M2 fino a Trezzo e M5 a Brugherio: due proposte in Regione
Il consigliere regionale di Forza Italia Jacopo Dozio ha depositato al Pirellone due ordini del giorno: prolungare la linea verde oltre Vimercate con fermate a Bellusco e Busnago, e portare la lilla fino a Brugherio.
Due ordini del giorno depositati al Pirellone rimettono al centro il nodo del metrò in Brianza Est. Il primo chiede di valutare il prolungamento della M2 oltre Vimercate, con fermate a Bellusco e Busnago e capolinea a Trezzo sull'Adda. Il secondo punta a portare la M5 fino a Brugherio, con interconnessione alla linea verde. A presentarli è Jacopo Dozio, consigliere regionale di Forza Italia.
Il ragionamento parte da un progetto che esiste già sulla carta: il prolungamento della linea verde da Cologno Monzese a Vimercate, sette fermate, un'opera di cui si discute da oltre quarant'anni senza che sia mai arrivata al cantiere. L'ipotesi di Dozio è non fermarsi lì, ma immaginare fin da ora un collegamento rapido in superficie che prosegua verso l'Adda.
La linea verde oltre Vimercate
L'obiettivo dichiarato è intercettare un bacino di pendolari più ampio e togliere auto dalle strade che ogni mattina confluiscono verso i capolinea della metropolitana. Bellusco e Busnago, oggi, sono servite solo su gomma: chi lavora a Milano arriva in auto fino a Cologno o alla stazione ferroviaria più vicina, con tutto quello che comporta in termini di traffico e parcheggi d'interscambio.
«Il prolungamento della M2 da Cologno Monzese fino a Vimercate rappresenta un'infrastruttura strategica per il futuro della Brianza Est», sostiene Dozio, che aggiunge: «Non dobbiamo limitarci a risolvere i problemi di oggi, ma progettare la mobilità dei prossimi trent'anni».
L'ordine del giorno, va detto con chiarezza, non approva nulla. Chiede alla Regione di avviare una valutazione: nessuna fermata è stata deliberata, nessuna data di apertura è stata fissata, e qualsiasi passo successivo è subordinato a verifiche di fattibilità tecnica, economica e ambientale. È uno strumento di indirizzo politico, non un atto che sblocca risorse.
Il confronto con il M5S
Sul tratto Cologno-Vimercate non c'è unanimità. Marco Fumagalli, consigliere del Movimento 5 Stelle, ha espresso perplessità sull'impianto complessivo dell'opera, segnalando in particolare criticità legate al passaggio da Brugherio.
Dozio ha replicato contestando l'impostazione: far arrivare i brugheresi a Cologno Monzese, secondo il consigliere forzista, non risolve il problema di chi ogni giorno si sposta verso Milano, perché sposta il nodo di qualche chilometro senza eliminarlo. Da qui il secondo ordine del giorno, quello sulla lilla.
La M5 verso Brugherio
La seconda proposta chiede di valutare il prolungamento della M5 fino a Brugherio, con un punto di interconnessione alla linea verde. Un'ipotesi che si innesta su un'opera che, a differenza della M2, è molto più avanti nel percorso amministrativo.
Il progetto definitivo della M5 Milano-Monza è stato approvato, la copertura economica individuata e il bando per i lavori pubblicato. Il tracciato previsto attraversa Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo per poi arrivare a Monza con sette fermate. Si tratta dell'intervento infrastrutturale più rilevante per la mobilità brianzola degli ultimi decenni, e l'unico con un calendario realistico.
L'idea di una diramazione o di un prolungamento verso Brugherio si colloca quindi su un terreno diverso: non un'opera da immaginare da zero, ma un'estensione di qualcosa che sta per partire. Anche in questo caso, però, non esiste al momento alcuna fermata approvata.
Cosa succede adesso
Gli ordini del giorno impegnano la Giunta regionale a una valutazione, non a una realizzazione. Il percorso che separa un atto di indirizzo da un cantiere passa attraverso studi di fattibilità, individuazione delle risorse, progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, gare d'appalto. Per la M2 verso Vimercate questo percorso è cominciato, con esiti alterni, negli anni Ottanta.
Resta il dato di fondo che alimenta la discussione: la Brianza Est è l'area della provincia meno servita dal trasporto su ferro, e il peso del traffico privato verso Milano continua a crescere. Il confronto in consiglio regionale riguarda il come, non il se: se convenga completare prima la linea verde fino a Vimercate e poi ragionare su Trezzo, oppure se le risorse vadano concentrate sull'asse della M5, che ha già un bando pubblicato e una copertura finanziaria individuata.
Per i Comuni coinvolti — Vimercate, Bellusco, Busnago, Brugherio — il passaggio in Regione è comunque un segnale: il tema torna sul tavolo istituzionale dopo anni in cui era rimasto confinato ai programmi elettorali. Dalla valutazione richiesta negli ordini del giorno dipenderà se si tratti dell'ennesimo annuncio o dell'avvio di un'istruttoria vera.
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