Agrate, 120mila euro ai progetti dei cittadini
Il Comune di Agrate Brianza affida ai residenti dai 13 anni in su la scelta su come spendere 120mila euro: le proposte vanno consegnate entro il 15 dicembre 2026, voto in primavera 2027.
Centoventimila euro del bilancio comunale finiscono nelle mani dei cittadini: Agrate Brianza ha presentato in sala consiliare, lunedì scorso, il suo primo bilancio partecipativo, battezzato "AgraTe la parola". La sala era piena per la serata introdotta dal sindaco Simone Sironi, che ha aperto il percorso illustrato poi dalla consigliera delegata al Bilancio Partecipativo Giovanna Amodio, dal segretario comunale Emanuela Seghizzi e dalla responsabile del Settore Finanziario Monica Crippa.
Il meccanismo è semplice nella sostanza: una quota del bilancio viene messa a disposizione della comunità, che propone come impiegarla e poi sceglie con il voto quali idee finanziare. Il regolamento che disciplina tutto il percorso è stato approvato in Consiglio comunale a luglio, e la partecipazione dei cittadini figura tra gli obiettivi delle linee programmatiche dell'amministrazione per il quinquennio 2024-2029. Nella costruzione del percorso il Comune è stato affiancato dalla società Refe.
Chi può proporre e con quali regole
Possono presentare un'idea tutti i residenti ad Agrate che abbiano compiuto almeno 13 anni, quindi i nati fino al 2013: una scelta che apre le porte anche agli studenti delle medie e delle superiori. Ogni cittadino può compilare una sola scheda, da solo oppure all'interno di un gruppo. Nel caso delle proposte collettive ciascun componente compila la propria scheda riportando lo stesso titolo e la stessa descrizione: più sostenitori si raccolgono, più cresce la possibilità che quel progetto arrivi alla fase del voto.
Ci sono alcuni paletti. Ogni progetto non può costare all'ente più di 40mila euro, il che significa che con i 120mila euro disponibili potranno essere finanziate più proposte. Gli interventi devono essere una tantum, cioè non ripetibili nel tempo: niente iniziative che generino spese ricorrenti negli anni successivi. E ogni idea va collegata a uno dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, dalla qualità dell'istruzione alle città sostenibili, dalla salute alla riduzione delle disuguaglianze.
Il modulo è fotocopiabile e alla scheda si possono allegare foto, video, slide e documenti utili a spiegare meglio la proposta. La consegna avviene in tre punti di raccolta — il Comune, la Biblioteca e la Farmacia di Omate — oppure via mail all'indirizzo bilancio.partecipativo@comune.agratebrianza.mb.it. Il termine ultimo è fissato al 15 dicembre 2026. Per chi ha un'idea ma fatica a metterla nero su bianco, è in programma una serata di supporto tecnico alla stesura dei progetti lunedì 16 novembre, con i tecnici comunali a disposizione.
Dalla selezione al seggio in Comune
Chiusa la raccolta, si passa alla selezione. Contano due elementi: il numero di sostenitori raccolti da ciascuna proposta e la verifica di fattibilità tecnico-economica affidata a un Gruppo di Lavoro composto dai diversi settori comunali. Le idee che superano entrambi i filtri diventano finaliste e verranno presentate alla cittadinanza in una serata pubblica, prevista tra febbraio e marzo 2027.
La votazione vera e propria arriverà in primavera 2027, con un seggio allestito in Comune. Verranno finanziate le proposte più votate fino a esaurimento del budget, con un finanziamento della durata di un anno. L'avanzamento dei progetti vincitori sarà poi consultabile sul sito e sui canali social del Comune, così da seguire passo passo cosa succede alle idee premiate dal voto.
«Ora tocca ai cittadini»
Il sindaco ha insistito sul valore dell'esercizio più che sull'importo. «La partecipazione vive soltanto se viene esercitata – ha detto Simone Sironi –. Il mio invito è a informarsi, confrontarsi e mettersi in gioco, trasformando bisogni e aspirazioni in progetti per Agrate. Il Bilancio Partecipativo è un'occasione concreta per ascoltare le idee degli altri, condividere le proprie e sentirsi parte delle scelte che riguardano la nostra comunità. Mi auguro che siano in tanti, soprattutto tra i più giovani, a coglierla».
Soddisfatta della prima uscita pubblica anche Giovanna Amodio: «Siamo molto soddisfatti della serata di lunedì. La sala consiliare era piena e abbiamo avuto modo di illustrare questa novità assoluta per il nostro Comune. Adesso tocca però ai cittadini. Noi cediamo il passo a loro, perché come sottolinea anche lo slogan del progetto, ora AgraTe la parola».
Per Agrate si tratta di un debutto. Il calendario è lungo, con oltre un anno a disposizione per far maturare le idee prima della consegna e un'ulteriore fase di verifica e voto nel 2027. Nel frattempo il passaggio del 16 novembre, con i tecnici comunali a fianco di chi vuole scrivere una proposta, è il primo appuntamento operativo per chi intende trasformare un'intuizione in una scheda da depositare in Comune, in Biblioteca o alla Farmacia di Omate.
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