Lissone, il monumento Covid slitta al 17 marzo 2027
Il Comune fissa una nuova scadenza per l'opera dedicata alle vittime della pandemia: l'installazione entro il 17 marzo 2027, dopo oltre due anni e mezzo di rinvii, costi fuori budget e progetti accantonati.
Il monumento alle vittime del Covid a Lissone sarà installato entro il 17 marzo 2027. È la nuova scadenza indicata in Consiglio comunale dal vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Oscar Bonafè, rispondendo a un'interrogazione del Partito democratico. La data non è casuale: il 17 marzo è la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'epidemia da coronavirus.
Significa, in concreto, che per vedere l'opera serviranno altri mesi di attesa. E che dall'approvazione del progetto saranno passati quasi quattro anni.
Dal voto unanime del 2023 alla consegna mai arrivata
Il via libera era arrivato in aula nel giugno 2023, con il consenso di tutte le forze politiche: nessuno, su un tema del genere, aveva ragione di tirarsi indietro. La consegna era stata messa nero su bianco per il marzo 2024, in tempo proprio per la ricorrenza nazionale. Quella scadenza è passata, e con lei le successive.
Nel frattempo qualcosa si è mosso, almeno sulla carta. Il progetto è stato elaborato, è stato realizzato un bozzetto, è stato individuato il luogo dove collocare il monumento ed è stato costruito un modellino, presentato ufficialmente nell'aprile 2024. Tutti i passaggi preliminari, insomma, risultano compiuti. Quello che manca è l'opera.
Il nodo, come spesso accade, è economico. Il progetto iniziale è stato accantonato perché i costi si erano rivelati troppo alti rispetto a quanto il Comune poteva mettere sul piatto. Da lì la scelta di cambiare strada e di valutare l'affidamento del lavoro a un artigiano o a un artista lissonese, puntando sulle competenze che in città non mancano, in una realtà che sul legno e sull'arredo ha costruito la propria identità produttiva.
I preventivi fuori budget e la ditta che non dà date
Anche questa seconda strada, però, si è rivelata più stretta del previsto. I preventivi arrivati all'amministrazione sono risultati incompatibili con il budget comunale disponibile. Il risultato è stato un nuovo stop e la necessità di ripartire con le ricerche.
Attualmente il Comune ha aperto un canale con una ditta artigiana che nei mesi scorsi ha dato la propria disponibilità a realizzare il monumento. «Nonostante le difficoltà riscontrate, l'Amministrazione intende ancora realizzare il monumento e per questo si stanno portando avanti interlocuzioni con la ditta artigiana che ha dato il suo assenso alla costruzione dell'opera nei mesi scorsi», ha spiegato Bonafè in Consiglio comunale.
Il problema, a questo punto, non è più soltanto il prezzo ma il calendario. La ditta individuata ha una mole di lavoro già programmata che le impedisce di impegnarsi su una data certa. «Purtroppo la ditta prescelta, per gli innumerevoli impegni di lavoro già presi, non riesce al momento a dare tempistiche precise corredate da una stima dei costi necessari», ha aggiunto il vicesindaco. «Comunque l'installazione sarà eseguita entro il 17 marzo 2027».
Una garanzia, quindi, ma accompagnata dall'ammissione che al momento non esistono né un cronoprogramma dettagliato né una cifra definitiva. Sono i due elementi che il Partito democratico aveva chiesto di conoscere portando la questione in aula: quali nuove proposte siano sul tavolo, quanto costeranno e in quanto tempo verranno realizzate.
Oltre due anni e mezzo di attesa
Il conto dell'attesa, rispetto alla prima scadenza fissata, ha ormai superato i due anni e mezzo. È il dato che pesa di più, perché riguarda un'opera che non ha una funzione pratica ma simbolica: ricordare i lissonesi che la pandemia si è portata via, in una provincia che nella primavera del 2020 è stata tra le più colpite d'Italia.
L'amministrazione ribadisce che l'intenzione non è mai cambiata e che il monumento si farà. La nuova data scelta è anche un messaggio: consegnare l'opera nel giorno in cui tutto il Paese si ferma per ricordare le vittime del Covid avrebbe un valore diverso rispetto a una collocazione qualsiasi nel calendario.
Resta il fatto che la stessa coincidenza simbolica era già stata cercata — e mancata — per il marzo 2024. Per arrivare all'appuntamento del 2027 servirà che le trattative con la ditta artigiana si chiudano con tempi e costi definiti, e che il budget comunale regga il confronto con i preventivi. Fino ad allora, al posto del monumento resta il modellino presentato un anno e mezzo fa e un luogo già scelto che continua ad aspettare.
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