Brianza Pride, sì di Cologno e no di Brugherio
Il corteo del 12 settembre 2026 partirà da Cologno Monzese, che ha concesso il patrocinio all'unanimità, e arriverà a Brugherio, dove la Giunta lo ha negato: l'associazione scrive al sindaco Assi.
Due Comuni distanti pochi chilometri, due decisioni opposte sullo stesso corteo. Il Brianza Pride 2026, in programma sabato 12 settembre 2026 con partenza da Cologno Monzese e arrivo a Brugherio, ha ottenuto il patrocinio del primo Comune e se l'è visto negare dal secondo. In mezzo, una settimana esatta e un confine di provincia.
La prima decisione è arrivata il 6 agosto: la Giunta di Cologno Monzese, Città metropolitana di Milano, ha approvato all'unanimità il patrocinio alla manifestazione. Nel testo della delibera il riferimento è ai principi di uguaglianza, rispetto, autodeterminazione e sviluppo della persona, richiamati come valori costituzionali. Una scelta coerente con il percorso intrapreso dall'amministrazione, che nel 2026 ha aderito alla rete RE.A.DY, il network degli enti locali impegnati contro le discriminazioni legate all'orientamento sessuale e all'identità di genere.
Il no di Brugherio e la formula della neutralità
Il 13 agosto, a una settimana di distanza, la Giunta di Brugherio ha deciso in senso opposto, anche in questo caso con voto unanime. La motivazione messa nero su bianco riguarda il contenuto politico e programmatico del manifesto della manifestazione: l'amministrazione rivendica una posizione di neutralità di fronte a eventi che considera fortemente connotati sul piano politico.
Nella stessa delibera il Comune precisa un punto non secondario: il diniego del patrocinio non incide sulla possibilità di svolgere il corteo. La manifestazione, insomma, arriverà comunque a Brugherio il 12 settembre, senza il logo dell'ente sui materiali e senza l'adesione formale dell'amministrazione.
L'ottava edizione del Brianza Pride è organizzata da Brianza Oltre l'Arcobaleno APS e ha per claim "La periferia di nessunø", una formula che richiama proprio i territori di cintura, quelli che stanno ai margini delle grandi narrazioni metropolitane e che quest'anno ospitano il percorso del corteo: si parte dalla provincia di Milano e si arriva in quella di Monza e Brianza.
Le domande dell'associazione al sindaco Assi
Dopo la decisione della Giunta brugherese, il presidente dell'associazione Oscar Innaurato ha rivolto una serie di domande pubbliche al sindaco Roberto Assi, chiedendo dove passi il confine della neutralità istituzionale invocata dall'amministrazione.
Il ragionamento parte dai contenuti del manifesto della manifestazione, che Innaurato elenca uno a uno: la tutela dell'infanzia, il contrasto alla pedofilia, la memoria della Shoah e dell'Omocausto, la denuncia delle violazioni dei diritti umani. Temi che, nella lettura dell'associazione, difficilmente possono essere archiviati come rivendicazioni di parte e che chiamano in causa il senso stesso di una posizione equidistante da parte di un ente pubblico.
È su questo crinale che si gioca il confronto: da un lato un'amministrazione che classifica il documento come atto politico e programmatico e per questo si sfila, dall'altro chi organizza e sostiene che i punti qualificanti del manifesto appartengano a un patrimonio condiviso, non negoziabile e non riconducibile a uno schieramento.
Un corteo che attraversa due province
La vicenda ha un risvolto pratico che la rende diversa dalle consuete discussioni sui patrocini: il corteo attraversa fisicamente due Comuni confinanti che appartengono a due province differenti, e i due Comuni hanno deciso in modo opposto. Chi parteciperà partirà quindi da una città che ha messo il proprio nome sull'iniziativa e arriverà in una che ha scelto di non farlo, coprendo una distanza di pochi chilometri.
Il patrocinio, va ricordato, è un atto di adesione simbolica: non comporta necessariamente un sostegno economico e non è un'autorizzazione. Per questo la delibera di Brugherio ha tenuto a chiarire che il diniego non produce effetti sullo svolgimento della manifestazione, che resta un corteo autorizzabile secondo le procedure ordinarie.
L'appuntamento resta fissato: sabato 12 settembre 2026, partecipazione libera e gratuita, partenza da Cologno Monzese e arrivo a Brugherio. Nei mesi che separano dal corteo l'associazione ha aperto un confronto pubblico con il municipio brugherese, e la risposta del sindaco Assi alle domande di Innaurato è al momento il passaggio più atteso di una vicenda che riguarda non solo il Pride, ma il modo in cui le amministrazioni del territorio decidono quando prestare il proprio nome a un'iniziativa e quando tirarsene fuori.
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