Cesano Maderno, la Tangenziale Nord apre a metà settembre
Il cantiere tra Cesano Maderno e Seveso è alle rifiniture: segnaletica, barriere e raccordi. Il sindaco Gianpiero Bocca annuncia l'apertura al traffico per metà settembre. La nuova strada collegherà Milano-Meda, futura Pedemontana e direttrice verso i Giovi aggirando il centro storico.
La Tangenziale Nord di Cesano Maderno aprirà al traffico a metà settembre. Il cantiere che ha interessato i territori di Cesano Maderno e Seveso è ormai alle battute finali: restano soltanto le rifiniture, le opere complementari, la segnaletica e le barriere di sicurezza. Poi la strada potrà accogliere le prime automobili.
A fissare la data è il sindaco Gianpiero Bocca: «I lavori sono alle battute finali. L'impresa si sta occupando degli ultimi dettagli. A metà settembre potremo aprire finalmente la strada».
Quel «finalmente» pesa più di quanto sembri. Si tratta di un'opera attesa da anni, rallentata a più riprese da verifiche tecniche e da un iter amministrativo lungo, che ha allungato i tempi ben oltre le previsioni iniziali. Chi abita in zona ha visto il cantiere cambiare volto stagione dopo stagione, con fasi di accelerazione e lunghi periodi di apparente immobilità.
Un tracciato corto ma pieno di ostacoli
La lunghezza contenuta del percorso non deve trarre in inganno: sul tracciato si sono concentrati alcuni degli ostacoli più complicati che un'opera stradale possa incontrare. C'è il torrente Seveso da attraversare, c'è la linea ferroviaria da superare, ci sono i sottoservizi che corrono sottoterra e che vanno spostati, protetti, ricollocati. Ogni interferenza ha richiesto una soluzione tecnica dedicata.
Per superare il corso d'acqua è stato costruito un nuovo ponte sul torrente Seveso. Per passare sotto i binari è stata realizzata una galleria artificiale, l'intervento più delicato dell'intero cantiere, che ha imposto tempi e modalità dettati dalle esigenze della circolazione ferroviaria. A questi si aggiungono le rotatorie di innesto e la sistemazione delle aree di raccordo, necessarie perché la nuova arteria si colleghi in modo funzionale alla viabilità esistente.
Un altro tassello già completato riguarda la chiusura del passaggio a livello di via Como, un nodo che per anni ha condizionato la circolazione locale con code e attese. La sua eliminazione è parte integrante del disegno complessivo dell'intervento.
Due Comuni, un solo cantiere
Il cantiere non si è fermato ai confini comunali: ha interessato anche il territorio di Seveso, e questo ha imposto un coordinamento costante fra le due amministrazioni. Autorizzazioni, tempistiche, gestione delle aree e ricadute sulla viabilità locale sono passate da un tavolo condiviso, un passaggio in più che ha inevitabilmente inciso sui tempi complessivi.
Negli ultimi mesi l'attività si è concentrata sulle opere complementari: quelle che non cambiano il tracciato ma senza le quali una strada non può essere aperta. Segnaletica orizzontale e verticale, barriere di sicurezza, finiture dei margini e delle aree di raccordo. Sono le lavorazioni che chiudono il cerchio e che stanno impegnando l'impresa in questa fase conclusiva.
Cosa cambia per chi guida
L'obiettivo dichiarato dell'opera è togliere dal centro storico di Cesano Maderno una parte consistente del traffico di attraversamento: i mezzi che oggi passano dal cuore della città non perché debbano fermarsi, ma solo perché non hanno alternative per andare da una parte all'altra del territorio.
La nuova strada mette in collegamento la Milano-Meda, la futura Pedemontana e la direttrice che da Seregno porta alla Nazionale dei Giovi, permettendo di completare il percorso senza entrare in centro. È un anello che finora mancava e che costringeva veicoli leggeri e pesanti a infilarsi nelle vie cittadine, con tutto quello che ne consegue in termini di code, rumore e sicurezza dei pedoni.
Per i residenti del centro il beneficio dovrebbe essere immediato e percepibile già nelle prime settimane. Per chi arriva da fuori, la tangenziale rappresenta un'alternativa più rapida rispetto all'attraversamento urbano, soprattutto nelle ore di punta del mattino e del tardo pomeriggio, quando il traffico di scorrimento si somma a quello locale.
L'appuntamento di settembre
Resta ora l'ultimo passaggio: la conclusione delle rifiniture e le verifiche che precedono l'apertura al pubblico. Il calendario indicato dall'amministrazione parla di metà settembre, con la strada che dovrebbe entrare in servizio poco dopo la ripresa piena delle attività lavorative e scolastiche, il momento dell'anno in cui la pressione sulla rete viaria brianzola torna ai livelli massimi.
Sarà proprio quello il vero banco di prova: capire quanti veicoli sceglieranno il nuovo tracciato e quanto effettivamente si alleggerirà il transito nel centro di Cesano Maderno. I primi dati arriveranno nelle settimane successive all'apertura, quando gli automobilisti avranno preso confidenza con il nuovo percorso e con le rotatorie di innesto.
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