Cesano Maderno, 800mila euro per rifare 15 vie
Parte il piano 2026 di manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi: circa 23mila metri quadrati riqualificati, primi cantieri in via Del Carso, via Ranieri Boga e via Marmolada.
Partono a Cesano Maderno i cantieri del piano 2026 di manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi: 800mila euro di investimento comunale per intervenire su quindici vie, con una superficie complessiva di circa 23mila metri quadrati da riqualificare.
I primi mezzi entreranno in azione nel giro di pochi giorni. Si comincia da via Del Carso, nel tratto che porta all'ingresso del Parco dei Tigli, da via Ranieri Boga e da via Marmolada, nella porzione compresa tra via Monte Legnone e via Sarpi, incrocio con via Valformazza incluso.
Le vie in programma
Terminata la prima tranche, il cantiere si sposterà progressivamente sulle altre strade individuate: via Bracco, via Martinelli, via Cavour, via De Gasperi, via Borsi, via Fratelli Kennedy, via Po, via Maroncelli, via Elisabetta Borromeo, via Garibaldi, via Umbria e via Santa Maria. Un elenco che tocca quartieri diversi della città e che tiene insieme assi di scorrimento e strade più interne a vocazione residenziale.
Lo schema di lavoro è lo stesso per tutti i tratti: fresatura dell'asfalto esistente, adeguamento di chiusini e caditoie – spesso il vero punto critico di una carreggiata, perché un tombino fuori quota resta un fastidio anche su una strada appena rifatta – e stesura del nuovo tappeto d'usura. A completare gli interventi ci sono il rifacimento della segnaletica orizzontale e alcune opere accessorie di riqualificazione urbana.
La scelta delle strade
La selezione non è arrivata per sorteggio. «Le strade interessate sono state individuate attraverso un'attività di monitoraggio tecnico continuo della nostra rete viaria comunale, che conta circa 100 chilometri di strade, tenendo conto anche delle segnalazioni pervenute dai cittadini», spiega l'assessore ai Lavori pubblici Manuel Tarraso.
Cento chilometri di asfalto sono un patrimonio che si consuma ogni giorno, tra traffico pesante, gelo invernale e il passaggio continuo di mezzi. Le priorità, quindi, nascono dall'incrocio tra i rilievi degli uffici tecnici e quello che i residenti segnalano in Comune: buche, avvallamenti, marciapiedi sconnessi.
Il sindaco Gianpiero Bocca rivendica la scelta di muoversi in anticipo rispetto al calendario: «L'Amministrazione comunale ha scelto di anticipare l'avvio degli interventi per dare una risposta concreta alle esigenze emerse sul territorio e migliorare la sicurezza di chi ogni giorno utilizza strade e marciapiedi».
Costi in salita e scavi di terzi
Sul fronte dei conti, il quadro non è semplice. Due le criticità messe in fila dall'amministrazione: l'aumento dei costi di materiali e lavorazioni, che negli ultimi anni ha eroso il potere d'acquisto di ogni capitolo di bilancio dedicato alle opere pubbliche, e le manomissioni del suolo pubblico da parte di enti gestori terzi. Tradotto: gli scavi aperti da chi gestisce reti di gas, acqua, fibra ed elettricità, che intervengono su strade anche appena asfaltate e lasciano cicatrici destinate a riaprirsi nel tempo.
«Nonostante queste forti criticità e la vastità della nostra rete, l'Amministrazione in questi quattro anni non ha mai fatto un passo indietro», sottolinea Tarraso, tirando le somme del lavoro svolto sul fronte della viabilità.
Tempi e possibili slittamenti
Il cronoprogramma è definito, ma non blindato: il Comune mette in conto che possa essere modificato per imprevisti di cantiere o per il maltempo. Su lavori di asfaltatura la variabile meteo pesa parecchio, perché la stesura del tappeto d'usura richiede condizioni asciutte e temperature adeguate: con pioggia insistente o gelate notturne i lavori si fermano.
Per chi si muove in città questo significa, nelle prossime settimane, qualche restringimento di carreggiata, divieti di sosta temporanei e deviazioni nelle vie interessate. Disagi circoscritti nel tempo, ma che conviene mettere in agenda soprattutto per chi percorre ogni giorno via Marmolada o transita nella zona del Parco dei Tigli.
Il bilancio finale, a cantieri chiusi, sarà di circa 23mila metri quadrati di superficie rimessa a nuovo: una quota sui cento chilometri complessivi della rete comunale, ma concentrata sui tratti dove l'usura si era fatta più evidente. Con la segnaletica orizzontale rifatta e i chiusini riportati a livello, l'obiettivo dichiarato resta quello della sicurezza di automobilisti, ciclisti e pedoni.
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