Giussani, la causa di beatificazione arriva a Roma
Conclusa a maggio la fase diocesana, il materiale sulla vita del sacerdote nato a Desio e fondatore di Comunione e Liberazione è ora all'esame del Dicastero per la Causa dei Santi. Tra le carte anche una guarigione ritenuta significativa.
La causa di beatificazione di don Luigi Giussani ha cambiato scrivania: dopo la chiusura della fase diocesana a maggio, tutto il materiale raccolto è passato al Dicastero per la Causa dei Santi. E tra le carte depositate a Roma potrebbe esserci anche l'elemento che alla Brianza interessa più di tutti: un possibile miracolo attribuito al sacerdote nato a Desio.
Il fondatore di Comunione e Liberazione è una figura che Desio continua a sentire come propria. In città ci sono la piazza a lui intitolata, la casa dove è nato, la scuola che ha frequentato: luoghi che raccontano gli anni prima del seminario e prima di un movimento che oggi è presente in tutto il mondo.
Cosa succede adesso a Roma
La fase diocesana è la parte del lavoro che si svolge sul territorio: raccolta di documenti, ascolto dei testimoni, verifica degli scritti. Chiusa quella, il faldone viene consegnato al Dicastero vaticano competente, che riesamina tutto da capo con i propri consultori. Si valutano i documenti, si pesano le testimonianze, si esaminano gli eventuali elementi riconducibili a un miracolo.
È un passaggio che non ha tempi prestabiliti e che raramente si chiude in fretta. Il Dicastero deve stabilire se la vita del candidato mostri quelle che il diritto canonico chiama virtù eroiche, e solo dopo si apre la strada del riconoscimento del miracolo, requisito indispensabile per arrivare alla beatificazione.
La guarigione di cui si parla
A seguire il percorso per conto dell'arcivescovo di Milano è monsignor Ennio Apeciti, delegato per la causa, che Giussani lo ha conosciuto di persona e che segue da anni l'iter canonico. Al Meeting di Rimini, l'appuntamento estivo di Comunione e Liberazione, Apeciti ha accennato ad alcuni episodi che meritano attenzione e a una guarigione ritenuta significativa, mantenendo però il riserbo su nomi, luoghi e dettagli clinici.
È una prudenza abituale in questi casi: finché il Dicastero non si esprime, ogni fatto resta materia di istruttoria e non di annuncio. Ma il segnale è chiaro: nel fascicolo consegnato a Roma non ci sono soltanto biografia e testimonianze, c'è anche un caso che le commissioni dovranno esaminare dal punto di vista medico e teologico.
Se il riconoscimento arrivasse, il cammino verso la beatificazione potrebbe accelerare sensibilmente. Senza, i tempi restano quelli lunghi di ogni causa.
Desio e i suoi luoghi giussaniani
Intanto in città il tema torna con regolarità nelle discussioni pubbliche. Da mesi si ragiona su come valorizzare i luoghi legati a Giussani mettendoli in relazione tra loro: la piazza, la casa natale, la scuola. L'idea è quella di un percorso cittadino che dia un filo a spazi oggi separati e che possa parlare soprattutto alle nuove generazioni, a chi di Giussani ha sentito parlare senza avere strumenti per collocarlo.
Non si tratta soltanto di devozione. La vicenda di un ragazzo cresciuto in una famiglia operaia della Brianza degli anni Venti, entrato in seminario e diventato poi il punto di riferimento di un movimento diffuso su scala internazionale, è anche un pezzo di storia sociale del territorio. Un percorso ben costruito può raccontare quella traiettoria a chi passa da Desio senza saperne nulla.
Un'attesa che non ha scadenze
Per ora resta l'attesa. Il Dicastero lavora con i suoi tempi e senza calendari annunciati, e nessuno a Milano o a Desio si sbilancia su previsioni. Quello che è certo è che la parte del lavoro affidata alla diocesi ambrosiana è conclusa e che il dossier ha lasciato Milano.
La comunità che si riconosce nel movimento continua a seguire il percorso passo dopo passo, mentre in città il nome di Giussani resta legato a una piazza, a una casa e a una scuola che ogni giorno molti desiani attraversano senza pensarci troppo. Se e quando arriverà una risposta da Roma, quei luoghi cambieranno peso.
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