Gp d'Italia 2026, il piano mobilità: 10mila posti auto
Il Comune di Monza ha approvato il piano per il weekend di Formula 1 del 4, 5 e 6 settembre 2026: circa 3.900 stalli il venerdì e 10mila nel fine settimana, navette dedicate, treni potenziati e 400 operatori sul campo nei cinque Comuni coinvolti.
Venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 settembre 2026 il Gran Premio d'Italia di Formula 1 torna all'Autodromo Nazionale di Monza, e il Comune ha già approvato il piano mobilità che regolerà quei tre giorni: circa 3.900 stalli il venerdì, che salgono a diecimila nel fine settimana tra auto, bus, moto e camper.
I numeri dell'anno scorso spiegano perché la macchina organizzativa parta con così largo anticipo: nel 2025 l'autodromo ha registrato 369mila spettatori in tre giorni, e la domenica di gara del 2026 risulta esaurita già da settimane. I parcheggi del venerdì crescono di trecento unità rispetto al passato, segno che anche la prima giornata attira ormai un pubblico consistente.
Dove si parcheggia, colore per colore
La mappa dei parcheggi resta organizzata per colori. L'area arancione mette a disposizione 490 posti auto all'Ospedale e altri 150 posti auto con 40 stalli per le moto nell'area Maestoso. Il blu copre la zona Stadio con 1.470 posti, il gold porta 1.050 auto dentro il Parco, il marrone ne conta 1.100.
Il viola si divide su due poli: 240 posti al CAM di via Martiri delle Foibe e 1.546 al Rondò dei Pini, all'altezza del Bennet, quest'ultimo attivo anche il venerdì. In via Locatelli il parcheggio bianco offre 300 stalli.
La disponibilità si estende oltre i confini cittadini. A Vedano l'area platino conta 600 posti, ai quali si aggiungono altri 188 stalli nella zona industriale del paese. A Villasanta sono previsti 200 posti nella zona Rovagnati e un centinaio nell'area della stazione.
Prenotazioni online e navette incluse
I parcheggi si prenotano online sul sito di Monza Mobilità: completata l'operazione si riceve un QR code da esibire all'ingresso. Chi non prenota può provare l'acquisto in loco, ma solo con pagamenti digitali e in base ai posti rimasti.
Nel prezzo del parcheggio è compreso il servizio navetta verso l'autodromo. La Navetta Nera è attiva già dal venerdì e collega la stazione ferroviaria di Monza all'ingresso del circuito; sabato e domenica entrano in funzione anche le navette Blu e Viola, che partono dai rispettivi parcheggi.
Cambia qualcosa anche per il trasporto pubblico ordinario. Nei tre giorni la linea Z221 salta le fermate di via Appiani, via Manzoni, corso Milano e il tratto di via Borgazzi compreso tra viale Campania e Largo Molinetto. Per chi arriva in bicicletta è previsto un parcheggio gratuito dedicato all'accesso di Porta Monza. Chiusure e deviazioni saranno segnalate in tempo reale su Google Maps e Waze.
Quattrocento operatori su cinque Comuni
Sul fronte della sicurezza, la sola giornata di domenica vedrà impegnati 95 operatori della polizia locale nella fase di afflusso, 35 dei quali provenienti da altri Comuni, e 101 in quella di deflusso, con trenta rinforzi esterni. Complessivamente, nei tre giorni, saranno circa 400 gli operatori in servizio sui territori dei cinque Comuni coinvolti.
Dal 2023 è operativo un Piano stralcio di Protezione Civile integrato tra i cinque Comuni, l'Autodromo e la Prefettura di Monza e Brianza, con il coordinamento affidato alla Centrale Operativa Interforze che ha sede nel circuito. Il piano mobilità è stato condiviso con Prefettura, Questura, Forze dell'Ordine e Comuni limitrofi.
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Come si è mosso il pubblico nel 2025
I dati dell'edizione precedente danno la misura di quanto il sistema incida sugli spostamenti. Nel 2025 il piano ha gestito il 56% degli spostamenti della domenica, e metà di questi è avvenuta con mezzi pubblici: il 62% con il treno fino a Monza più navetta nera, il 23% con il treno verso Biassono, il 15% con l'autobus Z221.
Sul totale degli spostamenti, il 34% è stato effettuato con mezzo proprio nei parcheggi gestiti da Monza Mobilità, l'8% con autobus GT e il 7% con la micromobilità in sharing.
«Anche nel 2026 Monza si prepara a gestire al meglio le migliaia di visitatori attesi, puntando sulla combinazione di parcheggi dedicati, navette e percorsi alternativi», ha spiegato il sindaco Paolo Pilotto. «L'impianto del piano ha l'obiettivo di ridurre l'impatto del traffico sulla città, migliorando di anno in anno l'accoglienza del pubblico».
Per i residenti di Monza, Vedano, Villasanta e Biassono il consiglio pratico resta lo stesso di ogni anno: verificare per tempo le modifiche alla viabilità nella propria zona e, dove possibile, programmare gli spostamenti del fine settimana tenendo conto delle deviazioni.
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