Agrate, riapre la farmacia comunale dopo 350mila euro di lavori
La farmacia comunale di via Lecco ha riaperto lunedì 31 agosto dopo un mese di cantiere: quattro casse, sportello Cup, due studi sanitari e laboratorio galenico ampliato.
La farmacia comunale di Agrate Brianza ha riaperto lunedì 31 agosto nella sede del polo sociosanitario di via Lecco, dopo un mese di chiusura per lavori. Il cantiere, avviato il 1° agosto, è costato circa 350mila euro e ha rimesso mano a tutti gli spazi interni: banconi, aree di vendita, zone dedicate ai servizi sanitari e laboratorio.
La chiusura era stata programmata proprio per concentrare in quattro settimane un intervento che aveva due obiettivi contemporanei: adeguare i locali alla nuova normativa e allargare il ventaglio delle prestazioni offerte al pubblico. Un'operazione che, nella pratica, ha significato svuotare la farmacia e rifarla da capo.
La spesa è interamente a carico di Assab, l'Azienda servizi speciali Agrate Brianza, la società partecipata al cento per cento dal Comune che gestisce la farmacia. Nessun costo aggiuntivo quindi sul bilancio comunale diretto, ma una scelta di investimento decisa dalla società pubblica sul proprio presidio più frequentato.
Quattro casse e lo sportello Cup spostato all'ingresso
Chi entra oggi trova ambienti più luminosi e accessibili rispetto a prima, con una disposizione pensata per ridurre le code. Le postazioni cassa sono quattro. Una di queste è dedicata in modo specifico al Cup, il Centro unico prenotazioni, e ai servizi di base: prima si trovava negli spazi interni del Polo, ora è stata portata dentro la farmacia.
È probabilmente la modifica più concreta per chi abita ad Agrate e dintorni. Prenotare una visita o una prestazione con il sistema sanitario regionale non richiede più di cercare un ufficio separato all'interno della struttura: si fa allo stesso bancone dove si ritirano i farmaci, con orari che seguono quelli della farmacia.
Rinnovata anche l'area cosmesi, che è stata riorganizzata negli spazi e negli arredi. Una scelta commerciale, in parte, ma che rientra nel ridisegno complessivo del punto vendita: più spazio espositivo ordinato, percorsi interni più chiari, meno affollamento davanti al bancone principale.
Due studi per prelievi, vaccinazioni e telemedicina
La parte che cambia di più il ruolo della farmacia comunale riguarda i due nuovi studi ricavati all'interno dei locali. Sono ambulatori attrezzati per prelievi, telemedicina, vaccinazioni, holter e altri servizi sanitari. È la direzione verso cui si stanno muovendo molte farmacie pubbliche, quella della cosiddetta farmacia dei servizi: non solo dispensazione di medicinali, ma prestazioni di primo livello erogate sul territorio.
Per un comune come Agrate significa avere sotto casa alcune prestazioni che altrimenti richiedono di spostarsi verso gli ospedali o gli ambulatori di riferimento. Gli holter, in particolare, e i prelievi sono tra le richieste più frequenti per chi ha patologie croniche o controlli periodici da fare.
Ampliato e modernizzato anche il laboratorio galenico, dove si preparano i farmaci su misura per il singolo paziente. È un servizio che non tutte le farmacie mantengono, perché richiede spazi dedicati, strumentazione e personale formato: la scelta di investirci indica l'intenzione di tenerlo attivo e anzi di potenziarlo.
Antincendio, sopralluogo e via libera
Durante il mese di chiusura è stata realizzata anche la prima parte dei lavori antincendio previsti sulla struttura, con le pareti coperte da pannelli ignifughi. Un intervento che rientra negli adeguamenti normativi e che verrà completato in un secondo momento.
Il via libera alla riapertura è arrivato dopo il sopralluogo congiunto effettuato venerdì scorso dal sindaco Simone Sironi e dal presidente di Assab Flavio Baccini. Verificato lo stato dei lavori e la conformità degli spazi, è stata confermata la data del 31 agosto per il ritorno all'attività ordinaria.
Baccini era presente anche il giorno della riapertura, per seguire da vicino il rientro del personale e la partenza dei nuovi servizi. Il primo giorno, in queste situazioni, serve soprattutto a capire se la nuova disposizione degli spazi regge il flusso reale di clienti, che ad Agrate si concentra in particolare nelle fasce di apertura mattutine.
Un mese senza servizio, ora la verifica sul campo
Le quattro settimane di stop hanno inevitabilmente costretto i residenti a rivolgersi altrove per farmaci e prestazioni. Concentrare i lavori in agosto ha permesso di intercettare il periodo di minore affluenza, quello delle ferie, contenendo il disagio.
Ora la verifica passa ai numeri: quanto il nuovo sportello Cup riuscirà ad assorbire delle prenotazioni, quanto i due studi verranno effettivamente utilizzati per prelievi e vaccinazioni, se il laboratorio galenico ampliato troverà domanda. Sono i parametri con cui, nei prossimi mesi, si misurerà il ritorno dei 350mila euro spesi da Assab su un presidio che resta uno dei punti di riferimento sanitari del paese.
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