Bernareggio, ritirato lo stato di agitazione dei dipendenti
Dopo l'incontro di conciliazione in Prefettura a Monza, Fp Cgil e RSU hanno revocato la mobilitazione: l'amministrazione si impegna su ascolto, benessere organizzativo e relazioni con il personale.
Lo stato di agitazione dei dipendenti del Comune di Bernareggio è stato ritirato. La decisione è arrivata al termine dell'incontro di conciliazione convocato in Prefettura a Monza il 22 settembre, davanti al prefetto Enrico Roccatagliata. Al tavolo si sono seduti la Fp Cgil Monza e Brianza, la RSU comunale, il sindaco e il segretario comunale.
Per il sindacato era presente Silvia Papini, segretaria organizzativa della Fp Cgil Monza e Brianza. La rappresentanza sindacale unitaria del Comune è composta da tre membri: Marta Picchi, Maria Concetta Ribisi e Marco Casati.
Da dove nasce la mobilitazione
La vertenza era partita da alcune dichiarazioni pronunciate da un'assessora in Consiglio comunale, che avevano attribuito a un dipendente un presunto errore amministrativo. Una smentita era poi arrivata, ma in forma privata: per la Fp Cgil non bastava, perché quelle parole erano state dette in una sede pubblica e la correzione non aveva avuto la stessa visibilità.
Da lì la proclamazione dello stato di agitazione, con cui il sindacato aveva messo nero su bianco anche un disagio più ampio: un clima di demotivazione cresciuto nell'ultimo anno e la sensazione di uno scarso ascolto sulle questioni legate al benessere dei lavoratori e ai carichi di lavoro. La procedura ha quindi portato alla convocazione del tavolo di conciliazione in Prefettura, passaggio previsto quando la controversia riguarda un ente pubblico.
Cosa è successo al tavolo
Davanti al prefetto l'amministrazione comunale ha dichiarato di non aver avuto alcuna intenzione di ledere la dignità dei dipendenti. Roccatagliata ha proposto che la precisazione pubblica chiesta dal sindacato avvenisse proprio in quella sede, mettendola a verbale: un modo per dare formalità e tracciabilità al chiarimento.
Il chiarimento ufficiale è quindi stato messo agli atti: le parole dell'assessora in Consiglio comunale miravano a distinguere le responsabilità politiche da quelle gestionali, senza contenere accuse personali nei confronti di alcun lavoratore.
Il prefetto ha inoltre chiesto al sindaco e al segretario comunale di ribadire la separazione tra indirizzo politico e gestione amministrativa, principio fissato dal Testo unico sul pubblico impiego e dall'ordinamento degli enti locali. È la regola che assegna agli amministratori eletti gli obiettivi e le scelte di indirizzo, e ai dirigenti e ai dipendenti l'attuazione degli atti: una distinzione che, nei Comuni di dimensioni medio-piccole, finisce spesso al centro delle tensioni fra politica e uffici.
Gli impegni dell'amministrazione
Sul fronte delle relazioni interne, l'amministrazione si è impegnata a migliorare i rapporti con il personale e ad avviare una verifica del benessere organizzativo, insieme a un percorso di ascolto dei dipendenti. Su questa base Fp Cgil e RSU hanno deciso di ritirare lo stato di agitazione, chiedendo però che gli impegni assunti si traducano in atti concreti.
"Siamo soddisfatti dell'esito della conciliazione", ha commentato Silvia Papini. "Per noi era fondamentale che anche davanti al prefetto venisse ribadita la necessità di mantenere una netta distinzione tra attività politica e attività amministrativa."
Il sindacato: "Vigileremo"
La chiusura della vertenza non significa che il caso sia archiviato. Il sindacato ha annunciato che continuerà a monitorare la situazione e non esclude un nuovo intervento se le promesse messe a verbale dovessero restare sulla carta.
"Vigileremo affinché gli impegni assunti dal sindaco e dal segretario comunale vengano rispettati e affinché il clima lavorativo possa tornare a essere sereno, anche nelle relazioni personali", ha aggiunto la segretaria della Fp Cgil Monza e Brianza.
Il punto ora si sposta sull'attuazione: la verifica del benessere organizzativo e il percorso di ascolto sono gli strumenti con cui l'amministrazione dovrà dimostrare di aver recepito le segnalazioni arrivate dagli uffici. Sono anche gli indicatori su cui il sindacato misurerà, nei prossimi mesi, se il clima dentro il municipio di Bernareggio è davvero cambiato.
Per i dipendenti comunali, intanto, la mobilitazione rientra. Resta il precedente di una vertenza nata da poche frasi pronunciate in aula consiliare e finita su un tavolo prefettizio, a ricordare quanto pesino le parole quando si parla del lavoro di chi manda avanti la macchina amministrativa di un paese.
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