Annalisa Caron eletta segretaria generale della Cisl Monza Brianza-Lecco
Il Consiglio generale riunito a Concorezzo nella mattina di lunedì 31 agosto ha scelto Annalisa Caron alla guida del sindacato territoriale: succede a Mirco Scaccabarozzi, andato in pensione.
Annalisa Caron è la nuova segretaria generale della Cisl Monza Brianza-Lecco. L'elezione è arrivata nella mattina di lunedì 31 agosto, durante la seduta del Consiglio generale riunito a Concorezzo. Caron prende il posto di Mirco Scaccabarozzi, che ha lasciato l'incarico per il pensionamento. In segreteria è stato confermato Roberto Frigerio. Ai lavori ha partecipato anche Roberta Vaia, della Segreteria della Cisl Lombardia.
Un percorso partito dagli sportelli
Classe 1974, residente a Cesano Maderno, Caron è laureata in Scienze internazionali e diplomatiche. Il primo contatto con il sindacato risale al 2004, quando venne impiegata al Caf durante la campagna fiscale. L'anno successivo, nel 2005, è diventata operatrice dell'ufficio immigrati della Cisl territoriale, il fronte su cui ha costruito buona parte della propria esperienza. Nel 2012 è stata nominata presidente di Anolf Brianza, l'associazione del sindacato che si occupa di lavoratori stranieri e delle loro famiglie.
L'ingresso in segreteria è del 2020, proprio con Scaccabarozzi: in quegli anni ha tenuto le deleghe all'Organizzazione e all'Amministrazione, due incarichi che l'hanno portata a conoscere da vicino la macchina interna del sindacato su un territorio ampio, che mette insieme la Brianza monzese e il Lecchese.
Il segretario uscente non ha nascosto la propria soddisfazione per la scelta del Consiglio generale: «Ritengo Annalisa la più titolata a reggere il timone territoriale alla guida della Cisl Monza Brianza Lecco», ha detto Scaccabarozzi.
Lavoro, sanità e casa: le tre priorità
Nel suo intervento davanti al Consiglio generale, la neoeletta ha indicato tre priorità per il mandato che si apre: lavoro, sanità e casa. «Senza interventi adeguati su tre pilastri fondamentali come lavoro, sanità e casa, le tensioni sociali e le diseguaglianze sono destinate a crescere, e con esse la povertà», ha detto Caron, richiamando il Pilastro europeo dei diritti sociali come cornice di riferimento per le rivendicazioni del sindacato.
Il capitolo salari è quello su cui la nuova segretaria ha insistito di più, legandolo al nodo della produttività ferma da due decenni. «Per far fronte alla produttività stagnante degli ultimi vent'anni servono scelte importanti se non decisive. Nell'immobilismo si perde e si decresce — ha affermato —. I salari vanno sostenuti: i contratti devono essere rinnovati e la ricchezza prodotta deve essere distribuita per rimettere in funzione l'ascensore sociale bloccato ormai da troppo tempo».
Un passaggio che tocca da vicino un territorio come quello brianzolo, dove il tessuto produttivo è fatto di manifattura, piccole e medie imprese e un artigianato che negli ultimi mesi ha mostrato segnali di contrazione. Il tema del rinnovo dei contratti resta uno dei terreni su cui il sindacato misura la propria capacità di incidere nelle trattative con le associazioni datoriali.
Tecnologia, formazione e il nodo dei giovani
L'agenda tracciata da Caron comprende anche il rapporto tra lavoro e tecnologia, con un riferimento esplicito al peso crescente delle big tech e alla necessità di una governance capace di regolare le trasformazioni in corso. Accanto a questo, il tema della formazione, indicata come leva per ridurre il mismatch, cioè quella distanza tra le competenze richieste dalle imprese e quelle effettivamente disponibili sul mercato del lavoro, che in Brianza pesa su molti settori produttivi.
Ampio spazio, nell'intervento, anche alle questioni demografiche. L'invecchiamento della popolazione, con le conseguenze su welfare e sistema sanitario, e la questione giovanile, affrontata nelle sue diverse declinazioni: dai fenomeni di disagio urbano legati ai cosiddetti maranza ai neet, i ragazzi che non studiano e non lavorano, fino all'emigrazione di chi lascia il territorio, e il Paese, per cercare altrove opportunità professionali.
Sono temi che la Brianza conosce bene: un'area a forte densità produttiva, con una popolazione che invecchia e una quota consistente di lavoratori stranieri, il mondo da cui la nuova segretaria proviene professionalmente.
Cosa cambia ora
Con l'elezione di lunedì si chiude la stagione guidata da Scaccabarozzi e si apre quella di Caron, che eredita una struttura territoriale che copre due province e un bacino di iscritti tra lavoratori attivi e pensionati. La conferma di Roberto Frigerio in segreteria garantisce una linea di continuità nella squadra che affiancherà la nuova segretaria generale.
I prossimi mesi diranno come si tradurranno le priorità annunciate: dalle vertenze aziendali sul territorio alla contrattazione di secondo livello, fino al confronto con le istituzioni locali sui servizi sanitari e sulla questione abitativa, altro fronte aperto in un'area dove i costi delle case e degli affitti restano tra i più alti della Lombardia.
Segnalaci un errore: info@radiorbs.it
