Monza, inaugurati il San Gerardo rinnovato e la Torre della Ricerca
A Monza taglio del nastro per l'ospedale San Gerardo riqualificato dopo oltre dieci anni di cantieri e per la nuova Torre della Ricerca Tettamanti dedicata all'oncoematologia pediatrica.
Doppio taglio del nastro a Monza: l'ospedale San Gerardo riqualificato dopo oltre dieci anni di lavori e la nuova Torre della Ricerca dedicata alle malattie oncoematologiche pediatriche sono stati inaugurati insieme, alla presenza del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e del rettore dell'Università Milano-Bicocca Marco Emilio Orlandi.
Un'unica cerimonia per due interventi che cambiano il volto del principale presidio sanitario della Brianza. Da una parte la conclusione di un cantiere avviato nel 2013 e portato avanti in quattro fasi senza mai chiudere l'ospedale, dall'altra un edificio nuovo di zecca interamente destinato alla ricerca, voluto dalla Fondazione Maria Letizia Verga insieme alla Fondazione Tettamanti.
Attorno al progetto hanno lavorato la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, la Fondazione Tettamanti, la Fondazione Maria Letizia Verga e l'Università Milano-Bicocca. «La parola chiave di questa giornata è insieme», ha sintetizzato Claudio Cogliati, presidente della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori.
Dodici anni di cantiere a ospedale aperto
La riqualificazione è partita nel 2013 ed è stata organizzata in fasi successive, proprio per permettere al San Gerardo di restare operativo in ogni momento. La superficie complessiva è passata da 169mila a circa 195mila metri quadrati, con un investimento vicino ai 217 milioni di euro.
La prima fase, chiusa nel 2016, ha portato la nuova Palazzina Accoglienza, la Tenaglia, l'Avancorpo e la galleria commerciale. Le tre fasi successive si sono concentrate sul Monoblocco, l'edificio storico degli anni Sessanta: prima il settore B, poi il C, infine l'A. Si tratta di una struttura imponente, oltre 300 metri di lunghezza, tredici piani fuori terra e due interrati.
Il lavoro più delicato è stato quello strutturale: sono stati consolidati 4.814 pilastri, con soluzioni antisismiche e interventi di efficientamento che hanno portato l'edificio in classe energetica A+++. Sono stati realizzati nuovi collegamenti verticali tra i settori A, B e C e le camere di degenza sono state ampliate. A nord sono comparsi i nuovi volumi dei Diamantini A e C, mentre a est e a ovest sono state ampliate le Testate A e C.
La facciata con le montagne a pixel
Chi arriva da sud oggi vede un ospedale diverso anche dall'esterno: sulla facciata è stato disegnato il profilo stilizzato delle Grigne e del Resegone, ricomposto attraverso pixel colorati. Un richiamo al paesaggio che chiude l'orizzonte brianzolo verso nord.
I lavori sono stati realizzati dalla Business Unit Edilizia Sanitaria e Impianti di CMB, nell'ambito di una concessione in finanza di progetto che comprende anche una lunga serie di servizi: mensa, ristorazione per i degenti, lavanderia, gestione dei rifiuti, pulizie, manutenzioni e gestione del calore.
Dieci piani per la ricerca sui bambini
Accanto all'ospedale si alza ora la Torre della Ricerca Tettamanti: dieci piani di laboratori concentrati sull'oncoematologia pediatrica, per un investimento di 21 milioni di euro. L'edificio è stato voluto dalla Fondazione Maria Letizia Verga e ha ricevuto i contributi della Fondazione Berlusconi e della Fondazione Ennio Doris. La dedica è all'amicizia tra Silvio Berlusconi ed Ennio Doris.
«Il bene vince. Ma deve essere protetto: i traguardi sono l'inizio di qualcosa, non il punto di arrivo», ha detto Luigi Roth, presidente della Fondazione Tettamanti, che ha poi aggiunto: «Fuori di qui ci sono bambini con diagnosi severe che bussano alla nostra porta. Sono loro che devono guidare il nostro lavoro».
La vocazione pediatrica del presidio monzese era già stata riconosciuta nell'ottobre 2022, quando un decreto del Sottosegretario alla Salute ha attribuito al San Gerardo lo status di IRCCS nella disciplina pediatria.
Cosa manca ancora
L'inaugurazione non chiude del tutto la partita. Il prossimo passaggio riguarda le nuove sale operatorie del blocco D, attese entro i primi mesi del 2027. In programma c'è anche il rinnovamento del Pronto Soccorso, finanziato da Regione Lombardia con oltre 30 milioni di euro: un intervento che interessa da vicino tutta la Brianza, visto il bacino di utenza che fa riferimento al presidio monzese.
Per la città e per la provincia il San Gerardo resta il punto di riferimento sanitario principale, con una storia che parte dall'edificio originario degli anni Sessanta e arriva a una struttura che, sul piano energetico e strutturale, è stata di fatto riscritta senza mai fermare le attività cliniche.
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