Albiate senza medici di famiglia da fine ottobre
Dopo il pensionamento della dottoressa Baldeschi, a fine ottobre anche la dottoressa Munteanu lascia Albiate per Carate Brianza: il Comune chiede ad Ats di potenziare l'ambulatorio temporaneo di via Mazzini.
Albiate resterà senza medici di medicina generale a partire da fine ottobre. Dopo il pensionamento della dottoressa Claudia Baldeschi, anche la dottoressa Viorica Munteanu lascerà il paese per trasferirsi a Carate Brianza, dove potrà lavorare in una forma di medicina di gruppo. Per il Comune significa ritrovarsi senza alcun medico di famiglia con ambulatorio sul territorio.
Munteanu era in servizio ad Albiate da sei anni. La sua partenza chiude un periodo iniziato ad aprile, quando la dottoressa aveva denunciato pubblicamente di aver subito aggressioni fisiche e verbali e aveva annunciato di essere alla ricerca di sedi alternative per la propria attività. Con il suo trasferimento l'ambulatorio di vicolo San Fermo rischia la chiusura a fine ottobre, proprio per la mancanza di medici disponibili.
La scelta della dottoressa e la posizione del Comune
L'assessore al Welfare Filippo Viganò ha spiegato le ragioni dell'addio: «La dottoressa Viorica Munteanu ha seguito un proprio desiderio professionale: lavorare insieme ad altri medici, in una forma di medicina di gruppo. La sua è dunque una scelta deliberata da tempo, che deriva da valutazioni professionali personali».
L'amministrazione sottolinea che, dal proprio punto di vista, non si è verificato alcun periodo di mancata assistenza da parte dell'Asst. Resta però il nodo pratico: chi vive ad Albiate dovrà scegliere un medico con studio in un altro comune, con tutto quello che comporta in termini di spostamenti, soprattutto per chi non guida o ha difficoltà di movimento.
Per attutire il colpo, il Comune ha presentato una richiesta formale ad Ats per potenziare l'ambulatorio medico temporaneo attivo in paese. La struttura si trova in via Mazzini 6 ed è aperta dal 15 settembre: si rivolge in particolare agli over 75 e ai pazienti fragili, cioè alle fasce di popolazione che più faticherebbero a raggiungere uno studio fuori Albiate.
L'ambulatorio di via Mazzini e la Casa di comunità di Macherio
«Provvederemo subito a informare i cittadini in un'assemblea pubblica: l'ambulatorio medico temporaneo, aperto in via Mazzini 6 dal 15 settembre, sta funzionando molto bene», ha dichiarato Viganò. L'assemblea pubblica è già in programma e servirà a spiegare nel dettaglio come muoversi nelle prossime settimane, a chi rivolgersi e quali servizi restano garantiti in paese.
Per tutti gli altri cittadini, quelli cioè che non rientrano nei criteri dell'ambulatorio temporaneo, il riferimento indicato è la Casa di comunità di Macherio. Una soluzione che sposta fuori dai confini comunali il primo punto di contatto con la sanità territoriale, ma che al momento rappresenta l'alternativa più vicina.
Il Comune ha voluto ringraziare i dottori Fascendini e Guzzon per il lavoro svolto nel garantire la continuità assistenziale nei mesi di transizione, quando il quadro dei medici in servizio ad Albiate ha iniziato ad assottigliarsi.
Il progetto "Cura e Casa" e i prossimi passi
Accanto alle misure tampone, l'amministrazione annuncia l'avvio di un percorso di prevenzione rivolto alla popolazione. «Partirà a brevissimo il percorso di prevenzione e informazione ai cittadini attraverso il progetto "Cura e Casa", approvato dall'Ats, di cui il Comune è beneficiario insieme ad altri Comuni del nostro distretto», ha spiegato l'assessore al Welfare.
Il progetto coinvolge dunque più amministrazioni del distretto e punta su informazione e prevenzione, due leve che non sostituiscono il medico di base ma che possono alleggerire la pressione sui servizi nei periodi di scopertura.
La situazione di Albiate si inserisce in un quadro che in Brianza si ripete con una certa frequenza: pensionamenti non rimpiazzati, ambulatori che chiudono, pazienti costretti a cambiare riferimento. Il nodo resta la disponibilità di medici di medicina generale pronti ad aprire studio nei comuni più piccoli, dove spesso si lavora da soli e senza il supporto di una struttura associata. Proprio la possibilità di esercitare in gruppo, del resto, è la motivazione che ha portato la dottoressa Munteanu a scegliere Carate Brianza.
Nelle prossime settimane l'attenzione sarà tutta sulla risposta di Ats alla richiesta di potenziamento dell'ambulatorio di via Mazzini e sulla data dell'assemblea pubblica, che il Comune ha assicurato di convocare in tempi rapidi per spiegare ai residenti come cambierà l'accesso alle cure a partire da novembre.
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