Lentate, una settimana senza treni: bus al posto dei convogli
Dal 24 al 30 agosto il servizio ferroviario è rimasto sospeso a Lentate sul Seveso: centinaia di viaggiatori spostati sui bus tra Meda, Camnago, Affori e Cormano, tra code e coincidenze saltate.
Sette giorni senza treni a Lentate sul Seveso. Dal 24 al 30 agosto il servizio ferroviario è stato sospeso e sostituito da autobus, con centinaia di viaggiatori costretti a rivedere orari e abitudini di viaggio lungo la linea gestita da Trenord.
Il piano prevedeva due direttrici di bus sostitutivi: una tra Meda e Milano Affori, l'altra tra Camnago e le stazioni di Cormano e Cusano. Una soluzione tampone, necessaria per permettere ai cantieri di lavorare sui binari senza la circolazione dei convogli, ma che sulla carta funziona meglio di quanto poi accada su strada.
Code alle fermate e coincidenze saltate
Chi ha viaggiato in quei giorni ha raccontato una settimana complicata. Tempi di percorrenza allungati rispetto al treno, attese ripetute alle fermate, coincidenze difficili da agganciare una volta arrivati ai capolinea. In alcune fasce orarie i mezzi si sono riempiti oltre il comodo, con code in attesa della corsa successiva. E poi c'è la variabile che il treno non ha: il traffico. Un bus che percorre la Comasina o attraversa i centri abitati resta imbottigliato come qualsiasi altra automobile, e i minuti persi si accumulano corsa dopo corsa.
Le lamentele sono rimbalzate sui social network dei Comuni coinvolti, dove i pendolari si sono scambiati informazioni su orari, fermate e ritardi, spesso più rapidamente di quanto arrivassero le comunicazioni ufficiali. Un fenomeno ormai ricorrente ogni volta che una linea viene interrotta: il passaparola digitale diventa il primo strumento di orientamento per chi deve arrivare al lavoro.
Perché proprio ad agosto
La scelta della settimana non è casuale. L'ultima decade di agosto è il periodo in cui la pressione sulla linea è più bassa: molti pendolari sono ancora in ferie, le aziende non hanno ripreso a pieno regime, le scuole sono chiuse. Concentrare l'interruzione in quei giorni significa ridurre al minimo il numero di persone colpite. Chi in quella settimana ha dovuto comunque spostarsi per lavoro ha pagato il conto, ma il disagio complessivo sarebbe stato ben più pesante a settembre o in autunno.
È una logica che vale per tutti i cantieri ferroviari: l'alternativa sarebbe lavorare solo di notte o nei fine settimana, allungando però i tempi complessivi dell'opera di mesi, se non di anni.
I lavori servono a far correre più treni
L'interruzione non è fine a se stessa. Gli interventi rientrano nell'ammodernamento e nel potenziamento della linea, pensati per rendere la circolazione più fluida e per aumentare il numero di treni in servizio. Tradotto per chi viaggia ogni giorno: più corse nelle ore di punta e meno vulnerabilità agli effetti a catena, quando un ritardo su una tratta si propaga a tutte le altre.
Il cantiere di Lentate è un tassello del progetto più ampio conosciuto come nodo Seveso, uno degli interventi più rilevanti per la mobilità su ferro della Brianza occidentale. Il cuore dell'operazione è il raddoppio dei binari verso Camnago e verso Meda: due tratte oggi a binario unico in diversi punti, un limite strutturale che condiziona la frequenza dei treni. Con il doppio binario, i convogli non devono più attendere l'incrocio con quelli in senso opposto e la capacità della linea cresce sensibilmente.
Camnago, snodo sempre più centrale
In questa prospettiva la stazione di Camnago è destinata a diventare un punto di riferimento ancora più strategico. È il nodo dove si intrecciano i flussi verso Milano e quelli verso Como e il confine, e il potenziamento delle linee che vi convergono ne rafforza il ruolo di cerniera per un bacino che comprende Lentate, Meda, Barlassina e i comuni limitrofi.
Per i pendolari brianzoli il ragionamento resta quello di sempre: accettare disagi oggi in cambio di un servizio più affidabile domani. Un patto che regge solo se i tempi dei cantieri vengono rispettati e se il beneficio promesso — più treni, meno ritardi — si traduce davvero in orari migliori. La settimana di bus tra Meda, Camnago e le porte nord di Milano è finita, ma il cantiere del nodo Seveso continua: non sarà l'ultima volta che i viaggiatori della linea dovranno mettere in conto una deviazione su gomma.
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