane.
Lo scontro politico
Per Galbiati, però, l'effetto reale del piano è un altro: un aumento dei costi a carico dei cittadini, più che una riorganizzazione della mobilità. La critica non punta tanto sul principio della sosta a pagamento quanto sulla sua applicazione a macchia di leopardo, che produce trattamenti diversi tra vicini di casa separati da un incrocio.
La decisione su via Volta, nella ricostruzione del consigliere, sarebbe vicina. Nelle prossime settimane si capirà se il perimetro della ZPRU 5 verrà allargato e con quali tariffe, e se l'amministrazione interverrà anche sul meccanismo che divide i residenti monzesi in due categorie. Nel frattempo a San Biagio la discussione resta aperta, dentro e fuori il Consiglio comunale, con i commercianti e i residenti pronti a far sentire la propria posizione su una partita che si gioca via per via.
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