Monza, una mappa per il mammografo del San Gerardo
Il gruppo EasyMonza ha messo online una mappa interattiva con i venti punti dove lasciare un'offerta per la raccolta da 180mila euro promossa dall'associazione PerLe: servirà a comprare un mammografo di ultima generazione per l'Irccs San Gerardo.
Trovare il punto di raccolta più vicino adesso è questione di un clic. Il gruppo Facebook EasyMonza ha messo online una mappa interattiva con tutti gli esercizi che ospitano le cassette per le offerte destinate all'acquisto di un nuovo mammografo per l'Irccs San Gerardo di Monza. I punti censiti al momento sono venti: quasi tutti in città, uno a Lissone.
La raccolta fondi è promossa a sostegno dell'associazione PerLe e punta a un obiettivo preciso: 180mila euro. È la cifra necessaria per portare in ospedale un'apparecchiatura di ultima generazione, in grado di eseguire biopsie guidate con mammografia con mezzo di contrasto, la tecnica nota con la sigla CEM. Uno strumento che cambia il modo di lavorare nella diagnostica senologica, perché consente di individuare e raggiungere lesioni che con le metodiche tradizionali risultano più difficili da caratterizzare.
Come si dona
Ci sono due strade. La prima è digitale: la raccolta è attiva su GoFundMe, con donazione diretta online. La seconda passa dai negozi di quartiere, dove sono state collocate le cassette per le offerte. Bar, parrucchieri, cartolerie, tabaccherie, patronati: attività dove si entra tutti i giorni e dove lasciare qualche euro, o semplicemente il resto della spesa, non richiede nessuno sforzo organizzativo.
È proprio questo il punto dell'iniziativa. Le cassette raccolgono cifre piccole, ma moltiplicate per i passaggi quotidiani di venti attività commerciali diventano un contributo concreto. E la mappa serve esattamente a questo: far sapere a chi abita o lavora in una certa zona di Monza che il punto più vicino è magari sotto casa.
Dove sono le cassette
In via Cavallotti hanno aderito due saloni, Sonia Hair e L'Arte di Tabata Hair & Beauty. Gli altri indirizzi noti sono la Pellicceria Barni in via Solferino, La Pignatta in via Lecco, l'Atelier del Pulito in via Vittorio Veneto ed Elma Professional in via Porta Lodi.
L'elenco completo degli esercizi che al momento ospitano una cassetta comprende anche AC Sport Cafè, Frank Cafè, Laura Hair Care, Le Bontà di Bacco, il Patronato Caf Triante, Scanferlato Barcafè, Il Puntaspilli, Slurp Take Away, il Caf di Lissone, En3 Cocktail Bar, la Cartoleria Loma, la Tabaccheria del Corso, QB Monza e Slice Trancio DiVino. Una rete che tiene insieme generi merceologici molto diversi, dai bar ai servizi, segno che l'adesione è arrivata per passaparola più che per settore.
La mappa si aggiorna
La mappa non è un elenco chiuso. Viene aggiornata via via che nuovi commercianti decidono di partecipare, e da EasyMonza è partito un appello esplicito in questa direzione: chi gestisce un negozio, un bar o un'attività in città e vuole ospitare una cassetta può farsi avanti e comparire tra i punti segnalati.
Per un esercente l'impegno è minimo: uno spazio sul bancone e nulla più. Per la raccolta, invece, ogni nuovo punto significa un pezzo di città in più coperto, un'altra fetta di passaggio quotidiano intercettata. In una raccolta che deve arrivare a 180mila euro, la capillarità conta quanto le singole donazioni.
Un obiettivo che riguarda la città
Il San Gerardo è l'ospedale di riferimento per la Brianza e la diagnostica senologica è uno degli ambiti in cui la tecnologia incide direttamente sui tempi e sulla precisione delle diagnosi. Un mammografo capace di eseguire biopsie guidate con mezzo di contrasto permette di lavorare su lesioni visibili solo con la CEM, riducendo i passaggi e rendendo più mirato l'intervento diagnostico.
L'associazione PerLe lavora da tempo su questo fronte e la raccolta rappresenta un obiettivo dichiarato e quantificato, non un generico appello alla solidarietà. Chi dona sa esattamente a cosa serve la cifra e dove finirà lo strumento.
Il contributo digitale di EasyMonza, dal canto suo, è di quelli che sembrano piccoli ma risolvono un problema reale: fino a ieri sapere quali negozi avessero la cassetta significava affidarsi al caso o a un post sfuggito nel flusso della bacheca. Adesso c'è una mappa, si apre, si cerca la via più vicina e si sa dove andare. Il resto lo fanno i venti esercizi che hanno accettato di tenere una cassetta accanto alla cassa, e quelli che decideranno di aggiungersi nelle prossime settimane.
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