Brianza Hills, 12 volontari europei curano sentieri e aree umide
Si è chiusa domenica 16 agosto l'ottava edizione del campo di volontariato europeo organizzato dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi": due settimane di lavori tra Anzano del Parco, Brenna, Alzate Brianza e Lurago d'Erba. Annunciata già l'edizione del prossimo anno.
Si è chiuso domenica 16 agosto 2026 il campo di volontariato europeo "Brianza Hills", giunto all'ottava edizione: per due settimane dodici giovani arrivati da diversi Paesi europei hanno lavorato nelle aree verdi della Brianza comasca, tra Anzano del Parco, Brenna, Alzate Brianza e Lurago d'Erba. A organizzare il campo è stato il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi".
Il programma è stato diviso in due blocchi. Nella prima settimana i volontari si sono concentrati su Anzano del Parco, in località Borego, e sull'area del Vallone a Brenna: qui sono stati sistemati i sentieri e alcune zone umide, ambienti fragili che ogni anno hanno bisogno di manutenzione per non essere soffocati dalla vegetazione o dall'incuria.
Due settimane di lavoro tra Borego, il Vallone e lo "Zoc del Peric"
La seconda settimana si è spostata nel Parco "Zoc del Peric", a cavallo tra i territori di Alzate Brianza e Lurago d'Erba. Il lavoro più consistente ha riguardato i sentieri: sono stati liberati dalla vegetazione infestante e dalle piante cadute che in alcuni tratti bloccavano il passaggio, rendendo di fatto impraticabili percorsi molto frequentati da chi cammina o va in bici. I volontari hanno inoltre riposizionato i pali della segnaletica, un dettaglio che fa la differenza per chi entra nel parco senza conoscerlo.
Altro capitolo, la pulizia. Gli accessi al parco e i parcheggi annessi sono stati ripuliti dai rifiuti abbandonati, un problema che si ripresenta con regolarità in tutte le aree verdi vicine alle strade. Nella zona umida dello "Zoc del Peric" è stata poi tinteggiata la staccionata ed è stata posizionata una catasta di legna pensata come rifugio per gli anfibi: un intervento piccolo ma mirato, che serve a offrire riparo alle specie che abitano lo stagno.
Chi ha coordinato il campo
Il coordinamento è stato affidato ad Antonio Bertelè, affiancato da Massimo Cattaneo e Pier Mariani per il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" e da Arturo Binda dell'associazione Le Contrade, che ha sede a Inverigo. Hanno dato una mano anche i volontari di Brenna Pulita e di Legambiente Cantù, presenti in alcune giornate di lavoro.
«I 12 volontari si sono dimostrati davvero molto volenterosi e hanno realizzato tutti i lavori previsti dal programma», è il bilancio di Bertelè a campo concluso. Un risultato non scontato, considerando che si tratta di ragazze e ragazzi che arrivano da contesti diversi, spesso senza conoscere il territorio e senza parlare la stessa lingua tra loro.
Per l'alloggio, i dodici sono stati ospitati all'Oratorio di Fabbrica Durini, messo a disposizione dalla Parrocchia di Alzate. Una soluzione che ha permesso al gruppo di restare in zona per tutta la durata del campo, a pochi minuti dalle aree in cui si è lavorato. Ringraziamenti sono arrivati anche alle amministrazioni comunali di Alzate Brianza, Anzano del Parco, Brenna e Lurago d'Erba, che hanno collaborato all'organizzazione.
«Hanno conosciuto il nostro territorio»
Il senso dell'iniziativa, per gli organizzatori, va oltre l'elenco dei lavori portati a termine. «Per noi è stata sicuramente un'iniziativa ben riuscita e crediamo che i giovani volontari europei, oltre a essersi impegnati nei lavori, abbiano avuto modo di conoscere il nostro territorio e, in particolare, le aree naturali che vanno preservate dal punto di vista ambientale, un obiettivo che, nel nostro piccolo, crediamo di aver contribuito a raggiungere», spiega ancora il coordinatore.
È la formula classica dei campi di volontariato internazionale: i partecipanti mettono a disposizione due settimane del proprio tempo, vengono ospitati sul posto e in cambio conoscono un pezzo di territorio che difficilmente avrebbero incontrato da turisti. La Brianza comasca, con le sue colline, i boschi residui e le zone umide incastrate tra i paesi, è un caso di scuola: aree naturali di dimensioni contenute, circondate dall'urbanizzato, che restano vive solo se qualcuno se ne occupa con continuità.
Si replica il prossimo anno
Il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" ha già annunciato che una nuova edizione del campo si terrà l'anno prossimo. Sarà la nona, dopo un'estate che ha rimesso in ordine sentieri e segnaletica su un fronte piuttosto ampio, dal Borego di Anzano fino al Vallone di Brenna, passando per il parco condiviso tra Alzate Brianza e Lurago d'Erba.
Nel frattempo i sentieri sono di nuovo percorribili e la segnaletica è al suo posto: chi in questi giorni sceglie di camminare nello "Zoc del Peric" o nelle aree verdi dei comuni coinvolti trova un percorso rimesso in sesto da dodici ragazzi che, fino a due settimane fa, la Brianza non l'avevano mai vista.
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