Lissone, il mercato trasloca ma il cantiere non parte
Da lunedì 24 agosto le bancarelle hanno lasciato piazzale degli Umiliati per via Don Bernasconi e le vie vicine. Nel piazzale sono comparsi i divieti di sosta, ma i lavori di riqualificazione non sono ancora cominciati. Affluenza in calo e proteste della minoranza.
Il mercato settimanale di Lissone ha cambiato indirizzo lunedì 24 agosto: le bancarelle hanno lasciato piazzale degli Umiliati e si sono sistemate in via Don Bernasconi, largo Ponchielli, via Coppi e via Manara. Poche centinaia di metri di distanza dalla sede storica, ma abbastanza per cambiare le abitudini di chi ogni settimana arriva a fare la spesa da tutto il circondario.
Il trasferimento è legato ai lavori di riqualificazione del piazzale, l'area che ha ospitato gli ambulanti per decenni. La giunta comunale parla di soluzione temporanea, con un cantiere destinato a durare circa un anno. Nel frattempo il primo lunedì nella nuova collocazione si è chiuso con un bilancio a due facce: organizzazione tenuta, banchi al loro posto, ma pubblico visibilmente più scarso rispetto alle giornate in piazzale degli Umiliati.
A reggere l'urto ha contribuito la campagna informativa messa in campo dal Comune insieme alle associazioni di categoria: gli ambulanti sono arrivati preparati al cambio di sede e sapevano dove collocarsi. Sul posto, per la vigilanza, la polizia locale insieme ai carabinieri in congedo, impegnati a gestire flussi e sosta in strade che di norma non ospitano un mercato.
Le vie chiuse e i divieti del lunedì
Ogni lunedì scatta il divieto di transito e di sosta dalle 6 alle 17 in via Bernasconi, via Manara, largo Ponchielli e via Coppi. In parallelo è stato sospeso il divieto di sosta per la pulizia delle strade in un'ampia porzione del quartiere: via Riva, via Pergolesi, via Mantegazza, via Bernasconi, via Alberto da Giussano, largo Ponchielli e via Ponchielli, i parcheggi di via Coppi, via Manara e via Santa Margherita, il tratto di via Santa Margherita da via Sauro verso nord e la stessa via Sauro.
Un riassetto che ha portato con sé i primi disagi. Alcune aziende della zona hanno segnalato difficoltà per il transito dei mezzi nelle ore di occupazione delle carreggiate. Lamentele sono arrivate anche da chi doveva raggiungere la Casa di Comunità per prelievi e visite e si è trovato davanti strade chiuse e parcheggi occupati dalle bancarelle proprio nella mattinata in cui l'affluenza sanitaria è più alta.
Questioni non secondarie, perché il mercato di Lissone non è un appuntamento di quartiere: per numero di ambulanti e qualità dei prodotti è da tempo un riferimento per tutta l'area, e il trasloco riguarda anche i clienti che arrivano dai comuni vicini.
Il piazzale con i cartelli e nessun operaio
Il punto più contestato riguarda proprio piazzale degli Umiliati. La segnaletica con i divieti di sosta è comparsa, l'area è stata liberata, ma il cantiere di riqualificazione non è ancora partito. Uno scarto tra annunci e fatti che la lista civica di minoranza Il Listone ha messo nero su bianco, denunciando i ritardi rispetto all'urgenza rivendicata dall'amministrazione nel motivare lo spostamento del mercato.
La critica è semplice nella sostanza: se il trasferimento è stato deciso per fare spazio ai lavori, allora i lavori dovrebbero essere già cominciati. Nel frattempo gli ambulanti hanno lasciato la loro sede storica e il piazzale resta vuoto, senza mezzi e senza operai.
Sul calendario cittadino il cantiere avrà un altro effetto: nel piazzale non sarà possibile allestire le giostre della festa patronale, un appuntamento che da sempre si è appoggiato a quello spazio. Anche in questo caso servirà una collocazione alternativa.
Il nodo si riapre a settembre
Con la ripresa dei lavori del consiglio comunale a settembre la questione tornerà con ogni probabilità al centro del confronto politico: tempi di avvio del cantiere, durata effettiva del trasferimento, gestione dei disagi per residenti, imprese e utenti della Casa di Comunità.
Fino ad allora il mercato continuerà a occupare le vie del centro ogni lunedì, con gli stessi orari e gli stessi divieti. Per chi si muove in auto la mattina del lunedì conviene tenere conto delle chiusure dalle 6 alle 17; per chi ha appuntamenti sanitari, calcolare qualche minuto in più e considerare la sosta nelle aree non interessate dall'occupazione.
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