Salute mentale senza stigma: ATS Brianza riunisce Monza
La quinta Conferenza Annuale sulla Salute Mentale di ATS Brianza si è svolta alla Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza, con istituzioni, operatori, terzo settore e associazioni attorno al tema del pregiudizio.
Istituzioni, professionisti sanitari e sociosanitari, terzo settore, associazioni e rappresentanti delle comunità locali si sono ritrovati alla Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza per la quinta Conferenza Annuale sulla Salute Mentale promossa da ATS Brianza. Titolo scelto per l'edizione: "Parole, diritti, trame e percorsi per una salute mentale senza stigma".
Un titolo che è anche un programma di lavoro. Perché il filo conduttore della giornata è stato proprio il pregiudizio che accompagna chi vive un disturbo psichico: una condizione che gli organizzatori hanno definito "seconda sofferenza", quella che si somma alla malattia e che spesso pesa quanto, se non più, dei sintomi.
Lo stigma come ostacolo concreto alle cure
Il punto messo al centro del confronto è che il pregiudizio non resta una questione di parole. Si traduce in ritardi nel chiedere aiuto, in percorsi di cura interrotti, in difficoltà a tornare al lavoro, a mantenere relazioni, a essere riconosciuti come cittadini a pieno titolo. Tre i fronti indicati come più esposti: l'accesso alle cure, i percorsi di recovery e l'inclusione sociale.
Non è una lettura isolata. L'Organizzazione Mondiale della Sanità individua da tempo nello stigma e nella discriminazione due delle barriere principali che allontanano le persone dai servizi e dall'esercizio dei propri diritti. Sulla salute mentale, il divario tra bisogno e domanda di aiuto resta uno dei nodi più difficili da sciogliere, e la paura del giudizio ne è una componente decisiva.
Da qui l'impostazione della conferenza, che ha provato a tenere insieme due piani: quello culturale, fatto di linguaggio, narrazioni e rappresentazioni pubbliche, e quello organizzativo, fatto di servizi, procedure e pratiche quotidiane. Perché cambiare le parole senza cambiare i percorsi serve a poco, e viceversa.
Le parole del Direttore Generale
"La salute mentale è una componente essenziale della salute della persona e richiede un impegno condiviso da parte di istituzioni, servizi, associazioni e cittadini", ha sottolineato Paola Palmieri, Direttore Generale di ATS Brianza.
E ancora, sul senso dell'iniziativa: "Contrastare lo stigma significa creare condizioni che favoriscano l'accesso alle cure, la partecipazione sociale e il pieno riconoscimento della dignità e dei diritti di ogni persona. È una sfida culturale che chiama in causa l'intera comunità".
Un passaggio che chiarisce il perimetro dell'operazione: non un tema riservato agli addetti ai lavori, ma una questione che riguarda scuole, luoghi di lavoro, quartieri, media. La comunità, appunto, nel suo insieme.
Tre obiettivi per il territorio
Dalla giornata sono emerse tre direttrici di lavoro. La prima riguarda i servizi territoriali, che dovrebbero essere sempre più aperti e integrati tra loro: meno compartimenti stagni tra sanitario, sociosanitario e sociale, più continuità nei percorsi delle persone. La seconda punta su pratiche professionali orientate ai diritti, cioè su un modo di lavorare che metta al centro le scelte e l'autodeterminazione di chi è in cura. La terza guarda fuori dai servizi: comunità più informate, capaci di riconoscere il disagio senza respingerlo.
La conferenza ha avuto anche un taglio formativo. Sul tavolo sono finite esperienze nazionali già consolidate, presentate come riferimento per chi lavora sul territorio, e le testimonianze dirette dei servizi brianzoli, che hanno raccontato quello che già funziona e quello che resta da costruire. Un formato che evita il convegno puramente celebrativo e prova a restituire materiale utilizzabile nelle settimane successive.
Una rete che si ritrova ogni anno
Il fatto che si tratti della quinta edizione non è un dettaglio. ATS Brianza ha costruito attorno a questo appuntamento un momento fisso di confronto tra chi, sul territorio, si occupa di salute mentale da posizioni diverse: aziende sanitarie, cooperative, associazioni di familiari e utenti, enti locali. Un'occasione per allineare linguaggi e priorità tra soggetti che altrimenti rischiano di procedere in parallelo senza incontrarsi.
La scelta della sede ha un suo peso. La Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori è il polo ospedaliero di riferimento per Monza e per buona parte della Brianza, e ospitare lì una giornata sullo stigma significa collocare il tema dentro il cuore del sistema sanitario provinciale, non ai suoi margini.
Resta il nodo di fondo, che nessuna conferenza risolve in una giornata: il pregiudizio sulla salute mentale si nutre di abitudini linguistiche diffuse, di battute, di titoli di cronaca, di silenzi familiari. Lavorarci significa accettare tempi lunghi. Il contributo che ATS Brianza prova a dare è tenere viva l'attenzione e mettere attorno allo stesso tavolo chi, ogni giorno, incontra quelle persone e quelle famiglie.
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