Monza, apre la Torre della Ricerca del Centro Tettamanti
Entra in funzione a Monza la nuova Torre della Ricerca del Centro Tettamanti: dieci piani, dieci laboratori e una biobanca dedicati alle leucemie pediatriche e alle malattie rare del sangue.
Entra in funzione a Monza la Torre della Ricerca del Centro Tettamanti: dieci piani, dieci laboratori altamente specializzati e una biobanca dedicati alla lotta contro le leucemie infantili. La nuova struttura, cresciuta accanto al Centro Maria Letizia Verga, è il tassello che mancava a un sistema che da decenni tiene insieme corsia e laboratorio nel capoluogo brianzolo.
Il cantiere è durato diciotto mesi. Il cronoprogramma iniziale fissava la conclusione dei lavori entro la fine del 2025, poi la consegna è slittata ai primi mesi del 2026: ora gli spazi sono pronti e pronti a riempirsi di ricercatori.
Dieci piani e 3.730 metri quadrati
La Torre si sviluppa su dieci livelli, interrato compreso, per una superficie complessiva di 3.730 metri quadrati. Un salto di scala notevole se si pensa che i laboratori del Centro Tettamanti finora ospitati all'interno del Centro Maria Letizia Verga occupano circa 1.200 metri quadrati.
Dentro l'edificio non ci sono soltanto i banconi. Sono stati ricavati spazi per la sperimentazione clinica e per la parte amministrativa, aule e ambienti per la formazione, postazioni riservate a post-doc, dottorandi e borsisti. C'è poi la biobanca, con la crioconservazione dei campioni biologici: una dotazione che permette di conservare e studiare nel tempo il materiale raccolto dai piccoli pazienti, elemento decisivo per la ricerca sulle patologie rare.
L'intervento vale nel complesso circa 15 milioni di euro, cifra che non comprende arredi e attrezzature. Una parte consistente arriva da due finanziatori privati: la Fondazione Luigi Berlusconi e la Fondazione Ennio Doris, che nel maggio 2025 avevano annunciato un contributo da 11 milioni di euro a sostegno del "Progetto Grande!" della Fondazione Maria Letizia Verga. La Torre è stata dedicata simbolicamente all'amicizia tra Silvio Berlusconi ed Ennio Doris.
Chi ci lavorerà
Negli spazi della Torre opereranno insieme i ricercatori della Fondazione Tettamanti, quelli della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori e dell'Università di Milano-Bicocca, affiancati da specializzandi e da giovani ricercatrici arrivate da centri internazionali. Il Centro Tettamanti agisce infatti nell'ambito dell'IRCCS San Gerardo dei Tintori, l'ospedale che a Monza rappresenta il riferimento per l'ematologia pediatrica.
Due gli obiettivi dichiarati: attrarre nuove competenze e offrire una prospettiva concreta a chi, dopo anni all'estero, vorrebbe rientrare in Italia senza rinunciare a strumentazione e spazi adeguati. È una partita che si gioca anche sulla capacità di un territorio di trattenere i propri talenti scientifici.
Gli ambiti di lavoro restano quelli che hanno reso il Centro un punto di riferimento internazionale: le leucemie, le altre malattie del sangue e le patologie rare dell'età pediatrica.
Un hub per la ricerca traslazionale
La struttura è pensata come hub per la ricerca traslazionale, cioè quel modo di lavorare che riduce la distanza tra il laboratorio e il letto del paziente. Le scoperte fatte al microscopio devono poter arrivare rapidamente alla clinica, e i dati che vengono dalla clinica devono tornare a orientare gli esperimenti. La vicinanza fisica tra la Torre e il Centro Maria Letizia Verga va esattamente in questa direzione: pochi metri separano chi cura da chi studia.
È un modello che a Monza ha già dato risultati, con protocolli di trattamento delle leucemie infantili adottati ben oltre i confini nazionali e tassi di guarigione cresciuti in modo significativo negli ultimi decenni. La nuova sede consente di moltiplicare le linee di ricerca attive contemporaneamente e di ospitare progetti che fino a oggi non trovavano posto.
"Guarire un bambino in più"
"È da qui che vogliamo continuare a guardare avanti, verso l'obiettivo che ci guida da sempre: guarire un bambino in più, fino a guarirli tutti", hanno detto Giovanni e Mariapaola Verga della Fondazione Maria Letizia Verga, che da anni raccoglie fondi e sostiene le famiglie dei bambini in cura a Monza.
La Fondazione ha costruito nel tempo un sistema che unisce l'assistenza ai piccoli pazienti e ai loro genitori con il finanziamento della ricerca: il "Progetto Grande!" è l'iniziativa che ha reso possibile anche questo edificio.
Per Monza e per la Brianza la Torre significa un polo scientifico in più, con ricadute che vanno oltre l'ambito sanitario: posti di lavoro qualificati, collegamenti con l'università, presenza di ricercatori stranieri in città. Per le famiglie che arrivano da tutta Italia e dall'estero con un figlio malato, significa invece che le risposte continueranno a essere cercate qui, a pochi passi dal reparto.
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